Una tripletta dell’ex Brunner condanna il Lugano

Il Bienne si impone (5-3). Fazzini replica due volte a Brunner, ma dopo la tripletta messa a segno dallo scatenato ex bianconero, ci pensa Műller a riequilibrare il risultato. Decidono nel periodo finale i gol di Kohler e Kűnzle.

Reduce dal successo contro la matricola Ajoie, il Lugano cade di nuovo alla Corner Arena, battuto per (5-3) dal Bienne dell’ex Brunner, autore di una tripletta.

La partita si mette subito male per i bianconeri che incassano una rete in contropiede per opera di Brunner, bravo ad infilare il disco in backhand alle spalle di Schlegel (0-1) al minuto 02:23. Gli arbitri sorvolano su un evidente fallo ai danni di Fazzini, scatenando la reazione dei tifosi presenti, ma la formazione di Mc Sorley stenta a riprendersi, rischiando nuovamente su una doppia conclusione di Sallinen. I seelȁnder assumono progressivamente il dominio del gioco e, anche quando devono affrontare un’inferiorità numerica per una penalità inflitta a Rajala, dimostrano avere un box-play organizzato, che rende inoffensivo l’attacco dei padroni di casa. In soccorso del Lugano, però, arriva la penalità partita sanzionata a Schlȁpfer, che lascia gli ospiti per altri 5’ con l’uomo in meno. I bianconeri dapprima falliscono una clamorosa occasione con Boedker, che non riesce ad insaccare un disco che attraversa la linea di porta ma, dopo un palo che salva la porta di Paupe, Fazzini, con un gran diagonale, trova l’angolo giusto per battere il portiere bernese (1-1) al minuto 17:33.

L’avvio del periodo centrale è l’esatta fotocopia del primo, con i bianconeri che falliscono subito una buona occasione con Thűrkauf e, sul ribaltamento di fronte, vengono beffati in contropiede dall’ex Brunner (1-2) al minuto 20:36. Con Stoffel in panca puniti per sgambetto, i seelȁnder vanno vicino al terzo gol ancora con lo stesso Brunner, che non concretizza dopo un rimbalzo lasciato da Schlegel sulla conclusione di Rajala. Passato lo spavento, la reazione del Lugano è rabbiosa, con Paupe costretto per due volte a neutralizzare le conclusioni dello scatenato Fazzini. Al terzo tentativo, però, l’attaccante ticinese non sbaglia, trasformando in gol lo splendido assist di Arcobello (2-2) al minuto 25:51. I bianconeri prendono quindi d’assalto il terzo difensivo avversario, creando occasioni in serie. Al minuto 29:22, un disco scagliato verso la porta dal solito Fazzini finisce a lato ma, dopo il violento rimbalzo contro la balaustra ritorna davanti alla gabbia e, dopo un tocco casuale di Delemont beffa Paupe. Il boato del pubblico dura però poco, perché gli arbitri annullano la rete, dopo aver rilevato l’ostruzione ai danni del portiere da parte di Stoffel. La formazione di Tὂrmȁnen, però, dopo aver resistito per diversi minuti non senza difficoltà, riesce a capitalizzare, grazie al fiuto del gol di Brunner, un pasticcio della difesa bianconera davanti allo slot, riportandosi inaspettatamente avanti per la terza volta (2-3) al minuto 32:22. Una beffa per la formazione di casa che, tuttavia, non si perde d’animo, riuscendo nell’intento di riequilibrare il risultato, grazie a un preciso tiro dalla linea blu di Műller (3-3) al minuto 37:36. Sul suono della sirena, il Lugano potrebbe addirittura portarsi avanti nel punteggio, ma Bertaggia spreca la favorevole occasione.

Nel periodo conclusivo, Schlegel evita subito guai, respingendo il backhand dell’onnipresente Brunner. I bianconeri, però, rispondono colpo su colpo sfiorando a loro volta il gol con Műller. Ancora da un errore difensivo nascono i presupposti per il vantaggio dei seelȁnder. Uno scivolone di Riva, infatti, permette a Hofer di servire Kohler che, tutto solo, può battere facilmente a rete (3-4) al minuto 43:05. Gli ospiti cercano di legittimare il colpo di fortuna, sfiorando due volte il gol con Hűgli e Rajala, ma il Lugano non ci sta a perdere e prova in ogni modo, pur rischiando grosso in contropiede, a riportarsi in parità. Tuttavia, dopo due buone opportunità costruite da Arcobello e Fazzini, è di nuovo il Bienne a trovare il gol, con un tocco sottomisura di Kűnzle, lasciato inspiegabilmente solo di battere a rete (3-5) al minuto 51:11. Alatalo in slalom prova a riaccendere il match, ma è troppo tardi e così il cronometro diventa il grande alleato degli ospiti, che  grazie al prezioso successo si mantengono vetta alla classifica, in attesa della sfida casalinga di domani con il Davos. Per il Lugano, invece, si è trattato di  una battuta d’arresto non del tutto meritata, che deve essere però presto dimenticata. A cominciare dalla difficile trasferta di Ginevra, con il relativo ritorno di Mc Sorley.

L’intervista di Roberto Vedani

Hc Lugano – Ehc Bienne 3 . 5 ( 1 . 1 – 2 . 2 – 0 . 2 )
02:23  0 . 1   96.Brunner (10.Cunti)
17:33  1 . 1   17.Fazzini (36.Arcobello-22.Alatalo)  PP1
20:36  1 . 2   96.Brunner (10.Cunti)
25:51  2 . 2   17.Fazzini (36.Arcobello-88.Nodari)
32:22  2 . 3  96.Brunner (27.Ratgheb)
37:36  3 . 3  25.Műller (19.Josephs-10.Bertaggia)
43:05  3 . 4  15.Kohler (16.Hofer)
51:11  3 . 5  73.Kűnzle (96.Brunner)

Penalità     :   Hc Lugano  1 x 2             Ehc Bienne  1 x 2 

                                                                                           1 x 5+20 Schlȁpfer

Arbitri        :   Daniel Stricker – Ken Mollard         Linesman  : Dominik Schlegel – Marc Henri Progin

Spettatori  :  4856

Hc Lugano : Schlegel (Fatton), Riva-Alatalo (A), Stoffel-Arcobello (C)-Fazzini (A), Műller-Loeffel (TS), Morini-Herburger-Boedker, Wolf-Chiesa, Josephs-Thűrkauf-Bertaggia, Vedova-Nodari, Tschumi-Walker-Traber. All.Mc Sorley

Ehc Bienne : Paupe (Van Pottelberghe), Forster-Ratgheb, Rajala (C/TS)-Schlȁpfer-Hischier, Yakovenko-Schneeberger, Hofer-Sallinen-Hűgli, Grossmann-Stampfli, Kűnzle (A)-Cunti-Brunner (A), Delemont-Karaffa, Kessler-Froidevaux-Kohler. All.Tὂrmȁnen

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