Caso Austin Smith: il post di Instagram

Il Bolzano ha replicato con una nota alle accuse lanciate da Austin Smith sul proprio profilo Instagram, secondo le quali l’attaccante avrebbe giocato delle partite con una commozione cerebrale.

Senza prendere posizioni, ma per completezza d’informazione e dovere di cronaca riportiamo il post dell’ex biancorosso:

“Ho deciso ufficialmente di ritirarmi dalla migliore disciplina in cui abbia mai giocato. Mi mancherà ogni giorno, ma sono grato per tutto quello che mi ha dato nella vita. Vorrei ringraziare tutti i miei allenatori, compagni di squadra, coi quali ho avuto il piacere di giocare, e i tifosi. Un ulteriore ringraziamento va ai miei genitori e mia moglie per tutti i loro sacrifici e l’appoggio infinito che mi hanno permesso di vivere il mio sogno.

L’ultima stagione è stato il modo perfetto per terminare la mia carriera. Purtroppo ha avuto un costo: ho giocato l’ultima parte della stagione regolare e dei playoff con una commozione cerebrale piuttosto grave. Ho cercato di convincermi che ero abbastanza sano per giocare e senza ulteriori conseguenze. Lo staff medico e la società non hanno compreso i miei sintomi e quello che mi stava accadendo. Mi hanno costretto a prendere delle pastiglie e mi hanno detto che sarebbe andato tutto bene. Ho saltato anche due partite dei playoff, perché i sintomi erano gravi. L’Amministratore Delegato del Bolzano, Dieter Knoll, era furioso e non capiva perché non potevo giocare. Lui ha rifiutato di pagarmi i bonus extra che la squadra ha guadagnato nei playoff, perché ha ritenuto che una commozione cerebrale non è un motivo per perdere una partita. La EBEL ha provato a convincerlo a pagarmi quello che avrei dovuto guadagnare. Indipendentemente dai soldi, i sintomi sono ancora persistenti, e il trattamento è molto costoso. L’Amministratore Delegato non ha offerto alcun aiuto finanziario per le spese mediche, e ha evitato ogni mia telefonata ed e-mail.

Avrò sempre nel cuore i giorni trascorsi a Bolzano, ringrazio i miei compagni di squadra, allenatori e tifosi per avermi aiutato a combattere fino alla fine. Spero solo che uno di questi giorni i sintomi scompaiano e spero davvero che non accada mai a nessun altro. Il mio consiglio a chiunque vada Oltreoceano è di valutare dove si andrà a giocare. Buona fortuna a tutti i miei ex compagni di squadra per l’inizio della una nuova stagione”.