Una tripletta di Hofer stende il Lugano e rilancia le ambizioni del Bienne

Bianconeri sconfitti (6-2). Gli ospiti ribaltano il gol fortuito di Wellinger, con una doppietta di Hofer e la rete di Kessler. Nel periodo centrale, terzo gol firmato da  Komarek. Dopo il gol illusorio di Bűrgler, a chiudere definitivamente i conti, nel finale, provvedono Pouliot (a porta vuota) e lo scatenato Hofer.

Il Bienne infligge una severa punizione al Lugano, battendolo con un netto (6-2) alla Corner Arena, rientrando così a pieno titolo nella corsa per la conquista di una delle prime sei posizioni della classifica. I bianconeri, dopo solo 1’, sono già in credito con la fortuna. Al termine di un’azione di contropiede condotta a tutta velocità da Bertaggia,  Sannitz centra il palo. Poco dopo, anche gli ospiti  minacciano la porta difesa da Zurkirchen con una conclusione di Pouliot, che sfrutta un errato disimpegno di Lajunen. Al minuto 05:12, però, il Lugano riesce a trovare la rete del vantaggio con Wellinger, complice una deviazione fortuita di un difensore dei seelȁnder e la posizione nello slot di Bűrgler (1-0). I bernesi non si scompongono e, nel giro di un paio di minuti, realizzano la rete del pareggio con Hofer, dopo un’azione confusa davanti alla gabbia (1-1) al minuto 06:53 . Subito dopo, il Bienne sfiora il vantaggio in due occasioni. Zurkirchen, però è bravo a respingere sia il tiro di Fuchs, fuggito tutto solo in transizione, che la conclusione dalla distanza di Beat Forster. Il terzo tentativo va invece a buon fine. Gustafsson innesca Kessler, la cui conclusione in diagonale non lascia scampo all’estremo difensore bianconero (1-2) al minuto 11:57. Seppur reduce da tre sconfitte consecutive, la formazione allenata da Lars Leuenberger continua a spingere con insistenza, sfiorando la terza segnatura con uno slapshot di Lindbohm dalla linea blu. Gli sforzi però vengono premiati al minuto 17:15, quando Hofer semina lo scompiglio nella difesa bianconera, firmando così la sua doppietta personale (1-3).

Totalmente dominati nel primo periodo, i bianconeri rientrano sul ghiaccio con maggior determinazione e, così, Arcobello impegna subito Van Pottelberghe. Che la formazione di Pelletier abbia finalmente aumentato la velocità del proprio pattinaggio, lo testimonia l’azione successiva, protagonista Bertaggia, che sfiora in gol in diagonale. Gli ospiti, però, dopo aver resistito con ordine agli attacchi, al minuto 28:07, devono fronteggiare 2’ di inferiorità numerica per una penalità inflitta a Fey. Il Lugano costruisce un paio di occasioni, ma entrambi i tiri di Bűrgler vengono respinti dall’attento portiere ospite. Con le squadre di nuovo in parità numerica, i padroni di casa ci provano allora dalla distanza con due conclusioni di Loeffel e Wolf, senza successo, ma la chance più clamorosa capita ai seelȁnder, che si divorano una rete in contropiede con l’ex Brunner. I bianconeri, nonostante l’impegno profuso, difettano parecchio di incisività. Una rissa tra Sannitz e Kűnzle vede finire entrambi nei rispettivi penalty-box, ma la rete improvvisa di Komarek al minuto 38:31, assesta un duro colpo al morale dei padroni di casa (1-4).

Nel periodo conclusivo, Chiesa viene subito punito per una carica scorretta con 10’ disciplinari ma, seppur in box-play, i padroni di casa non pagano dazio. Poco dopo, invece, tocca ad Hofer agganciare fallosamente Fazzini. Potrebbe essere l’ultima opportunità per i bianconeri per cercare di rientrare in partita. Bravo Bűrgler a coglierla in pieno, fulminando con un gran diagonale Van Pottelberghe (2-4) al minuto 45:05. Poco istanti dopo, Zurkirchen blocca la conclusione centrale di un altro ex, Cunti, rendendo vano un pericoloso power-play per gli ospiti, originato dalla penalità di Boedker. I bianconeri si sbilanciano in cerca di quel gol che riaprirebbe del tutto il match, costringendo però il loro portiere a fare gli straordinari per fermare Luca Hischier, lanciato tutto solo in contropiede. Col passare dei minuti, la spinta dei padroni di casa va progressivamente spegnendosi e, così, i bernesi hanno buon gioco nel controllare la corsa del cronometro, senza disdegnare pericolose ripartenze in contropiede. A mettersi in luce, , è soprattutto Jason Fuchs che trova però sempre l’ottimo Zurkirchen a sbarrargli la strada. A poco più di 2’ dal termine, la mossa di Pelletier di richiamare in panchina il proprio portiere, non trova la  fortuna sperata. Gli ospiti, infatti, realizzano dapprima la rete del (1-5) a porta vuota con Pouliot e, successivamente il gol del (1-6) con l’ottimo Hofer, che confeziona così una tripletta. Un’occasione sprecata malamente dai bianconeri, che rimettono in gioco per i primi sei posti la formazione ospite, protagonista di un’ottima partita. Per la conquista di questo obiettivo, i seelȁnder saranno nuovamente impegnati in Ticino  giovedì prossimo con l’Ambrì, mentre i bianconeri se la vedranno venerdì alla Corner Arena con il Berna.

Le interviste di Roberto Vedani

HC Lugano –  EHC Bienne  2 . 6 ( 1 . 3 – 0 . 1 – 1 . 2 )

05 : 12  1 . 0   95.Wellinger

06 : 53  1 . 1   16.Hofer (4.Fey)

11 : 57  1 . 2  89.Kessler (58.Gustafsson)

17 : 15  1 . 3   16.Hofer

38 : 31  1 . 4   67.Komarek (16.Hofer-4.Fey)

45 : 05  2 . 4   87. Bűrgler ( 58.Loeffel-9.Suri)  PP1

57 : 43  2 . 5   78.Pouliot  ENG

57 : 59  2 . 6   16.Hofer (21.Fuchs-36.Van Pottelberghe)

 

Penalità      : HC Lugano  4 x 2  +  1 x 10 Chiesa               EHC Bienne  3 x 2

Arbitri         : Mark Lemelin – Ken Mollard

Linesman   : Matthias Kehrli – Daniel Duarte

HC Lugano   : Zurkirchen (Schlegel), Wellinger-Heed, Boedker(C)-Arcobello(TS)-Bűrgler, Chiesa-Loeffel(A), Suri-Lajunen-Walker, Wolf-Nodari, Bertaggia(A)-Sannitz-Fazzini, Antonietti-Zangger, Haussener-Romanenghi-Lammer. All.Pelletier

EHC Bienne   : Van Pottelberghe (Paupe), Jerome Moser(A)-Kreis, Rajala(A)-Pouliot-Hischier, Ratgheb-Lindbohm, Fuchs-Komarek-Hofer, Forster-Fey(C),  Kűnzle-Cunti(TS)-Brunner, Stampfli-Tanner, Kessler-Gustafsson-Hűgli. All.Leuenberger

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