Con una sestina nel derby il Lugano mette la quarta

(Lugano) – Terzo derby stagionale alla Resega che va in scena dopo una trentina di partite nelle gambe giocate dalle due squadre in campionato da inizio stagione. Il Lugano è alla quarta partita in otto giorni e proviene da un tris vincente, mentre gli ospiti il tris vincente lo avevano infilato prima dell’ultima sconfitta maturata contro il Langnau. Entrambi gli allenatori contano qualche assente, ma quando si è sul ghiaccio, soprattutto in un derby sentito come quello ticinese, il tempo per pensare a chi non gioca non c’è. Le motivazioni vengono da sole e non importa se attualmente non è in palio l’alta classifica, perché quando il bianco del ghiaccio si punteggia con i colori delle gloriose casacche di Lugano e Ambri Piotta (stasera in maglia bianca e gialla), il piatto è servito ed è gustoso per il numeroso, chiassoso e colorato pubblico che riempie il palaghiaccio e che dedica, prima dell’ingaggio d’inizio, un lungo applauso per il giocatore Sebastien Reuille a tributo delle sue 900 partite raggiunte in LNA.2016_12_10-lugano-ambri

La prima occasione capita al 3° sul bastone di Morini che prova a ribadire in rete una conclusione insidiosa di Gardner respinta col gambale da Descloux, ma è ancora bravo il portiere a bloccare il puck. Immediata la risposta ospite con un tiro che costringe Merzlikins alla respinta. I primi minuti di gioco vedono un Ambri Piotta piuttosto intraprendente anche se i padroni di casa si mostrano maggiormente pericolosi. Bella però l’azione che al 7° porta i leventinesi a concludere dalla linea blu con la pinza di Merzlikins che blocca il puck.

Il primo powerplay della partita porta al vantaggio bianconero: al 9’29” una bella conclusione dalla distanza di Furrer trova l’angolo alla sinistra di Descloux, colto forse un po’ di sorpresa nell’occasione.

Dopo un paio di tentativi degli ospiti, l’occasionissima è ancora dei padroni di casa al 14°, ma Walker non riesce a spingere in porta il disco che attraversa, da destra verso sinistra, l’intero specchio della gabbia avversaria.

Azione tutta a un tocco a due minuti dalla prima sirena, in grado di coinvolgere tutti i giocatori in maglia bianca dell’Ambri ma senza che venga materializzato il pareggio e come spesso capita nello sport, sul capovolgimento di fronte arriva il raddoppio del Lugano grazie ad un disco conquistato da Zackrisson e scaricato centralmente verso l’accorrente Hirschi che scarica in porta il 2 a 0.

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L’inizio del secondo periodo regala subito la rete del top scorer leventinese Emmerton che accorcia le distanze con un tiro preciso che batte il goalie del Lugano sul secondo palo, frutto di un’azione portata avanti da Zgraggen e Monnet, che assiste il proprio compagno a circa 4-5 metri dalla gabbia avversaria, il quale è bravo a trovare l’angolo opposto. Ancora l’Ambri Piotta alla ricera del pareggio con Fuchs, ma il braccio di Merzlikins è provvidenziale e salva tutto, così come un battito di ciglia dopo, è provvidenziale la difesa ospite a interrompere una bella trama luganese sotto porta.

Non c’è tempo di fiatare e arriva la terza rete per i bianconeri del Lugano: il portiere dell’ambri sbaglia il rinvio e il disco esce dalle balaustre. Berthon sconta la penalità e al 26’29” un tiro dalla distanza è deviato al volo da Hofmann a beffare il portiere tra le gambe.

La sfida è viva e veloce con rapide ripartenze da parte di entrambe le squadre e solo una dose di imprecisione degli attaccanti, unita ad un buon gioco delle difese, impedisce ulteriori sviluppi del punteggio. A 6′ dal termine del secondo drittel è monumentale Descloux a chiudere su Sannitz che si presenta davanti a lui dopo aver recuperato un disco a centropista e scambiato con un compagno. Al minuto 39′ un’azione tambureggiante dei leventinesi pone in difficoltà la difesa bianconera, ma alla fine ci pensa Merzlikins a bloccare il puck evitando problemi alla propria gabbia.

Il terzo drittel inizia con i padroni di casa più vivaci ma è proprio il loro portiere che intorno al minuto 43′ compie una grande parata. Passano un paio di minuti e il Lugano quadruplica con quello che è in assoluto il migliore in campo, ossia Zackrisson, che trova un tapin vincente. La rete ha tagliato gambe e morale ai leventinesi, i quali capitolano ancora una volta grazie al bastone di Martensson, abile a sospingere in una mischia furibonda il puck oltre la riga di porta.

A 8′ dal termine arriva un sussulto leventinese, ma una sassata dalla linea blu è parata in maniera eccellente dal goalie bianconero il quale esulta come avesse segnato una rete. Non può ripetersi però un paio di minuti più tardi, quando viene superato da un disco scagliato violentemente in porta da posizione leggermente defilata dal giocatore Monnet, che accorcia in powerplay. 2016_12_10-lugano-ambri-2

Il Lugano non si scompone e, recuperato l’uomo sul ghiaccio, dopo pochi secondi è ancora Martensonn a bucare la gabbia avversaria e a scrivere ancora una volta il proprio nome sul tabellino.

Il Lugano ha meritato la vittoria anche se qualche rimpianto per l’Ambri Piotta c’è stato: oltre ad un pizzico di precisione nelle conclusioni, ben due volte gli ospiti sono andati vicinissimi al pareggio e sul ribaltamento hanno subito la rete, prima del 2 a 0, poi del 3 a 1. Da qui in poi i bianconeri hanno legittimato la vittoria con un gioco apparso sciolto e rapido che ha fruttato loro la quarta vittoria consecutiva, nell’arco di otto giorni.

Le interviste (di Roberto Vedani)

 

FORMAZIONI

HC LUGANO: 30 Merzlikins (G), 84 Manzato (B), 5 Wilson, 6 Ronchetti, 7 Furrer, 8 Hirschi, 27 Chiesa (C), 29 Sartori, 37 Riva, 9 Martensson, 13 Bertaggia, 15 Hoffmann, 17 Fazzini, 19 Zackriksson, 23 Morini, 32 Reuille, 38 Sannitz, 51 Gardner, 70 Romanenghi, 86 Klasen, 87 Burgler, 91 Walker. Coach: Doug Shedden.

HC AMBRI PIOTTA: 34 Descloux (G) 39 Zurkirchen (B), 6 Gautschi, 17 Jelovac, 22 Kostner, 29 Fora, 47 Maenpaa, 51 Berger, 58 Zgraggen, 82 Ngoy, 7 Monnet, 10 Pesonen, 11 Lhotak, 14 Hall, 20 Bianchi, 21 Fuchs, 25 Emmerton, 27 Bastl, 28 Berthon, 70 Kamber, 94 Guggisberg, 96 Lauper. Coach: Hans Kossmann.

MARCATORI

(1-0) 9’29”: Furrer (Burgler) PP1

(2-0) 18’37: Hirschi (Zackrisson)

(2-1) 21’00”: Emmerton (Monnet, Zgraggen)

(3-1) 26’29”: Hofmann (Zackrisson, Wilson) PP1

(4-1) 44’43”: Zackrisson (Sartori, Hofmann)

(5-1) 48’21”: Martensson

(5-2) 53’36”: Monnet (Pesonen) PP1

(6-2) 54’01”: Martensonn (Wilson)