Canucks, addio a Luongo

Di Tiziano Levorato

26.2.2014 – CANUCKS VS SAINT LOUIS BLUES   1 – 0
28.02.14 – CANUCKS VS MINNESOTA WILD   1 – 2 SO
02.03.14 – CANUCKS VS OTTAWA SENATORS   2 – 4
04.03.14 – CANUCKS VS PHOENIX COYOTES  0 – 1
06.03.14 – CANUCKS VS DALLAS STARS   1 – 6
08.03.14 – CANUCKS VS CALGARY FLAMES   2 – 1

Il ritorno da Sochi vuol dire mercato e la sorpresa più grossa è la cessione di Luongo ai Florida Panthers: il “paisà” dopo otto stagioni e 440 partite con Vancouver torna alla sua vecchia – e mai dimenticata – ex squadra. Pare che la goccia che ha fatto traboccare il già stracolmo vaso sia stato il non essere schierato sul ghiaccio nell’Heritage Classic contro Ottawa (e perso 4 a 2) anche se le ragioni vanno ricercate più in profondità: già due anni fa Luongo aveva chiesto di essere ceduto proprio ai Panthers, verso cui aveva sempre nutrito una sorta di “saudade”, ma l’affare non era andato in porto. Il tutto si è sbloccato nelle ultime ore quando Tim Thomas ha lasciato scoperta la gabbia delle Pantere accasandosi a Dallas in cambio di Dan Ellis, per cui si è aperto il “giro delle gabbie”. Con Luongo è andato in Florida pure Steven Anthony in cambio di Jacob Markstrom (che formerà un inedito duo svedese di portieri con Lack promosso numero 1) e dell’attaccante Shawn Matthias. Ad Ottawa è finito Patrick Mullen in cambio di Jeff Costello mentre Raphael Diaz – appena comprato da Montreal – finisce subito la sua avventura in maglia Canucks finendo a New York sponda Rangers.

Va detto che la cessione di Luongo apre spiragli inimmaginabili sul fronte degli acquisti futuri in casa Canucks: l’ingaggio oneroso per il portiere italo/canadese limitava di molto il salary cap della squadra, mentre adesso si può spalmare il suo ingaggio su più giovani di belle speranze. Di certo si tratta di un salto nel buio: in pochi mesi la squadra si trova senza le due colonne portanti della gabbia: in estate Schneider – andato in New Jersey – e ora Luongo. Adesso tutto è sulle spalle di Lack che, anche se giovane, ha dimostrato delle buone qualità. Di certo si stà lavorando per il futuro, anche se il presente è la difficile ricerca di un posto ai playoff che, con quattro sconfitte su sei incontri, sembra molto difficile. Si vedrà…