Il messaggio del Presidente del Milano

Messaggio del Presidente Alvise di Canossa:

“Desidero comunicare che questa scelta – che sembra sorprendente e potrebbe lasciare molto dispiacere e amarezza a quanti hanno supportato ed esaltato le nostre gesta in Italia e all’Estero – nasce dalla consapevolezza che il Progetto d’Impresa che ha tenuto in vita questa lunga stagione si è esaurito.
Abbiamo tutti sperato che il Movimento Hockeistico Italiano, esaltato nel periodo Olimpico, potesse trovare da quel momento una nuova strada e una nuova visione della presenza di questo meraviglioso Sport su scala nazionale.
L’impegno che è stato profuso dal Milano Vipers, a partire dallo Staff, dai Tecnici, dalla Comunicazione, per far comprendere questi obiettivi, hanno – purtroppo – solo permesso di far grande il nostro Milano, ma non hanno prodotto quella spinta che fosse sufficiente per raggiungere questo ambizioso progetto.
Alla luce di quest’analisi che, vi posso garantire, dura ormai da mesi, la Società Milano Vipers ha ritenuto

necessario assumere questa decisione.
Personalmente ringrazio con grande affetto e stima Adolf Insam e Ico Migliore, con cui ho vissuto quest’esperienza in un modo unico e forse irripetibile per la competenza, per la professionalità ma, soprattutto, per la passione che hanno messo in ogni momento dedicato alla squadra.
A loro accomuno, con lo stesso ringraziamento, tutto il loro Staff tecnico, medico, logistico e di supporto perché la loro preziosa attenzione ha reso possibile quanto il Milano Vipers ha fatto in questa meravigliosa cavalcata solitaria in Italia e all’Estero.
Ringrazio altresì tutto il mio Staff personale in particolare Paola Marras con l’area Comunicazione e la
Segreteria, autori di un binomio vincente che ha saputo coniugare, in tutti questi anni, un grande progetto di comunicazione con l’intera attività agonistica, non solo verso gli addetti ai lavori e verso i sistemi mediatici ma anche e – soprattutto – nel nostro Stadio Agorà.
Infine, lasciati volutamente per ultimi, per meglio sottolineare il sentimento che mi lega a loro, desidero
ringraziare tutti i tifosi e in particolare il nostro grande 7° uomo: la Curva del Milano, perché è anche per
loro che dieci anni fa ho deciso di dar vita a questo incredibile ed eccezionale progetto.
Forse molti di loro non mi vorranno comprendere ma è bene che sappiano che fin dall’inizio mi sono sempre portato dietro un piccolo grande “dolore”, il dolore di dover comprendere come sarebbe stato difficile dire a me stesso e dire a loro che questo piccolo grande ed emozionante progetto era finito”.

Alvise di Canossa