Continua la serie negativa del Val Pusteria che scende sul fondo della classifica

Il Val Pusteria perde anche a Vienna contro i Capitals, una delle poche formazioni di questa lega Hockeystica contro la quale – ad oggi – i giallo-neri non sono mai riusciti a raccogliere neppure un punto, infilando cinque sconfitte (con quella odierna) nelle cinque sfide disputate. La quarta battuta di arresto in 5 gare disputate, mette a nudo i problemi di gioco di una squadra che pare essere solo lontanissima parente di quella vista nella scorsa stagione e che, stasera, si ritrova ad essere il fanalino di coda del torneo.
Il Vienna che lamenta le assenze dei difensori Niklas Würschl e Mario Fischer oltre a quelle degli attaccanti Rafael Rotter, Lukas Kainz, Alexander Maxa e Yannic Pilloni, si presenta con il seguente Starting Six: Dominic Hackl – Alex Wall / Matt Bradley – James Sheppard – Max Zimmer. In seconda Linea giocano: Chad Kris – Lukas Piff / Nikolaus Hartl – Lukas Kainz – Patrick Antal; in terza Nico Brunner – Bernhard Posch / Jeremie Gregoire – Radek Prokes – Sascha Bauer, mentre in quarta, oltre al giovane difensore Timo Pallierer, giostrano, nella terna offensiva, i giovanissimi: Mathias Böhm – Armin Preiser e Leon Widhalm. A difesa della gabbia lo svedese Stefan Steen con Bernhard Starkbaum come back up.
Nel Val Pusteria manca solo Ivan Althuber. Coach Mair “rimpasta” di nuovo gli effettivi allo scopo di trovare la giusta miscela per far girare il motore della formazione brunicense. Ecco quindi che, rispettando la legge dell’alternanza fino a qui mantenuta, Jakob Smith difende la porta e Tomas Sholl come back up. Lo starting six dei Giallo-Neri è completato da Emil Kristensen – Ben Newhouse / Aaron Luchuck – Marc-Olivier Roy – Olivier Archambault; in seconda linea: Matt Spencer – Daniel Glira/ Anthony Bardaro-Daniel Catenacci – Filip Ahl; in Terza: Reece Willcox – Morten Jensen / Dante Hannoun – Raphael Andergassen – Ivan Deluca; in Quarta linea Gianluca March con Stefan Spinell / Matthias Mantinger – Simon Berger – Marco Sanna.
Sia i Caps che i Wolves detengono, alla vigilia del match, tre punti dopo quattro partite. Entrambe le squadre sono state sconfitte venerdì: Vienna ha perso 3-2 contro l’HK SZ Olimpija, la Val Pusteria ha perso 3-0 contro l’EC Red Bull Salzburg. L’HC Pustertal Wölfe sta disputando nella sua seconda edizione nella ICE Hockey League win2day. Nella passata stagione, lo spusu Vienna Capitals ha duellato quattro volte in regular season con la squadra altoatesina di Brunico, i Caps hanno sempre vinto. L’assistente allenatore del “Pusteresi” è il viennese Phil Horsky, che ha lavorato presso lo spusu Vienna Capitals, tra l’altro, come assistente allenatore per la squadra professionistica e nel settore giovanile.

Entrando in cronaca, osserviamo che non c’è neppure il tempo di sedersi e guardarsi intorno che c’è subito da registrare il vantaggio dei Capitals. Il gol arriva dopo 11 secondi per merito della coppia Bradley – Zimmer. Il Canadese vince il face off entra nel terzo e tira prontamente verso la porta; Smith offre il rebound e con la difesa male posizionata, l’americano riesce a segnare il gol del vantaggio.
Obbligatorio segnalare che quella di prendere gol-lampo sembra essere diventata una pessima abitudine della formazione brunicense che, con Linz, prese gol dopo 63 secondi, con Salisburgo dopo 74 e stasera è riuscita addirittura “a migliorarsi” andando sotto dopo meno di un quarto di minuto!!

Nel primo drittel il pallino del gioco lo tengono praticamente sempre in mano i padroni di casa che i padroni di casa che sono nettamente superiori, ai lupi non resta che difendersi con coraggio. Con simili premesse non è una sorpresa che i primi venti minuti si chiudano con un parziale di 22 tiri in porta contro 8 a favore dei Caps.
Anche nel secondo drittel i Capitals continuano a giocare meglio del Val Pusteria e, dopo una grossa occasione capitata a Jeremie Gregoire, i viennesi raddoppiano. Il capitano Nikolaus Hartl va via con una bella ripartenza e serve trasversalmente a Lukas Kainz, il giocatore recentemente arrivato da Graz spinge in porta per il 2-0, segnando il suo primo gol ufficiale nelle file dei “Caps”.
Nell’ultimo drittel la pressione di gioco dei Lupi viene penalizzata dal terzo gol dei padroni di casa. Gregoire servito bene Sascha Bauer da dietro la porta, e questi con un tiro al volo insacca sul secondo palo: 3-0 dopo 43 minuti. Quando Luchuk riesce a segnare il 3-1 a 9 minuti dal termine (tiro da posizione centrale), i lupi intuiscono l’occasione e si lanciano, coraggiosamente, in avanti. Negli ultimi minuti, Steen ha molto da lavorare ma riesce ad impedire una ulteriore segnatura.

A due minuti dalla fine, Mair toglie Smith dal ghiaccio per un “Extra Attacker” nel tentativo di mettere ancor più pressione al gioco dei suoi. La mossa, tatticamente ardita, pare dare i frutti sperati poiché Bardaro sfrutta un rebound su una conclusione di Archambault, e segna il 3:2, dando l’idea che il risultato della gara sia di nuovo riaperto.
Così Jakob Smith resta fuori ed i lupi tentano la “Mission Impossible”. Purtroppo una conclusione offensiva stoppata permette a Bradley di segnare a porta vuota con un tiro dall’altra parte del campo (4:2, 59′). Nell’ultimo minuto, poi, i Caps insaccano, di nuovo, a porta vuota, portando il punteggio finale sul 5:2.

Domenica 02.10.2022 ore 17:30 Steffl Arena Attemsgasse 1, 1220 Wien Vienna.
Spusu Vienna Capitals – HC Lupi Val Pusteria – Pustertal Wölfe 5:2 (1:0, 1:0, 3:2)
Arbitri: Patrick FICHTNER e Stefan SIEGEL; Giudici di Linea: Barna KIS-KIRALY e David VACZI.
HEAD COACH Capitals: Dave BARR – HEAD COACH Pusteria: Stefan MAIR.
Tiri in Porta: 22:8 – 13:8 – 17:13
MARCATORI: 00:11 1:0 GWG EQ VIC Max Zimmer (Matt Bradley); 27:22 2:0 EQ VIC Lukas Kainz (Nikolaus Hartl – Dominic Hackl); 43:18 3:0 GWG EQ VIC Sascha Bauer (Jeremy Gregoire – Armin Preiser); 50:48 3:1 EQ PUS Aaron Luchuk (Olivier Archambault); 58:21 3:2 EQ PUS Anthony Bardaro (Olivier Archambault – Marc – Olivier Roy); 58:55 4:2 EQ VIC Matt Bradley (Alex Wall); 59:46 5:2 EQ VIC Jeremy Gregoire (Nikolaus Hartl – Lukas Kainz).
(Massimo Gasperi)