Ritten Sport, dopopartita Renon-Milano : intervista telefonica a Flavio Faggioni

di Filippo Restelli

HOCKEYTIME:"Iniziamo con un commento sulla partita di ieri"

FLAVIO FAGGIONI:"Bella partita sicuramente, noi abbiamo sicuramente giocato bene, e credo che abbiamo colto un buon risultato, anche se credo che avremmo meritato la vittoria. Forse a causa di un pò di inesperienza, poi, abbiamo subito il due pari."

HT:"Che idea ti sei fatto sul gol annullato al Milano, visto che ci sono state delle proteste e non si è ben capito il motivo dell’annullamento?"

FF:"Gli arbitri erano posizionati male, erano praticamente sulla linea blu, e non hanno visto il disco entrare. Secondo i giocatori del Milano era entrato, secondo noi no, ovviamente."

HT:"Sei d’accordo con chi ritiene il Milano anche per quest’anno favorita per lo scudetto?"

FF:"Certamente si, ma la metto con il Cortina che, escludendo episodi tipo la sconfitta di ieri contro il Fassa, sta giocando molto bene. Anzi, la vedo meglio del Milano per il titolo finale, anche se poi non si può mai dire, è difficile per chiunque."

HT:"Dopo molti anni al Fassa, hai deciso quest’anno di passare al Renon:c’è un motivo in particolare che ha influenzato la tua scelta?"

FF:"Volevo cambiare ambiente, essere più vicino a casa anche. Io sono di Bolzano, ed andare fino in val di Fassa tutte le volte in macchina cominciava a pesarmi un pò. Oltretutto ora posso lavorare."

HT:"Nella tua scelta ha anche inciso il fatto che avresti ritrovato Ivany in panchina?"

FF:"Beh, diciamo che è stata una motivazione ulteriore, una spinta in più."

HT:"Capitolo Italia:cosa ci riserveranno Olimpiadi e Mondiali?"

FF:"Difficile a dirsi. La Nazionale sta sicuramente lavorando bene, è una buona squadra e di sicuro non faranno male. C’è tuttavia l’icognita di come si presenteranno le altre squadre. Spesso cambiano anche il roster a seconda della manifestazione, una squadra per le Olimpiadi ed una per i Mondiali."

HT:"In che modo pensi che si potrebbero valorizzare al meglio i vivai delle squadre italiane?"

FF:"Sicuramente diminuendo gli stranieri. Secondo me bisognerebbe giocare alcuni anni con pochissimi stranieri, in modo da far emergere un bel pò di giovani italiani, poi ad un certo punto innestare un certo numero di stranieri che possano far crescere ulteriormente gli italiani emersi nel frattempo."

HT:"Chi è stato il tuo idolo all’inizio della tua carriera?"

FF:"Scottie Beattie sicuramente. Oltretutto giocava a Bolzano proprio quando io ero nelle giovanili…"

HT:" Ed invece un giocatore di "nuova generazione"?"

FF:"Quest’anno nessuno in particolare, l’anno scorso sicuramente Matt Cullen, uno dei giocatori che più mi ha impressionato in assoluto. Oltretutto era meno quotato di altri giocatori dell’NHL, sulla carta."

Si ringraziano la società Ritten Sport Hockey e Flavio Faggioni per la disponibiità.