Il precedente con Giappone e Slovenia

Il precedente con Giappone e Slovenia

In occasione dei Mondiali riportiamo alla luce antiche battaglie degli uomini che hanno lottato per la maglia Azzurra. Uno spaccato con cui vogliamo narrare la storia della Nazionale e far conoscere ai lettori le gesta di campioni e accadimenti sconosciuti o dimenticati.

La Federazione giapponese fu fondata nel 1930, il primo contatto a un Mondiale tra la Nazionale nipponica e quella italiana avvenne nel 1971 ai Mondiali di Gruppo B ospitati dalla Svizzera. A Berna la formazione asiatica si dimostrò tenace: il vantaggio italiano firmato da Renato De Toni in powerplay dopo 5’54”, venne cancellato nella frazione centrale grazie alla vivace reazione che consentì a Koji Iwamoto e Toshie Honna di ribaltare il punteggio. Il terzo tempo, descritto dalle cronache dell’epoca movimentato ed entusiasmante, vide i figli del Sol Levante allungare al 46’ con il secondo goal personale di Iwamoto, tuttavia due penalità inficiarono il doppio vantaggio: De Toni accorciò le distanze, Lucio Brugnoli, al termine di un’azione personale, pareggiò i conti. Neanche il tempo di esultare e Sutoma riportò in vantaggio i giapponesi sorprendendo Franco Viale con un tiro improvviso. Quando la vittoria sembrava nelle loro mani, a 53” dalla sirena Franco Gallo giocò il jolly che valse l’insperato pareggio.

Nella categoria “bestie nere”, la Nazionale italiana annovera anche quella della Slovenia: su cinque incontri è stata sconfitta in quattro occasioni; tra esse c’è quella del 2016 a Katowice: il Blue Team impiega la prima parte della frazione iniziale per prendere le misure agli slavi, i quali, però sfruttano il primo powerplay dell’incontro per sbloccare, al 14’, il risultato con Jurij Repe, il quale battezza l’esordio in maglia Azzurra di Frédéric Cloutier bucando il five hole. In avvio della prima ripresa gli ex jugoslavi non sfruttano altre due superiorità e vengono puniti dal contropiede di Giulio Scandella che vale il momentaneo 1-1. Nel finale gli uomini di coach Stefan Mair rischiano di capitolare sul contropiede di Rok Ticar, il palo gli nega il 2-1. L’appuntamento con il goal è rinviato agli ultimi 20’ di gioco: le penalità fischiate a Tommaso Traversa e a Thomas Larkin vengono trasformate in oro da Ziga Jeglic e Sabahudin Kovačevič.

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