Fassa – Asiago: la cronaca

Alla fine vince Fata. E’ lui l’eroe di gara-4, quando prende il puck e decide che la serie deve finire lo fa. Match equilibrato tra due formazioni che hanno dato tutto per portare a casa l’incontro. La partita inizia subito ad un ritmo veloce e il primo brivido lo regala Vellar che centra un clamoroso palo dopo l’intelligente assist di Narcisi. Carpano inizia la sua battaglia personale con Dandenault negandogli 2 volte in 3 minuti un goal che sembrava già fatto. Il Fassa prende in mano il pallino del gioco grazie anche ad una doppia superiorità numerica ma non riesce a rendersi pericoloso se non grazie a due invenzioni personali di Rymsha, che in un caso serve un disco prezioso a MacNevin che conclude di poco a lato di Streit. E’ lo stesso Rymsha a beccarsi dopo poco una penalità per gomitata e Fata ne approfitta per siglare il vantaggio degli Stellati. Sulle ali dell’entusiasmo gli ospiti creano due preziose occasioni prima con Scandella poi con il Falco di Gallio ma in entrambi i casi Carpano sventa magistralmente. Il periodo si chiude con il solito MacNevin che sfiora di poco il pareggio (tiro a lato di pochi centimetri)in power play. Dopo 3 minuti dall’inizio del secondo drittel é ancora l’Asiago ad andare a segno, Pisani serve Fata che al volo batte l’incolpevole Carpano, la partita sembrerebbe conclusa ma la terribile band di Ron Ivany continua macinare gioco, il giovane Piffer sembra il più volenteroso di tutti. Passano 2 minuti e un disco "perso" che si avvia verso l’icing viene recuperato con grinta e cuore da Capitan Margoni al limite dei millimetri, il #29 aggira la gabbia e in back batte un imbalsamato Streit, gran goal che ridà morale ai Ladini. Il pareggio ne é una logica conseguenza. In power play Rymsha é il più lesto di tutti ad avventarsi su un disco schizzato fuori da un ingaggio e a battere nuovamente il portiere di origine elvetiche. Tutto da rifare per i Leoni che sembrano aver sentito il colpo e non riescono a sfruttare due successivi power play vanificandoli con tiri forzati dalla blueline che Carpano controlla senza problemi. E’ il Fassa adesso a fare gioco ma manca la stoccata finale, prima con Iori e successivamente con Margoni contro uno Streit apparso molto incerto. Sul finire del periodo é Parco ad entrare in zona d’attacco e servire Narcisi che gira dietro porta e prova un tiro verso la gabbia, il puck trova un inaspettato pertugio tra i gambali di un incredulo Carpano, é il 2-3. Terzo drittel, passano 18 secondi e Faggioni é lesto in mischia a depositare alle spalle di Streit per un meritato pareggio. Passano 4 minuti e l’Asiago potrebbe riportarsi in vantaggio, Dandenault esce in velocità dal proprio terzo e serve Fata, ma Carpano compie il miracolo e gli nega l’hat-trick rimandato solo di pochi secondi su assist sempre di Dandenault e del Capitano Strazzabosco. E’ il momento migliore del Fassa, cinque minuti da incubo per l’Asiago che riesce ad uscire con Pisani da una situazione difficile e servire il solito Fata, imbattibile in velocità, che si presenta davanti a Carpano e si prende il quarto gettone della serata. Ma il Fassa non demorde e si riavvicina anche grazie ad un errore di Streit che non trattiene uno slap di Torgersson (molto positiva la sua prova), Rochefort é lì pronto a siglare la quarta rete del Fassa. Siamo al forcing finale dei padroni che quando sembrano togliere il portiere per gli ultimi disperati tentativi subiscono un veloce breakway di Narcisi che serve Lucio Topatigh che dall’alto della sua esperienza non manca di chiudere una gara che i Ladini non avrebbero demeritato di concluderein maniera maggiormente positiva. l’ultimo minuto viene giocato dai padroni di casa senza il portiere ma non succede più nulla, Asiago vola in semifinale, Fassa esce a testa alta con un bilancio ancora una volta in positivo e la consapevolezza di un valido gruppo di giovani su cui puntare quando la NHL ripartirà i conti si potranno fare ad armi pari.

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