Una tripletta di Loeffel rilancia le ambizioni del Lugano

Bienne sconfitto 6.3. Il doppio vantaggio determinato da gol fulmineo di Klasen, seguito da quello di Loeffel , viene riequilibrato dalle reti di Fuchs e Künzle ma, in chiusura del periodo centrale, Loeffel, porta di nuovo avanti i bianconeri. Dopo il nuovo pareggio causato da un’incredibile autorete di Postma, le reti di Bertaggia, Loeffel (tripletta) e Chiesa, le ultime due a porta vuota, lanciano i bianconeri verso il successo.

Il Lugano, allenato per ora ad interim da Hnat Domenichelli, con la collaborazione di Flavien Conne e Krister Cantoni, si presenta alla Corner Arena con una faccia completamente nuova. Linee rivoluzionate, rispetto alla gestione Kapanen, con un solo un difensore straniero in pista e Chorney relegato in tribuna. Un segnale evidente di discontinuità che porta i suoi frutti, nonostante qualche patema di troppo, permettendo ai bianconeri di ritrovare finalmente il successo pieno (6-3) a spese del Bienne.

Con la Curva Nord desolatamente vuota in segno di protesta, la partita prende subito la piega ideale per i bianconeri, con Klasen che beffa Paupe (backup di Hiller) dopo soli 27” (1-0). In un silenzio irreale, i padroni di casa sfiorano pochi istanti dopo il raddoppio con Loeffel, che centra un clamoroso palo con un gran tiro dalla linea blu. I primi dieci minuti, vedono l’assoluto dominio dei ticinesi che mettono grande pressione ai seeländer che mostrano parecchie difficoltà ad uscire dal proprio terzo difensivo. Ad aggravare la situazione ci pensa Künzle, che si fa spedire ingenuamente in panca puniti per avere trattenuto il bastone di un avversario. Ecco che così, dopo soli 10”, Loeffel trova la rete del raddoppio (2-0) al minuto 08:24. Seppur largamente rimaneggiato, il Bienne fatica oltre i limiti ad entrare in partita e anche Brunner si fa cogliere in fallo, rimediando due minuti di penalità per colpo di bastone. Dopo dieci minuti di gioco, i tifosi, seppur in religioso silenzio, mettono per la prima volta piede sugli spalti, gusto per assistere ad una nuova penalità, sempre per colpo di bastone, a carico di Forster. I bernesi, riescono a limitare i danni grazie ad un box-play ordinato, ma solo per poco, perché un cross-check di Rajala ai danni di Loeffel, manda anche il Top Scorer finlandese in panca puniti, questa volta per quattro minuti.

Scampato l’ennesimo pericolo, i bernesi, al rientro in pista dopo la prima pausa, riescono ad accorciare le distanze grazie aun guizzo sottomisura Fuchs (2-1) al minuto 21:26. Dopo un minuto, sfruttando nel migliore dei modi una situazione di power-play per l’uscita di Lammer, la formazione di Törmänen, trova addirittura la rete del pareggio con Künzle (2-2) e la partita si complica maledettamente per i padroni di casa, che devono anche fronteggiare una nuova situazione di inferiorità per una penalità inflitta a Postma. Superato senza patemi il momento di difficoltà, i bianconeri provano timidamente a riaffacciarsi dalle parti di Paupe, ma è Zurkirchen a dover intervenire per fermare una conclusione di Rathgeb. I bianconeri sembrano la brutta copia di quelli visti nel periodo iniziale e sono costretti altre due volte a giocare con l’uomo in meno per una penalità al nuovo arrivato McIntyre e alla panchina, per troppi uomini in pista. A 11” dal suono della sirena la penalità di Fuchs (colpo di bastone), riporta le due formazioni in partità numerica(4 c. 4). Lajunen vince un ingaggio nel terzo difensivo del Bienne, il disco finisce sul bastone di Loeffel che, con precisione chirurgica, può così battere per la terza volta Paupe (3-2) al minuto 39:51.

Nel periodo conclusivo, gli ospiti restano subito con l’uomo in meno per via di uno sgambetto falloso fischiato a Fuchs. I bianconeri, non solo non riescono a capitalizzare l’occasione propizia, ma si fanno anche male da soli. Infatti, un disco innocuo messo verso il centro da Tanner, incoccia nel pattino di Postma, che realizza, involontariamente, la più incredibile delle autoreti (3-3) al minuto 43:27. Künzle prima e Kreis, poco dopo, vanno davvero vicini al gol del vantaggio, ma la fortuna si ricorda anche di assistere i bianconeri quando, nonostante l’uomo in meno, in seguito ad un incredibile svarione di Paupe, Bertaggia può comodamente realizzare il più facile dei gol, intercettando lo sciagurato passaggio in backhand del portiere ospite (4-3) al minuto 52:29. Nei minuti finali, un fallo di Sannitz costringe i padroni di casa a soffrire ancora una volta ma, nonostante l’uomo in meno e l’uscita dai pali di Paupe, richiamato in panchina, Loeffel riesce a trovare, a porta vuota, la rete del (5-3) terza personale a cui fa seguito quella di Chiesa, sempre con la porta sguarnita che fissa il risultato finale sul (6-3) al minuto 59:56. Anche la curva mostra di gradire e ricomincia a cantare. Per il Lugano è una boccata d’ossigeno vitale sia per il morale che per la classifica, in vista della difficile trasferta in programma domani a Davos, per continuare ad inseguire un posto nei playoff, obiettivo minimo stagionale. In attesa di sapere anche quale sarà il nuovo allenatore.

Le interviste nel dopo partita di Roberto Vedani di  YouTicino Web TV

Julian Walker (HC Lugano)

Matteo Romanenghi (HC Lugano)

Jason Fuchs (HC Bienne)

HC Lugano – Bienne 6 . 3 ( 2 . 0 – 1 . 2 – 3 . 1 )
00:27 1 . 0 86.Klasen (96.McIntyre)
08:24 2 . 0 58.Loeffel (96.McIntyre) PP1
21:26 2 . 1 21.Fuchs (10.Cunti-4.Fey)
22:27 2 . 2 73.Künzle (21.Fuchs-25.Rajala) PP1
39:51 3 . 2 58.Loeffel (24.Lajunen) 4 c.4
43:27 3 . 3 7.Tanner SH1
52:29 4 . 3 10.Bertaggia SH1
58:41 5 . 3 58.Loeffel SH1/ENG
59:55 6 . 3 27.Chiesa SH1/ENG

Penalità : Lugano 8 x 2 Bienne 7 x 2
Arbitri : Daniel Stricker – Joris Müller Linesman : Roman Kaderli – Dominik Altmann
Spettatori : 5597
HC Lugano : Zurkirchen, Riva-Postma, Bertaggia-McIntyre-Klasen, Wellinger-Chiesa(C), Lammer-Romanenghi-Fazzini(A/TS), Jecker-Loeffel, Suri-Lajunen-Zangger, Ronchetti-Bürgler, Jörg-Sannitz-Walker. All.Domenichelli
Bienne : Paupe, Staric-Salmela, Rajala(TS)-Ullström-Fuchs, Fey(A)-Kreis, Künzle-Cunti-Brunner, Forster-Ratgheb, Neuenschwander(A)-Gustafsson-Schneider, Holdener-Tanner-Tschantrè(C). All.Törmänen