LNA FG3: Scherwey sorprende il Lugano

Bianconeri sconfitti 3.2 all’overtime. BODENMANN illude gli ospti, ma MARTENSSON e LAPIERRE ribaltano il risultato. Nel terzo periodo il pareggio di EBBETT . Decide SCHERWEY. Sabato Gara-4.

La terza sfida di finale playoff disputata alla Resega tra Lugano e Berna termina ancora una volta col minimo scarto. A spuntarla sono però gli ospiti grazie alla rete decisiva di SCHERWEY nell’overtime. La squadra di LEUENBERGER è partita subito forte e già dopo poco più di tre minuti solo il palo ha impedito a Pascal BERGER di realizzare i gol del vantaggio, ottimamente servito da CONACHER. Nel primo periodo sono state le penalità a farla da padrone. Dopo una rissa tra LAPIERRE e HELBLING, i bernesi potevano godere di una superiorità numerica per il 2+2 inflitto all’attaccante canadese, ma è stato MERZLIKINS a salvare il risultato compiendo un autentico miracolo su ROY innescato da JOBIN. Al minuto 15:16 son stati invece ben sei i giocatori puniti (tre per parte) al termine di una rissa a centro pista. Il  Lugano ha faticato nel primo periodo a trovare soluzioni offensive, ma nei minuti finali è stato KLASEN ad accendere la luce sfiorando il gol, prima di finire in panca puniti in compagnia di RUFENACHT e ROY, punito con dieci minuti disciplinari. Nonostante l’uomo in più, i bianconeri si sono fatti sorprendere da BODENMANN che, assistito da EBBETT, non ha lasciato scampo a MERZLIKINS (0.1) al minuto 20:34. Paradossalmente dopo aver subito il gol, si è cominciato a vedere tutto un altro Lugano. Dopo un miracolo di STEPANEK su BERTAGGIA, i bianconeri hanno subito capitalizzato una superiorità numerica, realizzando con MARTENSSON la rete del pareggio (1.1) al minuto 25:35. La formazione di casa ha continuato a spingere sull’acceleratore. LAPIERRE protagonista di una grande azione personale ha concluso a rete ma, sul rimbalzo, prima VAUCLAIR e successivamente ULMER non sono riusciti ad approfittarne. Il meritato vantaggio è arrivato invece poco dopo grazie alla prontezza proprio di LAPIERRE. La sua deviazione sul diagonale di CHIESA ha battuto inesorabilmente STEPANEK (2.1) al minuto 37.11. Ribaltato il risultato, gli uomini di SHEDDEN avrebbero potuto addirittura triplicare se MARTENSSON non avesse fallito una favorevole occasione solo davanti a STEPANEK. Nel periodo conclusivo il Lugano avrebbe avuto la possibilità di sfruttare un power-play (fuori Alain BERGER) ma gli ospiti sono stati bravi a resistere e con le squadre di nuovo in parità numerica, sono stati proprio gli”orsi” a trovare il pareggio con EBBETT che, nello slot, ha battuto di precisione MERZLIKINS (2.2) al minuto 46:01. Dopo un coast- to coast di MARTENSSON che ha fatto gridare al gol  la Resega esaurita,è  statodi nuovo MERZLIKINS a compiere una prodezza su RUFENACHT, trovato alla perfezione da CONACHER. Al minuto 56:40 si  è verificato un episodio  molto dubbio che ha costretto a fermare per qualche minuto il gioco per far ripulire la pista dagli oggetti lanciati. L’intervento su BRUNNER , fermato davanti alla porta dal colpo di bastone di MOSER ,  è sembrato a tutti evidente, un possibile rigore che gli arbitri hanno però deciso di non concedere accendendo gli animi. Il Lugano avrebbe potuto giocare gli ultimi due minuti della partita con l’uomo più (fuori MOSER) ma un’altra penalità dubbia fischiata a PETTERSSON  ha annullato invece il vantaggio numerico. Un nuovo salvataggio di MERZLIKINS su BODENMANN  ha mandato il match all’overtime, dove SCHERWEY ha raccolto il disco dopo un ingaggio infilandolo sotto la traversa della porta bianconera (2.3) al minuto 69:25. Una rete pesantissima che è valsa il break per gli ospiti in attesa di Gara-4 in programma sabato 9 a Berna.

Intervista a Steve Hirschi di Roberto Vedani

Lugano – Berna 2-3 ot (0-0; 2-1; 0-1; 0-1)
Lugano: Elvis Merzlikins (Daniel Manzato); Philippe Furrer – Alessandro Chiesa – Julien Vauclair – Stefan Ulmer – Clarence Kparghai – Steve Hirschi – Luca Fazzini – Lorenz Kienzle; Linus Klasen – Tony Martensson – Fredrik Pettersson – Alessio Bertaggia – Gregory Hofmann – Damien Brunner – Maxim Lapierre – Raffaele Sannitz – Julian Walker – Sébastien Reuille – Roman Schlagenhauf – Diego Kostner. Coach: Doug Shedden
Berna:
 Jakub Stepanek (Janick Schwendener); Ramon Untersander – David Jobin – Beat Gerber – Timo Helbling – Eric Ray Blum – Justin Krueger – Flurin Randegger – Marco Müller; Simon Moser – Andrew Ebbett – Simon Bodenmann – Marc Reichert – Martin Plüss – Tristan Scherwey – Thomas Ruefenacht – Derek Roy – Cory Conacher – Gian Andrea Randegger – Pascal Berger – Alain Berger. Coach: Lars Leuenberger
Arbitri: Danny Kurmann e Didier Massy Linesmen: Roger Bürgi e Simon Wüst
Penalità: Lugano 16 (12/2/2/0) – Berna 30 (24/2/4/0)
Tiri: Lugano 33 (7/14/10/2) – Berna 30 (8/6/8/8)
Marcatori: (0-1) 20.34 Simon Bodenmann (Andrew Ebbett – Ramon Untersander); (1-1) 25.35 Tony Martensson (Stefan Ulmer – Fredrik Pettersson) PP; (2-1) 37.11 Maxim Lapierre (Alessandro Chiesa – Raffaele Sannitz); (2-2) 46.01 Andrew Ebbett (Simon Moser – David Jobin); (2-3) 69.25 Tristan Scherwey (Martin Plüss)
Spettatori: 7.800
MVP:
Maxim Lapierre (Lugano) e Jakub Stepanek (Berna)

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