Valpellice – Appiano 1-1

Il miglior commento alla partita è quello, autorevolissimo, di Massimo "Ciue" Da Rin a fine gara: "con un portiere così e con la squadra al completo stasera era certamente una vittoria".
La Valpe scende in pista appediata dal giudice sportivo (2 giornate di squalifica per Levitin e Oberrauch), senza i due farm teamers Benetti e Ambrosi e priva, all’ultimo minuto, del difensore Rossi. Per contro, l’Appiano non può contare sul centro italo – canadese Renzi e sul forte difensore Eisenstecken; tra i pali, a sorpresa, il back up Pichler anzichè il forte Lyle (1 goal subito in 3 partite!).
Chiarotti schiera una difesa a due linee (Lonn – Andersson e Laine – Bianco) e tre rivoluzionate linee d’attacco con Andrea Montanari in prima con Covolo e Petrov e Coco, in seconda, a supportare Silva e capitan Roffo. In terza si rivede Malan (tra i migliori) con l’altro Montanari e Mondon a fare l’ala "di peso".

Dopo i primi 10 minuti di attesa è l’Appiano a passare, manco a dirlo in power play, con Ceresa che raccoglie un tiro di Sherban carambolato sulla sponda. La Valpe subisce il controllo del gioco da parte degli ospiti, appare evidente la mancanza di amalgama tra le linee, le poche sortite offensive sono frutto di azioni individuali; come sempre giochiamo 10 minuti in inferiorità numerica (alla fine saranno 26 minuti contro i 28 degli ospiti).
Il secondo tempo è più equilibrato (Silva va in prima linea a supportare Petrov) e si conclude a reti inviolate grazie a un miracolo di Pichler su splendido duetto Roffo – Petrov. L’episodio più rilevante è però il serio infortunio riportato dal capo arbitro Ferrini che, colpito inavvertitamente da un disco al capo, deve essere ricoverato in ospedale. I due linesmen finiranno comunque il match arbitrando "abbastanza" bene, se non altro distribuendo equamente le penalità.
Il terzo drittel è decisamente il più bello: l’Appiano trascinato dai vari Martini, capitan Hofer e Holz comincia a bersagliare la gabbia di Penko; la "saracinesca slovena" è perfetta nel chiudere tutti i varchi (alla fine saranno 39 le sue parate!) e i ragazzi di Ciaz si dannano l’anima. Al 46:47, sfruttando la superiorità numerica, è Richard Andersson (gran partita la sua) a ribadire in rete un tiro di Roffo non trattenuto da Pichler. Il Filatoio ruggisce e prova a spingere la squadra verso un’impresa su cui pochi, all’inizio, avrebbero scommesso. E’ però sempre Penko a tenere "in partita" la Valpe con alcuni interventi al limite del prodigioso; sul fil di sirena è poi Roffo a mancare l’occasione del goal vittoria.
In sintesi un’ottima prestazione di tutta la squadra che ha saputo, con cuore, abnegazione e tanta fatica, sopperire alle pesanti assenze; detto di Penko, un plauso alla difesa (dove hanno giganteggiato Laine e Andersson) e agli attaccanti che più di altri si sono sobbarcati un minutaggio spaventoso (Petrov, Roffo, Silva e Covolo). Un encomio anche ai giocatori valligiani che hanno trovato più spazio ed hanno trasmesso al gruppo quella grinta (specie Malan e Mondon) che i tifosi locali tanto apprezzano.
L’Appiano, solitario capolista, esce comunque ridimensionato da Torre Pellice; essendo squadra solida ed esperta pensava di uscire vittoriosa da questa trasferta ed invece non ha brillato; testimonianza ne è stata la partita anonima della loro temutissima "stella" Ketola, ai più apparsa sfocata!
Ora la durissima trasferta di Bolzano Sill con l’ostico Settequerce e poi, finalmente, l’attesissimo derby!

Con la cortesia del sito ufficiale www.hcvalpellice.com.