Anni 50

Hoax Abbigliamento Sportivo

Decenni: 20 | 30 | 40 | 50 | 60 | 70 | 80 | 90 | 2000intro

Di Tony Puma

1950/51 MILANO INTER

Diverse le novità che caratterizzano la nuova stagione hockeystica. La prima riguarda l’HC Milano; Il 13 novembre 1950 in un ristorante del centro di Milano vengono invitati ad un pranzo diversi rappresentanti della stampa; motivo dell’incontro è quello di presentare la nuova struttura societaria con l’ingresso di diversi esponenti dell’Internazionale Football Club. Il Milano diviene una sezione indipendente della squadra calcistica e dopo poco più di 26 anni cambia ragione sociale in Hockey Club Milano Inter; Presidente della formazione meneghina è Mario Masseroni, Vice Presidenti sono Ivanoe Fraizzoli e Angelo Moratti.

Nuovo Presidente anche in casa Asiago, si tratta di Alessandro Rampazzo, mentre i consiglieri sono Bruno Bonomo, Piero Scaggiari, Guido Rigoni e Angelo Guglielmi.

La formula del Campionato rimane invariata (tre gironi eliminatori le cui vincenti accedono a quello finale), ma a differenza del passato vengono introdotte partite di andata e ritorno per dare la possibilità alle società di realizzare maggiori introiti; inoltre la Federazione stabilisce che ogni squadra può schierare un massimo di due stranieri.

Il Girone A è formato dalle tre squadre milanesi più importanti (la quarta, Bocconi Milano, disputa la Serie B), Milano Inter, Diavoli Rossoneri ed Amatori. Dopo il 7-0 inflitto dal Milano Inter ai Diavoli Rossoneri nella gara d’andata, quest’ultimi si rifiutano di disputare quella di ritorno a causa del fitto calendario di amichevoli internazionali. Il forfait dei rossoneri permette al Milano Inter di accedere agevolmente al Girone finale.

Nel Girone B l’incontro tra Auronzo ed Ortisei non è disputato, perché la formazione alto atesina non si presenta in campo nei termini fissati dal regolamento. Il Girone è vinto dal Cortina, ma a causa delle eccezionali nevicate, l’attività della squadra è sospesa e la società è costretta a rinunciare alla disputa delle finali; a questo punto la Federazione decide che la partita tra Auronzo ed Ortisei deve essere disputata a Milano prima dell’inizio del Girone Finale per determinare quale formazione debba prendere il posto degli Scoiattoli.

Il Girone C viene vinto dall’Alleghe che si qualifica a spese del Bolzano e dell’Asiago.

Il Girone Finale è aperto dallo spareggio Auronzo-Ortisei, vinto dai veneti 7-3; nella gara inaugurale delle finali, il Milano Inter travolge l’Alleghe 15-0. Le Civette perdono 6-5 anche il derby contro l’Auronzo. Nell’ultima gara in programma, quella decisiva, il Milano Inter vince 5-1 contro la squadra cadorina e si riconferma Campione d’Italia.

Classifica finale: Milano Inter p.ti 4; Auronzo p.ti 2; Alleghe p.ti 0.

Formazione Campione d’Italia: Giancarlo Agazzi – Pete Bessone – Vittorio Bolla – Giancarlo Bucchetti – Giancarlo Bulgheroni – Vincenzo Fardella – Umberto Gerli – Dino Innocenti – Mario Passerini – Giuseppe Zerbi.

1951/52 MILANO INTER

La nuova stagione prende il via con otto squadre ai nastri di partenza; l’Amatori Milano, la seconda squadra del Milano Inter, è iscritta alla Serie B.

Per dare maggiore interesse al torneo, la formula del Campionato prevede due gruppi eliminatori con partite di andata e ritorno. Le formazioni vincitrici accedono al girone finale, dove ad attenderle ci sono il Milano Inter, Campione d’Italia, e i Diavoli Rossoneri.

Il Gruppo A è vinto dall’Auronzo con 6 punti, seguito dal Cortina con 4 punti e Ortisei 2 punti.

Nel Gruppo B la protagonista in negativo è la formazione del Bolzano. A causa delle avverse condizioni metereologiche la squadra altoatesina non si presenta alle partite esterne ad Alleghe e ad Asiago; il Giudice Sportivo assegna il 5-0 a tavolino agli avversari. Le gare casalinghe, invece, vengono entrambe vinte, 7-2 contro Asiago e 10-4 contro l’Alleghe, ma sono annullate per l’irregolare posizione Gustav Sprecht, che risulta essere tesserato per le Civette. A seguito di queste decisioni l’Asiago si qualifica alla fase finale totalizzando 6 punti, frutto delle doppie vittorie contro l’Alleghe e la vittoria a tavolino, segue l’Alleghe a 2 p.ti e il Bolzano a 0 p.ti.

La Federazione assegna l’organizzazione del girone finale all’Auronzo, ad eccezione di Asiago-Auronzo e del derby milanese che è preceduto da una polemica sulla posizione di Ott. I Diavoli Rossoneri, vogliono far scendere sul ghiaccio il proprio tesserato attenendosi al regolamento internazionale che considera assimilabili gli stranieri che abbiano giocato cinque anni in un Campionato nazionale, ma la Federazione ne vieta l’utilizzo. Dopo diverse discussioni, il Presidente della Federazione, Enrico Calcaterra, decide di far giocare Ott sub-judice in attesa dell’assemblea federale, ma i Diavoli Rossoneri, in via precauzionale, non l’utilizzano, nonostante il giocatore sia in panchina. La gara è vinta dal Milano Inter per 2-0 con reti di Giancarlo Agazzi nel primo periodo ed Enrico Canapini nell’ultima frazione di gioco. Nelle restanti gare le formazioni meneghine si sbarazzano agevolmente dei rispettivi avversari, mentre il derby veneto è vinto 6-2 dall’Auronzo.

Il torneo è vinto dal Milano Inter che chiude a punteggio pieno (6 p.ti), seguono Diavoli Rossoneri con 4 p.ti, Auronzo 2 p.ti e Asiago con 0 punti.

Formazione Campione d’Italia: Giancarlo Agazzi – Vittorio Bolla – Giancarlo Bulgheroni – Enrico Canapini – Ignazio Dionisi – Vincenzo Fardella – Enrico Galli – Umberto Gerli – Dino Innocenti – Milan Matous – Luigi Mattavelli.

1952/53 DIAVOLI ROSSO NERI MILANO

La formula del Campionato ricalca quella dell’anno precedente, con Milano Inter, Campione d’Italia in carica, e Diavoli Rosso Neri già qualificati al Girone Finale da disputarsi a Bolzano.

Cortina e Asiago si presentano ai nastri di partenza con nuovi allenatori-giocatori. Canadese quello degli ampezzani, Harry Boyd, studente universitario a Cambridge; austriaco per gli asiaghesi, Willy Seidler, con un contratto di quaranta giorni.

Nel Girone A Cortina ed Ortisei terminano a pari merito con 6 punti, ma la differenza reti qualifica gli scoiattoli; Bolzano in fondo alla classifica a zero punti e 4 sconfitte.

Il Girone B vede imporsi l’Auronzo che ha la meglio con 6 punti su Alleghe (4 p.ti) e Asiago (2 p.ti).

Il 30 gennaio, giorno in cui è in programma la prima giornata del Girone Finale, giunge la notizia della morte del Conte Alberto Bonacossa dovuta ad un collasso cardiaco. Grande uomo di sport, sia come atleta che come dirigente, Alberto Bonacossa fondò l’Hockey Club Milano e fu il primo Presidente della Federazione Italiana Hockey su Ghiaccio.

In serata i Diavoli Rosso Neri battono l’Auronzo per 4-2, mentre il Milano Inter supera 3-0 il Cortina. La seconda giornata è caratterizzata dalle polemiche: in Milano Inter-Auronzo, terminata 7-2, i cadorini minacciano il ritiro dopo appena dieci minuti di gioco per un gol annullato; in Diavoli Rosso Neri-Cortina, a tre minuti dal termine, gli ampezzani si ritirano per un gol non convalidato che sarebbe valso il momentaneo pareggio. La gara termina così 3-2, ma la Federazione assegna il 5-0 a tavolino ai meneghini. Nell’ultima giornata il derby veneto, per la conquista del terzo posto, è ad appannaggio del Cortina che vince 3-1, mentre nella gara decisiva per la conquista del titolo di Campione d’Italia i Diavoli Rosso Neri battono sorprendentemente il Milano Inter 4-3, dopo essere stati in svantaggio per 3-1.

Classifica finale: Diavoli Rosso Neri Milano p.ti 6, Milano Inter p.ti 4, Cortina p.ti 2 e Auronzo p.ti 0.

Formazione Campione d’Italia: Ambrogio Abascià – Mario Bedogni – John Bremner – Giancarlo Bucchetti – Joe De Felice – Emilio Delfino – Aldo Federici – Antonio Fresia – Pete Roy – Ronald Sartor.

1953/54 MILANO INTER

La novità del campionato di questa stagione è il girone unico con scontri diretti e la partecipazione di 8 squadre (Alleghe, Asiago, Auronzo, Bolzano, Cortina, Diavoli Rosso Neri Milano, Ortisei e Milano Inter).

A Bolzano il 7 novembre 1953 è inaugurato il Palazzo del Ghiaccio di via Roma, il primo incontro programmato è Bolzano-Milano Inter che termina 8-5 per i padroni di casa. La nuova struttura vedrà per quarant’anni le gesta della formazione locale.

Per ciò che concerne il Campionato, dopo la partita Auronzo-Alleghe, terminata 3-2 per i padroni di casa, gli agordini sporgono reclamo alla Federazione, contestando il gol vittoria segnato, secondo i biancorossi, dopo il suono della sirena. Contestazione respinta dalla F.I.S.G., che attenendosi al regolamento che afferma che è il cronometro dell’arbitro a fare fede e non le segnalazioni acustiche, omologa la vittoria dell’Auronzo.

Il risultato della gara tra Ortisei e Milano Inter, terminata sul ghiaccio 16-2, viene annullato e data partita vinta a tavolino per 5-0 ai milanesi, in quanto la squadra alto atesina ha inserito a referto il giocatore Mc Innes, ingaggiato dopo il 1 dicembre 1953 e quindi oltre i termini delle liste di trasferimento. Altro risultato a tavolino è assegnato ancora al Milano Inter per la rinuncia dell’Asiago ad incontrare la formazione meneghina.

Nell’ultima partita stagionale a Cortina degli Scoiattoli contro il Milano Inter, sul punteggio di 8-7 per la formazione meneghina, all’8’ del terzo tempo, Robert Dennison scaglia un forte tiro che esce subito dalla gabbia, il gol non visto dai giocatori di entrambe le squadre è convalidato dall’arbitro dell’incontro Renato Besostri piazzato a 5 metri dalla porta. Dopo le proteste inascoltate la formazione di casa decide per il ritiro. Il direttore di gara, dopo aver atteso per un’ora e mezza (e non i 20’ regolamentari), non vedendo il Cortina rientrare sul ghiaccio decreta la vittoria del Milano Inter per 9-7. Da notare che Renato Besostri, di Milano, fino a poco tempo prima era tesserato come dirigente per i Diavoli Rosso Neri, quindi ritenuto sopra le parti. La Federazione, in seguito, assegna la vittoria a tavolino ai milanesi che permette loro di aggiudicarsi il Campionato e chiudere il torneo a punteggio pieno (14 p.ti). Ottima la stagione del Bolzano che termina al secondo posto a 4 punti dalla capolista, insieme ai Diavoli Rosso Neri Milano, Campioni in carica. Completano la classifica Cortina (8 p.ti), Auronzo ed Ortisei (6 p.ti), Alleghe (2 p.ti) e Asiago (0 p.ti).

La formazione vicentina perde lo spareggio contro il Torino, vincitore del torneo di Promozione, per 15-2 ed è retrocessa nella serie inferiore.

Formazione Campione d’Italia: Giancarlo Agazzi – Vittorio Bolla – Franco Bollani – Giampiero Branduardi – Ernesto Crotti – Robert Dennison – Alfredo Fontana – Umberto Gerli – Riccardo Gioia – Jimmy McGeorge – Giuseppe Zerbi.

1954/55 MILANO INTER

Si ritorna alla formula del doppio girone di qualificazione con partite di andata e ritorno più un girone finale per la conquista dello scudetto, inoltre è introdotto lo spareggio tra le ultime due formazioni di ogni gruppo che costringe la perdente ad affrontare la vincente del Campionato di Promozione per rimanere nella massima serie o in quella cadetta.

A causa dei risultati economici inferiori alle aspettative, l’iscrizione del Torino, neopromosso, è a rischio per il mancato finanziamento della società Torino Sport, di cui la squadra di hockey fa parte. Al termine di diverse riunioni la società Torino Sport decide di vendere il Palazzo del Ghiaccio al Valentino ad una società privata, mentre per ciò che riguarda l’HC Torino, le subbentra la Fiat.

Problemi finanziari anche ad Ortisei, per continuare l’attività si chiede l’intervento degli enti locali.

Il Girone A vede la qualificazione del Bolzano (11 p.ti) e Cortina (9 p.ti), a scapito di Torino (4 p.ti) ed Ortisei (0 p.ti).

Nel Girone B il Milano Inter chiude a punteggio pieno e si qualifica, insieme all’Auronzo (8 p.ti), alla fase successiva. Chiudono la classifica Alleghe (4 p.ti) e Diavoli Rosso Neri Milano (0 p.ti); questi ultimi sono notevolmente indeboliti rispetto agli anni passati a causa dei problemi finanziari già presenti nella stagione precedente; infatti, dopo le dimissioni del Presidente la società fu commissariata e fu costretta ad abbandonare momentaneamente il Campionato per svolgere una tourneé all’estero per reperire nuovi fondi.

Le partite del girone finale previste a Bolzano, come da accordi tra le società, sono dirette da arbitri svizzeri per ovviare il ripetersi delle polemiche delle stagioni passate. Al termine delle prime due giornate Milano Inter (13-5 all’Auronzo e 14-7 al Cortina) e Bolzano (5-2 col Cortina e 10-7 con l’Auronzo) sono prime in classifica con 4 punti; diventa decisivo lo scontro diretto che davanti ad un Palazzo gremito in ogni ordine di posto è ad appannaggio della formazione meneghina per 4-1.

Il Milano Inter si riconferma Campione d’Italia chiudendo il girone finale a punteggio pieno, con Bolzano secondo (4 p.ti), Cortina e Auronzo con 1 punto.

Lo spareggio tra le ultime due formazioni dei gironi di Serie A è vinto dai Diavoli Rosso Neri Milano per 3-2 contro l’Ortisei. La squadra alto atesina, a sua volta, prevale sull’Asiago, vincitore del torneo di Promozione, per 5-4, relegando la squadra vicentina, ancora una volta, tra i cadetti.

Formazione Campione d’Italia: Giancarlo Agazzi – George Beach – Mario Bedogni – Vittorio Bolla – Franco Bollani – Giampiero Branduardi – Ernesto Crotti – William Cupolo – Umberto Gerli – Salvatore Guccione – Carlo Montemurro.

1956

CAMPIONATO NON DISPUTATO PER LA CONCOMITANZA CON I VII GIOCHI OLIMPICI INVERNALI.

1956/57 CORTINA

Dopo una stagione di stop per lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Cortina, torna il Campionato che, ai nastri di partenza, propone delle novità: la più importante riguarda le due società milanesi. I rispettivi dirigenti, stanchi di esporsi finanziariamente, intendono chiudere le società, ma al termine di diverse trattative, volute dal Presidente della F.I.S.G. Remo Vigorelli, si giunge alla fusione del Milano Inter e dei Diavoli Rossoneri creando una nuova società, il Milan Inter Hockey Club il cui Presidente è Mario Lucioni.

Sempre per motivi economici l’Alleghe cessa l’attività sportiva e al suo posto, con l’avallo della Federazione, viene creata una nuova società denominata HC Monte Civetta Alleghe iscritta al Campionato di Promozione.

Alla luce di questi avvenimenti viene varato il nuovo torneo che prevede la partecipazione di sei squadre inserite in un girone all’italiana con partite di andata e ritorno senza retrocessioni. Alla vigilia le formazioni favorite sono quelle del Milan Inter, del Cortina, del Bolzano e del Torino. Più staccate Auronzo e Ortisei che potrebbero essere penalizzate dalla mancanza di una superficie artificiale su cui giocare ed allenarsi. Sul ghiaccio, però, i pronostici vengono in parte smentiti, l’Auronzo risulta essere più ostico del previsto, mentre la lotta per la conquista dello scudetto vede in lizza solo Milan Inter e Cortina. E sono proprio le gare che mettono di fronte le due formazioni ad essere determinanti: nella gara di andata, giocata a Cortina, le condizioni atmosferiche sono proibitive, a causa di una bufera di neve e della scarsa visibilità; nonostante ciò gli arbitri (Bruno Stenico e Romano Gasser) decidono di disputare ugualmente la partita che termina 3-1 per i padroni di casa; i milanesi sporgono reclamo alla Commissione Tecnica (di cui lo stesso Bruno Stenico fa parte) che viene respinto.

La gara di ritorno ha il sapore di una finale; alla vigilia le due squadre sono appaiate in classifica a 14 punti e con un incontro a testa ancora da disputare. Per il quoziente reti, se per i milanesi è obbligatorio vincere, agli ospiti basta un pareggio. La gara risulta essere emozionante e piena di capovolgimenti di fronte. Per ben due volte, nel primo periodo, gli ampezzani si portano in vantaggio con Nebby Thrasher e Gianfranco Da Rin, ma Anthony Poeta annulla il vantaggio con una doppietta. Il periodo centrale si chiude in parità con le reti di Ernesto Crotti e Gianfranco Da Rin. Nell’ultima frazione di gioco Ernesto Crotti porta in vantaggio i milanesi realizzando il 4-3, ma due minuti più tardi Nebby Thrasher pareggia. All’11’ è Francesco Macchietto a chiudere l’incontro riprendendo una corta respinta di Vittorio Bolla e insaccando il disco per il definitivo 5-4 che assegna al Cortina il suo secondo titolo. Nelle ultime due gare, contro il Torino, gli ampezzani vincono per 6-3, mentre il Milan Inter pareggia 7-7.

Classifica finale: Cortina punti 18, Milan Inter p.ti 15, Auronzo p.ti 10, Torino p.ti 9, Bolzano p.ti 8 e Ortisei p.ti 0.

Formazione Campione d’Italia: Luciano Alberti – Elio Alverà – Angelo Bernardi – Alberto Da Rin – Gianfranco Da Rin – Luigi Da Rin – Bruno Frison – Giampaolo Gaspari – Paolo Gaspari – Francesco Macchietto – Giulio Oberhammer – Wilfred Thrasher – Carmine Tucci.

1957/58 MILAN INTER

La stagione si apre con la rinuncia del Torino a partecipare al campionato di Serie A, che è iscritto alla serie cadetta; il suo posto viene preso dall’Ortisei, retrocesso al termine della scorsa stagione, grazie anche al sostegno dell’Azienda di Soggiorno e Turismo locale. Per riscattare il precedente campionato la squadra viene affidata al giocatore-allenatore Bob McNeil prelevato dalla formazione inglese del Brighton.

La formula del Campionato rimane invariata; nel derby d’andata tra Bolzano e Scoiattoli, finito 12-2, a sette minuti dal termine, da uno scontro di gioco tra Giorgio Zerbetto e Claudio Battisti, ne scaturisce una rissa che a fatica viene sedata dalle forze dell’ordine. A farne le spese sono Giorgio Zerbetto, finito all’ospedale e il portiere Danilo Scienza espulso dall’arbitro Renato Besostri. Riunito in seduta straordinaria il Consiglio Direttivo degli Scoiattoli Bolzano, in attesa delle decisioni federali, decide di mettere fuori il portiere Danilo Scienza, che nei giorni successivi verrà squalificato dalla F.I.S.G. a tempo indeterminato, condannando anche i comportamenti di Giuliano Frigo e di Giorgio Zerbetto. A distanza di un mese la Federazione non omologa il risultato e comunica che la suddetta gara deve essere ripetuta.

La stagione è dominata dal Milan Inter (nella foto) che chiude il torneo a punteggio pieno, secondo il Cortina (15 p.ti), seguono Bolzano (12 p.ti), Scoiattoli Bolzano (8 p.ti), neopromossa e vera sorpresa del torneo. Chiudono la classifica Auronzo (5 p.ti) ed Ortisei a zero punti per la seconda stagione consecutiva. La squadra gardenese nello spareggio promozione contro l’Amatori Milano, vincitrice del torneo cadetto, supera i meneghini per 5-1 acquisendo il diritto di disputare il Campionato di Serie A 1958-59.

Formazione Campione d’Italia: Giancarlo Agazzi – Mario Bedogni – Vittorio Bolla – Giampiero Branduardi – Alfredo Coletti – Ernesto Crotti – Aldo De Zordo – Salvatore Guccione – Igino Fece Larese – Gino Loffredo – Paolo Marchi – Paolo Mazza – Tito Mazza – Gilberto Nardi – Gerry Watson.

1958/59 CORTINA

L’avvio della nuova stagione è abbastanza travagliato a causa della grave situazione finanziaria in cui si trovano i club. Mentre le due società bolzanine uniscono le forze dando vita all’OZO Bolzano; L’Auronzo, per poter continuare la propria attività, deve abbinare il proprio nome alla Thermomatic. Per mancanza di fondi l’Ortisei rinuncia alla massima serie dopo essersi rivolta al Comune e all’Azienda di Soggiorno per ottenere un finanziamento ed acquistare due oriundi, dopo i rifiuti di alcuni giocatori italiani di far parte della rosa e dal trasferimento di Edmondo Rabanser ai Diavoli Milano, città nella quale il giocatore svolge la leva militare. Infine, i campioni in carica del Milan Inter cambiano nome in Diavoli Milano.

Non potendo aumentare il numero di squadre iscritte e non riuscendo ad organizzare un Campionato con il format degli anni precedenti, la Federazione decide far disputare, in via sperimentale, un torneo con doppia andata e ritorno con il vantaggio di aumentare le partite di ogni squadra dando la possibilità di maggiori incassi. Formula che si rivelerà vincente, in quanto l’interesse per l’hockey su ghiaccio, a fine stagione, risulterrà essere cresciuto.

Il Cortina, quasi imbattibile, chiude la stagione conquistando 22 punti su 24 a disposizione. Poi a grande distanza i Diavoli Milano (14 p.ti), Bolzano (11 p.ti) e Auronzo (1 p.to) chiude la classifica.

Il capocannoniere della stagione è Gerald Hudson (Ozo Bolzano) con 31 punti (19 goal e 12 assist), seguito da Bernardo Tomei (Ozo Bolzano, 27 p.ti, 16+11), Ernesto Crotti (Diavoli Milano, 21 p.ti, 11+10), Wilfred Thrasher (Cortina, 21 punti, 10+11) e Bruno Frison (Cortina, 18 p.ti, 10+8).

Formazione Campione d’Italia: Elio Alverà – Enrico Benedetti – Alberto Da Rin – Gianfranco Da Rin – Vittorio Denadal – Paolo De Zanna – Bruno Frison – Paolo Gaspari – Ivo Ghezze – Giulio Oberhammer – Wilfred Trasher – Carmine Tucci – Giulio Verocai – Giuseppe Zandegiacomo.

1959/60 DIAVOLI MILANO

La stagione vede ai nastri di partenza le stesse squadre dell’anno precedente con partite di doppia andata e doppio ritorno. Due importati cambi di Presidenza: nei Diavoli Milano Mario Lucioni lascia la carica a Tullio Monzino, rimanendo però nell’organigramma societario con la carica di Vice-Presidente, mentre a Cortina alla guida della società s’insedia Tiziano Serafini Fracassini.

Il 28 novembre è costituito il Comitato Nazionale Arbitri Hockey su Ghiaccio, guidato da Enrico Calcaterra, già Presidente della F.I.S.G., il cui scopo è quello di tenere aggiornati i direttori di gara e dettare una linea uniforme d’interpretazione delle regole di gioco.

La lotta per la conquista del tricolore, ad esclusione dell’Auronzo, è circoscritta a Diavoli Milano, Bolzano e Cortina. Queste ultime due formazioni sono protagoniste di due episodi, uno dei quali estrometterà il Cortina dalla lotta per la conquista del tricolore: dopo Bolzano-Cortina del 9 gennaio 1960, gli Scoiattoli sporgono reclamo per contestare delle presunte irregolarità; la prima riguarda un goal inesistente convalidato, nonostante la mancata accensione della lampadina da parte del giudice di linea per segnalare la marcatura. La maschera metallica indossata da Alfredo Coletti per proteggere il mento, a causa di una frattura procuratosi nell’amichevole contro il Klagenfurt, sarebbe stata contraria all’articolo 24 del regolamento ed infine le numerose intemperanze del pubblico tra le quali quelle di alcuni tifosi che rubavano dei bastoni dalla panchina dei cortinesi usavandoli per colpire Alberto Da Rin e Giuseppe Zandegiacomo. La Federazione qualche giorno dopo respinge l’esposto.

Nella gara del 20 gennaio, giocata ancora a Bolzano, a quattro minuti dal termine del secondo periodo, sul punteggio di 2-2, gli ampezzani abbandonano la pista dopo l’espulsione del capitano Carmine Tucci ed Enrico Bacher a seguito di un diverbio tra i due. A detta degli ospiti gli arbitri avrebbero peccato di parzialità. Questo comportamento costa agli ampezzani la sconfitta a tavolino per 2-0, mentre per il Bolzano è un passo importante verso la vittoria finale.

I Diavoli Milano, dopo la sconfitta per 6-2 contro il Cortina, in trasferta, nella seconta gara di andata, sembrano fuori dai giochi, ma con tre vittorie consecutive contro Auronzo (7-2), Bolzano (6-5 in trasferta) e Cortina (4-3) si presentano alla vigilia dell’ultima gara stagionale contro Bolzano ad un punto dai biancorossi. Luogo della sfida decisiva, una sorta di spareggio, è il Piranesi di Milano. Dopo il primo tempo chiuso sul 3-1 per gli ospiti, questi commettono l’errore di chiudersi in difesa permettendo ai meneghini di iniziare la rimonta nel periodo centrale con la rete di Gerry Watson che si conclude nell’ultima frazione di gioco nel quale gli avversari vengono travolti con il parziale di 5-1. Il 7-4 finale incorona i Diavoli Milano Campioni d’Italia con 17 punti in classifica, seguiti dal Bolzano (16 p.ti), Cortina (15 p.ti) e Auronzo (0 p.ti).

Formazione Campione d’Italia: Giancarlo Agazzi – Mario Bedogni – Vittorio Bolla – Giampiero Branduardi – Ernesto Crotti – Salvatore Guccione – Igino Fece Larese – Paolo Marchi – Gilberto Nardi – Enzo Poire – Edmondo Rabanser – Gerry Watson.

Per utilizzare i commenti alla storia del campionato o parte di essi, è necessario chiedere l’autorizzazione con una email a info@hockeytime.net e citare la fonte. Grazie.

Si ringrazia il Sig. Edoardo Ranzoni dell’Ufficio Stampa FISG e Claudio Nicoletti (www.milanosiamonoi.com) per la gentile collaborazione.

Le foto appaiono per gentile concessione di:

IIHF – SIHSS Swedish Icehockey Historical and Statistical Society – Società laPavoni S.p.A. – HC Bolzano – Mastini Varese Hockey – SG Cortina – Alex del Fanclub Fanatics HCM – HC Gherdeina – Asiago Hockey AS – HC Merano – HCJ Milano Vipers – Ritten Sport Hockey – Pete Walch (www.panthershistory.co.uk).

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