Eric Legros prolunga di un anno con l’HC Egna Krombacher

Comunicato Stampa

Nelle ultime ore l’HC Egna Krombacher ha perfezionato il prolungamento di contratto con Eric Legros. Contratto che legherà il quasi 41enne allenatore franco-canadese alla società biancorossa anche per la stagione 2008/09. Legros è approdato ad Egna nel dicembre del 2006 subentrando a Viktor Lukes e Michael Komma in una situazione molto delicata per la società. In questi 14 mesi di lavoro Legros ha svolto un ottimo lavoro con una squadra in gran parte ringiovanita e la società ha cercato il colloquio con il proprio allenatore per rinnovargli la fiducia. Dopo la firma del contratto abbiamo fatto due chiacchere con Legros.

„Non è stata una decisione dettata dal solo successo e dall’euforia del momento – ci tiene a precisare Legros – e non è stata una cosa improvvisata. Sono una persona alla quale piace pianificare bene il proprio futuro. La stessa cosa vale per la società, con la quale si parlava della questione già da alcune settimane. Insieme al presidente Ivo Visintin ed al direttore sportivo Werner Zanotti abbiamo cercato il colloquio, analizzato la situazione e trovato ben presto l’accordo. Ad Egna ho la sensazione di aver a che fare con persone, con le quali si può lavorare bene. Quindi, una decisione era matura ed andava presa“.

La stagione non è ancora terminata, ma „siamo convinti della strada intrapresa“. Questo il primo commento a caldo di un presidente Visintin visibilmente soddisfatto. „Il nostro progetto di sicuro non terminerà con la fine di questo campionato, ma è rivolto al futuro, quando ad Egna ci sarà il nuovo palazzetto, attualmente in fase di progettazione. Nell’arco di questi mesi abbiamo attentamente esaminato il lavoro svolto da Eric e siamo giunti alla conclusione che sia la persona giusta per la nostra missione“. A ciò, Werner Zanotti, il direttore sportivo dell’HC Egna aggiunge: “Con il prolungamento di contratto di Eric Legros abbiamo fatto un passo importante per il futuro. Mentre la squadra si concentra sull’andamento del campionato e lavora per terminare con successo la stagione, come società abbiamo l’obbligo di pianificare anche gli anni futuri. Nel suo periodo ad Egna, Legros ha lavorato con grande coscienza e serietà. I giocatori sono fisicamente e mentalmente all’altezza e rispettano l’atteggiamento tattico a loro richiesto. Tra allenatore e giocatori c’è anche un ottimo feeling ed è per questo che abbiamo cercato il colloquio con Eric ed abbiamo trovato l’accordo in breve tempo. La società ha molta fiducia nel proprio allenatore e quindi gli abbiamo affidato il timone anche per la prossima stagione. Insieme a Legros, ora cercheremo di tenere alcuni giocatori chiave anche per l’anno prossimo affinché l’HC Egna potrà svolgere un’altra stagione da protagonista”.

Il prolungamento di contratto, però, non distrae più di tanto il mister franco-canadese dai suoi impegni attuali. Legros preferisce rimanere focalizzato sulla situazione attuale. „In prima linea vogliamo concentrarci partita per partita. Con l’importante pareggio contro il Valpellice siamo riusciti a difendere il primato, nostro obiettivo di regular season. Vogliamo tenerci ben stretta la vetta e chi se la vorrà conquistare, dovrà lottare fino all’ultimo. Attualmente la squadra gode di un ottimo stato di forma ed anche nell’ultimo incontro a Torre Pellice i ragazzi hanno reagito alla grande dopo il doppio svantaggio. Il nostro destino è nelle nostre mani e quindi dobbiamo guardare soltanto a noi stessi ed in avanti“.

Una condizione psicofisica che non è di certo piovuta dal cielo ed alla quale Eric Legros ha iniziato a lavorare meticolosamente fin dalla primavera del 2007. „Al termine dell’ultima stagione ho parlato ad ogni singolo giocatore e devo ammettere che alcuni di loro hanno reagito un po’ insicuri. Al mio arrivo ad Egna nello scorso agosto ho proseguito personalmente il programma di preparazione a secco e ad inizio settembre abbiamo iniziato l’allenamento su ghiaccio con un miniritiro di due giorni a Brunico. Certo, il periodo iniziale è stato duro per alcuni giocatori, ma alla fine quello che conta sono i risultati ottenuti e la soddisfazione che ognuno di noi prova”. Un concetto che non fa una piega e che oggi da ragione all’allenatore.

Sull’andamento del campionato ad oggi Legros ci presenta una sua breve analisi: „Nei tornei di preparazione a settembre abbiamo affrontato gran parte delle altre contendenti e la mia impressione è stata quella di una stagione molto equilibrata e dura. Le squadre si sono più o meno equivalse e si è visto fin da subito che sarebbero stati alcuni dettagli a determinare l’andamento della stagione”. Osservando la classifica, l’occhio cade sulle statistiche in trasferta. Delle 18 gare finora disputate, l’HC Egna ne ha perse appena 2 pareggiandone 5 e raccogliendo ben 27 punti; 3 punti in più ma soprattutto 5 sconfitte in meno che in casa. Egna che guida, quindi, questa classifica speciale con ben sette punti di vantaggio sulla seconda. “Questa situazione è da imputare soprattutto alle condizioni particolari della Wildgoose Arena. Giocatori tecnici come lo sono Gagnè e Lala non riescono a rendere al meglio in queste condizioni. Basta considerare il fatto che sul ghiaccio di Egna un goleador come Lala è riuscito a segnare soltanto cinque reti, il che la dice lunga. Quindi trovo molto positiva la notizia degli ultimi giorni, secondo la quale sarebbe imminente la costruzione di un nuovo impianto e che apre un spiraglio di luce alla società. Per l’Egna in futuro sarà anche meno complicato trovare ed ingaggiare stranieri di ottima qualità”.

Buono i giudizio di Legros anche sul livello generale di questo campionato, nel quale il limite di stranieri utilizzabili è stato diminuito a quattro unità. „Per l’hockey italiano è stato un passo importante, anche se a mio modo di vedere l’ulteriore ridimensionamento a tre stranieri previsto per la prossima stagione rappresenta un limite verso il basso per un campionato come la Serie A2. Bisogna mantenere un sano equilibrio“, questa la convinzione di Legros. Il fatto che i quattro stranieri in forze all’Egna avrebbero raggiunto un tale rendimento, il quasi 41enne canadese non se lo sarebbe aspettato. “Un buon fiuto è importante durante una campagna acquisti, ma rimane sempre una parte di rischio non calcolabile. Personalmente, a parte Harjula che conoscevo dai miei tempi in Austria, non conoscevo nessuno. Jonathan, Karl e Jiri stanno, però, facendo cose straordinarie e quindi non posso che essere contento della scelta”.

La coppia di portieri Rizzi-Bernard mette a disposizione di Legros due valide opzioni. Ma alla domanda su chi sia il numero uno, l’allenatore ribatte. “È semplice, al momento di numeri uno in porta dell’Egna ce ne sono due. Martin ed Andreas dispongono di ottime qualità e creano quel pizzico di concorrenza positiva che non guasta mai. Entrambi i portieri hanno le stesse possibilità di giocarsela e possono dimostrare in qualsiasi momento di meritare il campo. Spesso accade che la decisione sul titolare venga presa soltanto dopo l’ultimo allenamento. La cosa più importante per me, però, è di poter contare sull’uno, se l’altro incappa in una giornata storta”.

Elogi da parte di Legros anche per i giocatori locali. „Se paragono la situazione al mio arrivo ad Egna a quella di oggi, allora vedo progressi su tutti i fronti ed in ogni singolo giocatore. È normale che qualche giocatore ingrani prima di altri, questione di carattere. Per quello che riguarda, invece, la mentalità, i giocatori stanno pian piano arrivando dove li voglio vedere e per arrivare fino in fondo ci sarà ancora da lavorare. Bisogna considerare che nel secondo campionato italiano militano giocatori con dei presupposti ben differenti. Mentre gli stranieri ed alcuni italiani esercitano la loro attività come professionisti, la maggior parte dei giocatori in attività svolgono anche una professione lontano dal ghiaccio. Quindi, non è sempre semplice mettere in atto il proprio programma di preparazione. Bisogna sempre ponderare le proprie scelte, badando bene a non sovraccaricare di fatica chi lavora tutto il giorno e di non rendere l’allenamento troppo leggero per i professionisti. Quello che, però, tutti devono avere è la convinzione che senza allenamento e condizione fisica non è più possibile praticare sport da competizione. Questa è una decisione che ogni singolo deve prendere a priori. I tempi, nei quali ci si poteva preparare in tutta tranquillità un mese prima dell’inizio di un campionato, non esistono più”.

Ritornando all’ottimo stato di forma in Serie A2, l’HC Egna ha davanti ancora cinque gare di regular season e gli imminenti playoff che promettono grande equilibrio ed incertezza. Per Eric Legros il credo è „go hard or go home! La stagione non è ancora terminata e di certo non ci riposeremo sugli allori“. Alla domanda sull’eventuale avversaria preferita per la semifinale, Legros non indica preferenze. „Queste tipo di speculazioni le ho fatte due volte nella mia carriera da giocatore ed in entrambi i casi la mia squadra è finita con il muso sul ghiaccio. Quindi ben venga quel che venga. Ma prima concentriamoci sulle restanti partite che sono di grande importanza per il nostro obiettivo“, questo il commento conclusivo di un Legros molto determinato. L’occhio è, quindi, puntato sulla prossima, importante gara casalinga di venerdì 15 febbraio nella RaiffeisenArena di Caldaro, dove le oche selvagge ospiteranno l’HC Appiano e vorranno conquistare la prima vittoria casalinga stagionale contro i cugini-rivali.