KHL ai nastri di partenza

Si avvicina l’inizio di quello che è ritenuto il secondo campionato più bello del mondo, secondo solo alla ormai rodata NHL nord-americana. La Kontinental Hockey League prenderà il via mercoledì 7 settembre con l’incontro tra Salavat Yulaev (campione in carica) e Atlant (finalista dello scorso anno) valevole per l’assegnazione del primo trofeo: l’Opening Cup.

Ma facciamo un passo indietro nel tempo e riviviamo rapidamente questi 3 anni di KHL.

Alla prima edizione del campionato (2008-2009) hanno preso parte 24 squadre (21 russe, 1 lettone, 1 bielorussa e 1 kazaka). La regular season è stata dominata dal Salavat Yulaev Ufa che ha raccolto 129 punti in 56 incontri. Top scorer della manifestazione è stato Sergei Mozyakin che ha portato nelle casse dell’Atlants 78 punti. La Gagarin Cup si è disputata tra Ak Bars e Lokomotiv Yaroslavl. La vittoria finale è andato alla squadra di Kazan che si è così aggiudicata il primo titolo della storia della KHL.

Nella stagione 2009-2010 il numero di club rimane invariato ma il Khimik Voskresensk è sostituito dall’Avtomobilist Yekaterinburg. Avrebbe anche dovuto partecipare al campionato anche la squadra ceca dell’HC Energie Karlovy Vary, ma quando l’affiliazione sembrava andata in porto, la partecipazione è stata posticipata, senza avere poi più notizie a riguardo.

Alla fine della regular season è ancora il Salavat Yulaev Ufa ad ottenere il miglior risultato e con 129 punti si aggiudica per la seconda volta la Continuental Cup (trofeo riservato a chi al termine della regular season ha realizzato il maggior numero di punti).
Come nella stagione precedente, il top scorer è Sergei Mozyakin che riesce a realizzare “solo” 66 punti. E’ infine ancora l’ Ak Bars Kazan ad aggiudicarsi la Gagarin Cup, vincendo la finale contro l’HC MVD.

Passiamo quindi al campionato 2010-2011. Il Lada Togliatti abbandona la lega a causa di problemi finanziari e si iscrive alla Russian Major League. Avviene la fusione tra HC MVD (vice-campioni KHL) e la Dynamo Mosca che danno vita alla UHC Dynamo. Si liberano quindi 2 posti, per riportare a 24 i club della lega.
Sei nuove squadre di 4 diversi stati si candidano come nuovi partecipanti: HC Yugra, Krylya Sovetov Moscow e Gazovik Tyumen (Russia), HC Budivelnyk (Ucraina), HC Lev (Repubblica Ceca) e Vetra Vilnius (Lituania).
Budivelnyk e Yugra sono inizialmente accettati nella lega, ma il Budivelnyk annuncia il suo ritiro in quanto il proprio stadio non è in linea con gli standard KHL. Viene quindi accettata nella lega l’HC Lev che nel frattempo ha traslocato in Slovacchia nella città di Poprad. Ma la federazione slovacca ritarda il suo consenso alla partecipazione e la KHL esclude il team da questa stagione. Prende quindi vita un campionato a 23 squadre.
La Continental Cup è vinta dall’Avangard Omsk con 118 punti e Alexander Radulov si aggiudica il trofeo per il miglior top scrorer della regular season con 80 punti. Cambia anche il vincitore della Gagarin Cup: il Salavat Yulaev Ufa si aggiudica il titolo battendo l’Atlant Moscow Oblast per 4 a 1 nella serie di finale.

Giungiamo quindi “ai giorni nostri”. La lega riesce finalmente ad espandersi in slovacchia “annettendo” il Lev Poprad e riportando il numero dei team a 24. Come negli anni passati i club saranno separati in quattro division che prendono il nome da grandi giocatori dell’hockey sovietico/russo del passato: la Bobrov Division è intitolata a Vsevolod Bobrov, ex giocatore del CSKA e oro olimpico a Cortina d’Ampezzo nel 1956 con l’URSS; la Tarasov Division prende il nome da Anatoli Tarasov, 19 volte campione sovietico con il CSKA; la Kharlamov Division è dedicata a Valerij Kharlamov, forse il più grande giocatore di tutti i tempi scomparso prematuramente nel 1981 a 33 anni; la Chernyshev Division, è intitolata ad Arkady Chernyshev, ricordato come il coach della nazionale sovietica più forte di tutti i tempi.
Verranno assegnati l’Opening Cup (al vincitore della partita di apertura del campionato, l’incontro si disputa tra le finaliste della precedente edizione della Gagarin Cup), la Continental Cup (formazione vincitrice della regular season), la Eastern Conference Champion Cup, Western Conference Champion Cup (per i vincitori delle due conference) e infine la Gagarin Cup (massimo trofeo della competizione).
La regular season si articolerà su 672 incontri distribuiti dal 7 settembre al 26 febbraio (calendario regula reason), i play-off si disputeranno invece dal 29 febbraio al 25 aprile al meglio dei 7 incontri (calendario play off).

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