Anaheim vince la Stanley Cup!

di Monica.

Ottawa Senators- Anaheim Ducks 2:6 (0-2; 2-2; 0-2)

Se dobbiamo trovare un difetto alla squadra campione della NHL in questa stagione 2006-07 sicuramente è una scelta fatta a inizio stagione: quella di aver cambiato il proprio nome, perché i Ducks proprio quest’anno dominando regular season e play offs e vincendo meritatamente la serie finale hanno dimostrato di essere veramente Mighty!
E già all’inizio mettono subito le cose in chiaro: perché al minuto 3:41 McDonald sblocca il risultato in situazione di power play (5 contro 3).
Ottawa non ci sta e come al solito la butta sul piano fisico, degno di nota è il bodycheck formato “attacco doppio” di Vermette e Neil su Chris Pronger.
A metà periodo la reazione dei Senators con Spezza che clamorosamente sbaglia un facilissimo tap in: ancora una volta questo dimostra come il reparto offensivo di Ottawa sia in crisi nera. Lo Spezza show in negativo continua due minuti più tardi con l’attaccante che ancora una volta davanti alla porta non riesce a fare goal e il puck attraversa la linea di porta ed esce fuori.
Al minuto 17:41 ci pensa Rob Niedermayer ad insegnare ai Senators come si fa a segnare: parte da center ice e semina uno dopo l’altro gli stanchi giocatori di Ottawa e termina la sua cavalcata con un tiro, Emery si dimentica di essere un goalie e come uno spettatore si limita ad osservare il puck che va in rete.
La prima frazione di gioco termina sul 2-0 e ci si aspetta una decisa reazione di Ottawa.
Cosa che effettivamente succede perché già dopo tre minuti ci sono i primi tentativi davanti a JS Giguere.
Dall’altra parte però Anaheim non sta certo a guardare e Penner rubato il puck al difensore dei Senators prova ad arrotondare lo score, ma questa volta Emery c’è.
La squadra canadese continua il pressing e finalmente al minuto 11:27 accorcia le distanze con Alfredsson dopo una bella combinazione con Shaefer e Fisher.
Segnale di ripresa? Purtroppo no, anzi è l’ultimo acuto prima della materializzazione del disastro: Emery da dietro la propria porta passa il puck a Phillips che viene pressato da Rob Niedermayer, il Senator si gira alla sua sinistra ma è pericolosamente troppo vicino alla porta. Il puck tocca le lame del pattino di Emery che stava ritornando in posizione e scivola in rete, e questo segna almeno psicologicamente la fine della gara. L’unico che non vuole mollare è Daniel Alfredsson che al 17:38 in situazione shorthanded riporta i suoi uomini vicini al possibile pareggio.
Ma ancora una volta l’illusione dura troppo poco: è il 18:38 quando in power play Beauchemin fa partire un missile che colpisce il palo alla destra di Emery e va in rete.
A 4 minuti dall’inizio della terza frazione di gioco ecco che arriva l’ospite speciale ovvero la Stanley Cup e non solo, c’è anche il goal del 5-2 di Travis Moen che indirizza sempre di più la Mug in California.
La disfatta di Ottawa si concretizza con il penalty assegnato a Vermette che aveva subito hooking: il Senator parte ma al momento di fintare prima del tiro perde di vista il puck e non è in grado nemmeno di tirare in porta.
A tre minuti dalla fine Perry dallo slot riceve il puck allontanato dalla difesa della squadra canadese e fredda per la sesta volta Emery.
Anaheim porta meritatamente la Lord Stanley’s Mug a casa, Ottawa invece totalmente assente con le sue star in tutta la serie deve solo prendersela con se stessa per aver giocato in modo troppo superficiale subendo troppo l’avversario, forse troppo appagati dopo aver eliminato in finale di Conference una delle squadre super favorite alla conquista del titolo.
Vincitore del Conn Smythe trophy è Scott Niedermayer autore di una stagione incredibile sotto ogni punto di vista, ma oltre a tutti questi premi aggiunge alla sua collezione il quarto anello simbolo della quarta Stanley Cup conquistata nella sua carriera.
McDonald al termine della gara data l’atmosfera elettrica dell’Honda Center pensava di essere in Canada (…forse anche tratto in inganno non solo dai strepitosi fans ma anche dal fatto che i Ducks contavano ben 16 canadesi nel loro lineup!)
Selanne dopo 15 stagioni “realizza il suo sogno”, Pronger passa da un estremo all’altro e dopo la delusione dell’anno scorso finalmente vince la prima Stanley della sua carriera.
I Ducks sono la prima squadra della California e la prima squadra della West Coast a vincere la coppa dal 1927 anno in cui le squadre NHL iniziarono a giocare esclusivamente per contendersi la Stanley Cup.

Ed ora spazio alle dichiarazioni post partita:
il Coach di Ottawa si complimenta con Anaheim: “sono una gran bella squadra”.
“Che sensazione incredibile” afferma Selanne, “Quasi surreale, non me ne rendo ancora conto” commenta McDonald. Infine il coach Carlyle: “Credo di essere il coach più fortunato del mondo perché ho un locker room fantastico, tutti sono uniti e questo rende il mio lavoro molto più semplice”.

Fonte delle dichiarazioni: tsn.ca