Il Bolzano suona la settima sinfonia

Il Bolzano chiude il “ciclo terribile” delle 4 partite in 6 giorni con altrettante vittorie; per i biancorossi è la settima vittoria in sette partite dopo la ripartenza, un filotto di 21 punti conquistati che proiettano i Foxes al primo posto provvisorio in classifica con 3 punti di vantaggio sui Graz 99ers, i quali però hanno disputato 3 partite in più rispetto ai ragazzi di coach Ireland. Per la terza partita di fila, il Bolzano ha calato il poker agli avversari subendo una sola rete; dopo Fehervar e Villach, questa sera è toccato ai Dornbirn Bulldogs pagare dazio al termine di una parita che gli ospiti avevano inizialmente impostato bene, ma poi alla distanza hanno ceduto ad un Bolzano più capace, pur se evidentemente stanco.

Mike Halmo


La partita si apre con un’occasione per parte: Trivellato, alla sua ultima in biancorosso prima di tornare in DEL, costringe Ostlund alla respinta, ma Frigo non riesce a trovare il tempo giusto per ribattere in rete; sul fronte opposto è Kaldis a provarci trovando la parata di Irving. Il match è equilibrato e, per molti versi, ricorda una partita a scacchi, con i due allenatori (Ireland e Suikkanen) che muovono con accortezza le proprie pedine. Ad un’uscita quasi sulla blu di difesa di Irving ad anticipare Macierzynski lanciato a rete, risponde Giliati impegnando Ostlund. Il Bolzano prova ad imporre il proprio gioco, ma la visibile stanchezza dei biancorossi, unita alla sapiente disposizione tattica degli uomini sul ghiaccio da parte di coach Suikkanen, non permettono ai Foxes di trovare varchi nell’agguerrita difesa avversaria. Il Dornbirn ha una fiammata improvvisa con Schwinger che da due passi conclude a rete, ma Irving ha un magnifico riflesso e sventa il pericolo; il portiere biancorosso si ripete poco dopo sul tiro di Macierzynski. Sul fronte opposto, Halmo e Bardaro non riescono a superare Ostlund che si salva in mischia. La prima penalità del match è a carico del Bolzano, con Catenacci chce viene mandato in panca puniti, ma a parte un tiro dell’ex Mackenzie, i Bulldogs non riescono a portare altri pericoli alla gabbia difesa da Irving. A quasi 2 minuti dalla fine del primo periodo, Catenacci deve sedersi ancora nel penalty box ma, nonostante i tentativi di Kaldis, Rapuzzi e Yogan, le due squadre vanno al riposo a reti inviolate.

In avvio di secondo tempo il Bolzano finisce di gestire l’inferiorità numerica e proprio Catenacci va ad

Marco Insam (foto Andrea Giovanazzi – HCBfans.net)

un soffio dal vantaggio, non arrivando puntuale alla deviazione su un invitante passaggio di Halmo. Dall’altra parte, Yogan avrebbe sulla stecca il disco del possibile vantaggio, ma a porta praticamente sguarnita, spara incredibilmente fuori; la stessa cosa succede ad uno scatenato Catenacci che non trova la porta sul rebound concesso da Ostlund sulla conclusione di Halmo. Poco prima di metà frazione però, il Bolzano finalmente passa in vantaggio: Trivellato tira dalla blu, Ostlund riesce a respingere, Catenacci è ben appostato davanti alla gabbia ma tocca per Halmo che insacca; gli arbitri, su richiesta di Suikkanen, rivedono l’azione ma non cambiano la decisione presa sul ghiaccio. I Bulldogs provano a riversarsi nella zona difensiva dei Foxes, ma non trovano spiragli, Yogan e Robertson si punzecchiano e gli arbitri spediscono entrambi in panca puniti; in 4 contro 4, il Bolzano ci mette 22 secondi a trovare la rete del raddoppio: Trivellato serve per insam che, in girata, lascia di sasso il portiere avversario. Gli ospiti vacillano e rischiano grosso quando Luca Frigo non riesce ad infilare la terza rete dopo aver mandato fuori tempo Ostlund; poco dopo ci prova Jevpalovs da buona posizione ma il tiro termina alto. Il Bolzano prova ad approfittare degli ampi spazi lasciati in difesa dagli avversari, ma Ostlund salva a fatica su Catenacci. 2-0 Bolzano alla seconda sirena.

All’inizio della frazione conclusiva, i biancorossi avrebbero a disposizione la prima superiorità numerica della serata, ma on riescono ad organizzare un PP efficace e l’occasione sfuma. La stanchezza

Anthony Bardaro

si fa sentire nei giocatori di casa che cominciano a gestire il disco, limitandosi a puntate offensive che però gettano lo scompiglio nella retroguardia avversaria. Il tris però è nell’aria e arriva ancora una volta da Marco Insam che devia impercettibilmente ma in maniera decisiva, un tiro di Trivellato dalla blu di attacco. La partita termina virtualmente qui, gli ospiti sembrano demotivati e le conclusioni di Straka e Romig sono poco più che velleitarie; a sporcare la serata fino a quel momento perfetta di Leland Irving ci pensa Brosseau in transizione, anche se l’azione pare viziata da un fallo ospite. A poco meno di due minuti dal termine, Ostlund lascia il ghiaccio per il sesto uomo di movimento; Dornbirn cerca di trovare un ingaggio in zona offensiva, ma un’indecisione a centro pista permette ad Anthony Bardaro ti trovare l’empty-net che chiude ogni discorso, fissando il punteggio sul 4-1 definitivo.

Adesso, per la truppa di coach Greg Ireland, qualche giorno utile per smaltire le fatiche di questo tour de force casalingo prima di iniziarne un altro con tre partite in 4 giorni, andando a far visita a Vienna (sabato 5/12), Graz (domenica 6/12) ed Innsbruck (martedì 8/12)

Riccardo Giuriato

per hockeytime.net e HCBfans.net

HCB Alto Adige Alperia – Dornbirn Bulldogs 4-1 (0-0; 2-0; 2-1): 29:20 Mike HALMO (1-0); 32:36 Marco INSAM (2-0); 46:47 Marco INSAM (3-0); 54:04 Devin Brosseau (3-1); 58:41 Anthony BARDARO EN (4-1)

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