Il Lugano si rialza la testa, Losanna al tappeto

Il Lugano si rialza la testa, Losanna al tappeto

Vodesi sconfitti (4-2). Dopo i gol realizzati in soli 2’ da Kempe e Joly, Jelovac dimezza momentaneamente il passivo, ma Gerber e Alatalo firmano l’allungo decisivo. Di Sekac la seconda rete ospite. 

Nel giorno in cui Luca Fazzini festeggia alla Corner Arena la 600esima partita con la maglia bianconera, il Lugano torna meritatamente al successo fermando per (4-2) il Losanna, portandosi così a soli quatto punti dai vodesi quarti in classifica.

La prima opportunità se la procura la formazione ospite con una combinazione tra Suomela e Tim Bozon. Nei primi minuti, a mettersi in luce nella formazione ticinese, è soprattutto la linea composta tra gli altri da Kempe e Quenneville, lasciati in tribuna nel derby con l’Ambrì. I primi dischi scagliati verso la porta di Pasche, arrivano per mano di Alatalo e Joly e precedono la prima penalità della serata inflitta a Fuchs. Fatta eccezione per un paio di tentativi velleitari di Joly, il power-play continua ad essere il punto debole dei bianconeri, che trovano difficoltà anche nella costruzione del gioco già a partire dal proprio terzo difensivo. Sul fronte opposto, invece, il Losanna entra con più facilità nel cuore della difesa avversaria, ma le conclusioni di Suomela e Djoos, dalla linea blu, difettano di precisione. Poco più avanti, le due formazioni si trovano a dover gestire una situazione di 4 contro 4, per le uscite a breve distanza di tempo di Sekac e Carr, ma sono davvero pochi i pericoli corsi da ambo le parti. Solo Koskinen deve intervenire per respingere la conclusione di polso di Pilut.  Ma, proprio a fil di sirena, dopo 20’ tutt’altro esaltanti, le due squadre hanno le loro migliori occasioni con Carr, che manca la deviazione al volo sul passaggio di Andersson e Holdener, su cui salava miracolosamente il portiere.

Il periodo centrale si apre subito con una grossa chance per Carr, il cui diagonale sottomisura viene bloccato da Pasche. Dopo una penalità fischiata a Almond per eccessiva durezza, però, il Lugano riesce a sbloccarsi proprio in power-play, grazie alla prontezza dello svedese Mario Kempe, che ribadisce in rete il disco respinto da Pasche sulla conclusione di Thürkauf (1-0) al minuto 22.29. La rete libera la mente dei padroni di casa che, nell’azione successiva, firmano il “bis” con Joly, complice un intervento non impeccabile dell’estremo difensore vodese (2-0) al minuto 24:32. E’un ottimo momento questo per la formazione di casa, che sfiora il gol in altre tre occasioni (due volte con Carr e una con Wolf). La reazione degli ospiti arriva solo a metà partita, dando i suoi frutti al minuto 30:01 quando, dopo un tiro di poco a lato di Djoos, la conclusione dalla distanza di Jelovac sorprende alla sua sinistra Koskinen. I bianconeri, però, sono estremamente puntuali nel ristabilire le distanze grazie alla verve di Gerber, che infila Pasche dopo un pregevole assolo (3-1) al minuto 33:58. Gli arbitri rivedono le immagini, verificando che il disco abbia completamente varcato la linea di porta. I vodesi, poco dopo, rimangono con un uomo in meno per l’uscita di Sekac, senza pagare dazio, mentre prima della seconda pausa, dopo una chance per Pilut, torna a mettersi in luce anche Quenneville, la cui conclusione insidiosa viene respinta da Pasche.

Nel periodo conclusivo, il Losanna parte subito all’arrembaggio con Pilut che impegna seriamente Koskinen. La foga messa in pista dalla compagine di Geoff Ward a volte risulta eccessiva e, a farne le spese, è il suo capitano Raffl, penalizzato dagli arbitri per un aggancio falloso. Gli ospiti, dopo essersi salvati senza alcun affanno in box-play, ripartono in avanti alla ricerca del gol, lasciando però ampi spazi nella loro retroguardia, dove per un soffio il Lugano non riesce ad andare a nozze, con una combinazione tra Cormier e Arcobello. Il gol è rimandato solo di poco, e a firmarlo ci pensa in questa occasione Alatalo, liberato dall’assist dello scatenato Joly (4-1) al minuto 49:13. La rete sotterra definitivamente le chances di rimonta degli ospiti e così gli ultimi minuti di gioco scivolano via senza grandi emozioni, eccezion fatta per il gol di Sekac (4-2) realizzato a pochi secondi dal termine. Il Lugano riscatta così il mezzo passo falso nel derby, avvicinando i vodesi al quarto posto della classifica, in attesa della sfida di martedì prossimo con la capolista Zurigo alla Swiss Life Arena. Il Losanna, invece, dopo un primo tempo giocato ad armi pari, si è progressivamente spento e cercherà di riscattarsi a spese del Rapperswil.

 

HC Lugano – HC Losanna  4 – 2 (0 – 0; 3 – 1; 1 – 1)

Marcatori  :  22:29 (1-0) Kempe (Thürkauf-Joly) PP1; 24:32 (2-0) Joly (Thürkauf); 30:01 (2-1) Jelovac; 33:58 (3-1) Gerber; 49:13 (4-1) Alatalo (Joly); 59:26 (4-2) Sekac (Djoos-Jäger);

Penalità     :   HC Lugano  1 x 2                                      HC Losanna  5 x 2

Arbitri         :  Cedric Borga – Linus Öhlund (SWE)     Linesman : Dominik Altmann – Sandro Gurtner

Spettatori  :  4708

HC Lugano: Koskinen(Fatton), Mirco Müller-Andersson, Carr-Thürkauf (C/TS)-Joly, Alatalo-Jesper Peltonen (A), Cormier-Arcobello-Fazzini (A), Wolf-Hausheer, Quenneville-Kempe-Gerber, Villa-Cjunskis, Aleksi Peltonen-Verboon-Zanetti. All.Gianinazzi

HC Losanna: Pasche(Hughes), Djoos-Glauser, Raffl(C)-Suomela (TS)-Tim Bozon, Frick(A)-Heldner, Sekac-Jäger(A)-Fuchs, Pilut-Jelovac, Kovacs-Rochette-Riat, Pedretti, Kenins-Almond-Holdener. All.Ward

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