Il Lugano impone lo stop agli Orsi

Berna sconfitto (3-1). Dopo il gol iniziale di Fazzini, Jeremi Gerber ristabilisce la parità in power-play. Bertaggia firma il nuovo vantaggio, ma il gol decisivo è di Walker, a porta vuota.

Dopo le belle prestazioni contro Ginevra e Zugo, il Lugano fermato senza attenuanti dai Lions all’Hallenstadion, si è prontamente riscattato superando con merito il Berna per (3-1) sulla pista di casa.

Dopo 1’ di gioco, i bianconeri hanno subito una grande occasione con Morini, che non riesce a ribadire in rete il disco, dopo una presa difettosa di Manzato sul diagonale di Alatalo. Gli ospiti replicano con una conclusione in tuffo di Neuenschwander che non sorpende Fatton, schierato nell’occasione da Mc Sorley al posto di Schlegel. Gli Orsi, reduci dalla sconfitta all’overtime contro il Bienne, si rendono nuovamente pericolosi, poco dopo, con Beat Gerber, che non finalizza al meglio l’assist fornitogli da Jeremi Gerber. In una partita dal ritmo elevato, non mancano di certo i capovolgimenti di fronte e così anche il Lugano si mette nuovamente in mostra con Stoffel, che conclude fuorimisura, dopo un’azione condotta a tutta velocità da Bertaggia. A sbloccare il risultato, però, ci pensa il solito Fazzini, quando, al minuto 13:51, avventandosi sul disco dopo un’indecisione di Scherwey, batte inesorabilmente Manzato (1-0). L’ex goalie bianconero è bravo ad evitare il raddoppio respingendo con i gambali la conclusione da posizione centrale di Nodari. Una trattenuta di Fazzini ai danni di Moser, potrebbe agevolare il tentativo degli ospiti di riequilibrare il risultato, ma, nella sola occasione creata, la conclusione ravvicinata dello stesso Moser viene respinta da Fatton. Prima dell’intervallo, anche i padroni di casa hanno l’opportunità di giocare per 2’ in power-play per l’uscita di Daugavins, ma Manzato non si fa sorprendere dalla conclusione insidiosa di Herburger.

Nel periodo centrale, svaniscono gli ultimi tentativi di sfruttare l’uomo in più da parte dei ticinesi anche se un tiro da posizione impossibile di Arcobello. centra l’esterno del palo. La formazione di Lundskog, di contro, capitalizza di lì a poco una superiorità numerica per l’uscita di Nodari, riportandosi in parità con Jeremi Gerber, al termine di un’azione confusa davanti alla gabbia bianconera (1-1). La gioia dei bernesi dura però davvero poco, perché i padroni di casa, particolarmente ispirati, reagiscono con grande veemenza, realizzando la rete del nuovo vantaggio con Bertaggia, dopo una doppia respinta di Manzato sulle conclusioni in serie di Thűrkauf e Riva (2-1) al minuto 26:16. La formazione allenata da Mc Sorley, smarrisce poco dopo la lucidità incappando in una penalità ingenua (punito Stoffel). Grazie alla bravura di Fatton, che neutralizza la conclusione insidiosa di Jeffrey, riesce a non pagare dazio. Al minuto 34:47, dopo una carica violenta, ma giudicata regolare, assestata da Simon Moser a Nodari, la partita si incattivisce. Mirco Műller e Thiry, protagonisti attivi di una rissa vecchio stile a centro pista, ne fanno le spese accomodandosi sulla panca dei penalizzati (al difensore bianconero, vengono comminati anche 10’ disciplinari). In 4 contro 4, Jeffrey da una parte e Fazzini dall’altra, sprecano due favorevoli occasioni, anche se la più ghiotta capita nel finale sul bastone di Arcobello che, in power-play per l’uscita di Sciaroni, colpisce il palo.

Nel periodo conclusivo, Bader elude con facilità la guardia di Wolf, arriva a tu per tu con Fatton, ma non riesce a superarlo. Sale di intensità il forecheck degli Orsi, che mettono maggior pressione alla retroguardia bianconera, nel tentativo di raggiungere la parità. Nodari sgambetta fallosamente un avversario, ma sia Moser che Scherwey, non trovano il gol con due conclusioni insidiose, mentre, poco dopo, lo stesso Wolf, si riscatta dall’errore precedente, intercettando provvidenzialmente un passaggio di Kast diretto al liberissimo Simon Moser. Passata la fase critica, il Lugano, seppur privo dei due attaccanti stranieri Carr e Josephs,  ricomincia a produrre il suo gioco offensivo e a costruire occasioni da rete. Dopo un evidente fallo su Thűrkauf,  ignorato incredibilmente dagli arbitri, colpisce un palo clamoroso con Walker e sfiora il gol con Morini, ispirato da Herburger.  Al minuto 57:16, però, Riva finisce in panca puniti per uno sgambetto ai danni del lettone Daugavins. Lundskog chiama time-out richiamando in panchina Manzato, ma la sorte premia i padroni di casa che, al minuto 58:30, realizzano il gol decisivo a porta vuota con Walker (3-1). Dopo il passo falso di Zurigo, sono tre punti di vitale importanza per i bianconeri, attesi martedì prossimo dalla trasferta di Friborgo. Impegno esterno anche per il Berna, che farà a sua volta visita al Losanna.

Le interviste di Roberto Vedani

Hc Lugano – Sc Bern  3 . 1 ( 1 . 0 – 1 . 1 – 1 . 0 )

13 : 41  1 . 0  17.Fazzini

22 : 41  1 . 1  71.Jeremi Gerber (21.Moser-10.Scherwey)  PP1

26 : 16  2 . 1  10.Bertaggia (37.Riva-97.Thűrkauf)

58 : 30  3 . 1  91.Walker  SH1/ENG

 

Penaiità      :  Hc Lugano  7 x 2  + 1 x 10 disciplinari Műller        Sc Bern  4 x 2

Arbitri         :  Marc Wiegand – Pascal Hungerbűhler

Linesman   :  Marc Henri Progin – Daniel Duarte

Spettatori  :  5206

Hc Lugano : Fatton (Schlegel), Műller-Nodari, Fazzini (A/TS)-Arcobello (C)-Walker, Riva-Alatalo (A), Morini-Herburger-Boedker, Guerra-Chiesa, Stoffel-Thűrkauf-Bertaggia, Wolf-Traber, Chiquet-Cortiana-Vedova. All.Mc Sorley

Sc Bern : Manzato, Beat Gerber-Andersson, Scherwey (A)-Jeffrey-Conacher (TS), Henauer-Untersander (A), Moser (C)-Kahun-Kast, Colin Gerber-Thiry, Jeremi Gerber-Daugavins-Fahrni, Pinana-Berger, Bader-Neuenschwander-Sciaroni, All.Lundskog        

 

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