NHL: Sharks e Canucks in grande spolvero; Capitals in crescita

EASTERN CONFERENCE

Atlantic Division, di Emanuele Badessi

Passata anche la settimana della deadeline che ha trascinato con se un pò di affari attesi e qualche sorpresa ma ha lasciato comunque inalterata nella forma e nella sostanza la vetta della Atlantic; infatti in cima a tutti con 16 lunghezze da “amministrare” troviamo ancora i Pens che prima della chiusura del mercato han messo a segno alcuni colpi con su tutti l’arrivo in Pennsylvania di Jerome Iginla, ormai ex capitano storico dei Calgary Flames, che in settimana contro Buffalo ha messo a referto la sua prima realizzazione con la nuova casacca. Oltre a lui la franchigia di Mario Lemieux ha portato a casa anche Jussi Jokinen, decisivo nel rematch contro irivali di divisione dei Rangers con la rete del momentaneo vantaggio prima e con il penalty decisivo poi. Venendo ai risultati della settimana, per i Pens 2 sconfitte pesanti con Buffalo (4-1) e Rangers (6-1) e la succitata vittoria (2-1 agli shootout) sempre contro la franchigia di Broadway. Tra i Pens oltre alle “prime volte” di Jokinen ed Iginla, da segnalare l’1+1 di Dupuis. Se la testa della classifica è rimasta invariata, il secondo gradino del podio ha cambiato padrone: infatti alle spalle di Pittsburgh troviamo a parimerito la coppia Rangers-Isles’ a 42 punti. Per i Rangers, che hanno spedito Gaborik a Columbus, in cambio di Brassard,Dorsett e Moore, dopo il deludente avvio di stagione, ed hanno portato al Garden Clowe da San Josè e Powe da Minnesota, oltre al ritorno in blueshirt di Mats Zuccarello, settimana positiva, segnata da 3 vittorie contro Jets (4-2), Penguins (6-1) e Hurricanes (4-1) ed una sola sconfitta, agli shootout, contro Pittsburgh (2-1). Da segnalare il 3+3 di Derek Stepan, ma anche l’ottimo inizio di Clowe, che a chiusura di settimana porta a casa un’ottimo 2+2. Stesso trend settimanale anche per l’altra franchigia della grande mela, gli Islanders, che vincono con i Devils (3-1), i Jets (5-2) ed i Bolts (4-2) mentre escono sconfitti

dal Verizon Center 2-1 agli shootout. Rimarchevoli le prestazioni di Streit con 4 assist e di Nielsen, autore di una rete e 4 assist. Una brutta settimana, punteggiata da 3 sconfitte in altrettante apparizioni, fa scivolare al quarto posto i Devils, che vedono il ritorno nel loro roster di Steve Sullivan, arrivato da Phoenix, a 3 punti dalla coppia newyorkese. Per NJ, che perde in casa contro gli Isles (3-1) e Toronto (2-1) e fuori casa lascia i 2 punti a Boston (1-0 il finale del TD Garden), da segnalare nella mediocrità settimanale, le reti di Ponikarovsky e Clarkson. Mestamente ultima nella Atlantic, è ancora Philadelphia, a 2 punti dai Devils, che infila 3 vittorie ed una sola battuta di arresto in settimana. Le vittorie arrivano contro Washington (5-4 in overtime), Montréal (5-3) e Toronto (5-3) mentre l’ unica sconfitta matura contro Winnipeg (4-1 il finale dell’ MTS Centre). In tema mercato nella città dell’ amore fraterno arriva un’ottimo goalie, Steve Mason, dalle Bluejackets, ed un buon attaccante, Adam Hall, dai Bolts. Buone le prestazioni settimanali di Voracek (2+1) e della coppia Timonen-Giroux (1+4 per entrambi).

Classifica: PIT 58, NYR 42, NYI 42, NJD 39, PHI 37

Northeast Division, di Luca Tommasini

Ci sono sempre i Montreal Canadiens [25-8-5] in testa alla Northeast Division, con 55 punti in 38 partite: settimana niente male, con gli Habs che centrano tre vittorie su tre in casa, rispettivamente contro Hurricanes (1-4), Jets (1-4) e Bruins (1-2), cadendo soltanto a Philadelphia (3-5). P.K. Subban guida i canadesi con 32 punti, frutto di 10 goal e 22 assist. Il goleador della squadra resta comunque Tomas Plekanec, con le sue 13 reti.
Con un
Jaromir Jagr in più, i Boston Bruins [24-9-4] mantengono il secondo posto in division con 52 punti in 37 gare: dopo tre vittorie consecutive, a Buffalo (2-0), e poi in casa contro Senators (2-3) e Devils (0-1 con goal decisivo di Jagr), arriva la sconfitta nel testa a testa per la vetta della division contro gli Habs. Il trio Bergeron-Krejci-Marchand continua a far sognare, con 91 punti in totale.
A debita distanza, ma comunque ben sopra la zona playoff, troviamo i
Toronto Maple Leafs [21-13-4], giunti a quota 46 punti in 38 match giocati: soltanto due partite negli ultimi sette giorni, la prima persa tra le mura di casa contro i Flyers (5-3), la seconda vinta a Newark, nel match contro i Devils (2-1). Nazem Kadri guida i suoi con 39 punti (17+22).
A 44 punti e al sesto posto in Conference ecco gli
Ottawa Senators [19-12-6], con 44 punti in 37 partite: i due match settimanali corrispondono a due sconfitte esterne, la prima a Boston, la seconda a Buffalo (2-4). Sono così tre i K.O. consecutivi dei canadesi, che continuano ad avere qualche problema in attacco: il top scorer infatti è il difensore Sergei Gonchar con 22 punti (2+20), così come il centro Kyle Turris (8+14).
Chiudiamo con il fanalino di coda e unica squadra della NE Division fuori dalle prime otto: sono i
Buffalo Sabres [15-17-6], che inseguono con 36 punti in 38 partite: dopo la quarta sconfitta consecutiva, quella di domenica scorsa contro Boston, i Bruins, orfani di capitan Jason Pominville trasferitosi in Minnesota, riprendono fiato vincendo a Pittsburgh (4-1) e in casa contro Ottawa. E’ ancora Thomas Vanek a guidare la truppa dello Stato di New York, con i suoi 33 punti (16+17).

Classifica: MTL 55; BOS 52; TOR 46; OTT 44; BUF 36

Southeast, di Nicola Tosin

In una settimana in cui le dirette avversarie hanno fallito quasi tutte le partite, i Washington Capitals sono stati in grado di scalare la classifica e guadagnare la prima posizione di division e la terza della Eastern Conference. La squadra della capitale sta vivendo un periodo di forma più che positivo, come lo stesso Alexander Ovechkin che nelle ultime 11 partite non è andato a referto solamente giovedì scorso contro gli Islanders, e le 3 vittorie, sulle 4 gare settimanli disputate, ne sono la prova. Il power play sta funzionando benissimo e in poche settimane è salito al primo posto dell’apposita classifica, visto il 25,56% di realizzazione contro il 23,24% dei Flyers. Nel giorno della chiusura del mercato dai Predators è arrivato l’eccellente Martin Erat, ma la perdita del prospetto Filip Forsberg potrebbe rivelarsi deleterio.
Con lo stesso punteggio, ma con due gare in più disputate, troviamo i
Winnipeg Jets. Dopo aver agganciato la vetta della division, i canadesi sono drasticamente calati, incappando in 7 sconfitte nelle ultime 10 uscite. La serie di 5 sconfitte consecutive è stata bloccata poche ore fa contro i Flyers, grazie ad un secondo periodo perfetto condito da 4 reti siglate. I passi falsi degli ultimi 7 giorni si sono presentati tutte tra mura nemiche, viste le nette sconfitte a NY (Rangers e Islanders) e Montreal.
I
Carolina Hurricanes continuano ad essere nel gradino più basso del podio, nonostante la condizione precaria : attualmente è la peggiore squadra dell’intera lega, con un record di 1-8-1 nelle ultime 10 uscite. Da quando Alexander Semin ha posto la firma sul prolungamento di contratto, dunque lo scorso 25 Marzo, per la franchigia è arrivata una singola vittoria, in quel di Winnipeg, in 7 gare disputate. Nelle 4 gare settimanali la difesa ha concesso 18 reti, mentre l’attacco ha bucato la gabbia avversaria solamente in 5 occasioni: poca merce per delle linee offensive che ad inizio stagione venivano considerate tra le più temibili dell’intera lega. La trade deadline ha portato in Carolina Marc Andrè Bergeron, un difensore con ottima tecnica ma privo di prestanza fisica difensiva, una dote che al roster manca.
A pari merito troviamo i
Tampa Bay Lightning, una squadra che giovedì scorso è riuscita ad espugnare il ghiaccio degli Hurricanes con un rotondo 5-0. Un buco nell’acqua nella prima settimana del mese di Aprile, perchè nelle altre due uscite sono arrivate due sconfitte, contro i Panthers (SO) e gli Islanders.
A chiudere la division troviamo sempre i
Florida Panthers, che martedì scorso sono stati in grado di arrivare ad una striscia di 3 vittorie consecutive per la prima volta in stagione. La sconfitta casalinga di poche ore fa contro i Capitals, nonostante il tentativo di riaprirla nel periodo finale, ha messo fine alla striscia positiva.

Classifica: WAS 40; WIN 40; CAR 34; TBL 34; CAR 30

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WESTERN CONFERENCE

Central Division, di Luca Tommasini

Alla guida della Central Division troviamo sempre saldamente i Chicago Blackhawks [28-5-4], con 60 punti in 37 partite: la settimana inizia bene con la larga vittoria esterna a Detroit (7-1) e il successo ai rigori contro i Predators (2-3), per poi proseguire con la caduta sempre agli shootout contro i Blues e il ritorno al successo in quel di Nashville (1-0). Il solito Patrick Kane guida l’armata dell’Illinois, con 44 punti (19+25).
Scendiamo poi sensibilmente nella classifica della Conference e ci ritroviamo invischiati nella lotta per i playoff con i
Detroit Red Wings [19-14-5], giunti a quota 43 punti in 38 partite: settimana in chiaroscuro, che inizia con la bruttissima sconfitta casalinga contro Chicago, prosegue con la vittoria contro gli Avalanche (2-3), poi ancora un K.O. in quel di Phoenix (2-4) e un altro successo contro Colorado, questa volta a Denver (3-2 OT). Tre punti in settimana per il top scorer di Detroit, Pavel Datsyuk: per lui un totale di 38 punti, frutto di 13 goal e 25 assist.
Subito al di sopra della linea rossa dei playoff troviamo i
St.Louis Blues [20-14-2], con 42 punti in 36 partite: negli ultimi sette giorni i Blues centrano tre vittorie consecutive, due esterne in casa dei Wild (4-1) e dei Blackhawks, e una tra le mura di casa contro i Blue Jackets (1-3). A guidare i suoi ci pensa Chris Stewart con i suoi 30 punti (16+14).
La prima squadra della Central in questo momento fuori dai playoff è quella dei
Columbus Blue Jackets [16-15-7], con 39 punti in 38 partite: rinforzatosi in chiusura di mercato con il goalie ex-Flyers Michael Leighton, l’attaccante ex-Calgary Blake Comeau e soprattutto Marian Gaborik dai Rangers (esordio con goal per lui e già 3 punti in due partite), Columbus in settimana ha prima centrato due vittorie contro Anaheim (1-2 OT) e Nashville (3-1), salvo poi cadere a St Louis. In testa alla classifica interna dei top scorer troviamo sempre Vinny Prospal con 22 punti (10+12).
Fanalino di coda della division i
Nashville Predators [15-16-8], a quota 38 punti in 39 partite: periodo ancora nero per la franchigia del Tennessee, che in settimana prima perde a Chicago, poi tra le mura di casa cade anche sotto i colpi dei Blue Jackets e degli stessi Blackhawks, ottenendo il successo solo contro Colorado (1-3). Dopo la partenza di Martin Erat verso Washington, a guidare i Preds ci pensa adesso David Legwand con 22 punti (10+12).

Classifica: CHI 60; DET 43; STL 42; CBJ 39; NSH 38 

Northwest Division, di Miki Faella

Il week della trade-deadline ri-consegna i galloni di leadership solitaria ai Vancouver Canucks (48pt, 21-11-6) della division con l’arrivo in BC del forte centro di Dallas Roy (per un prospetto e pick) lasciando la deliziosa matassa goalie da sbrogliare a coach Vigneault con la permanenza sul Pacifico sia di Schneider sempre più titolare (e decisivo) tra i pali,sia di Luongo (con tanto di frustrazione del portierone di origine italiana ancora relegato a semplice backup): on ice parte male il week con Ko a SJ (2-3) per poi rifarsi nei derby casalinghi firmati dalle bellissime prestazioni di Henrik Sedin (2+3) sempre leader di franchigia con 11+25 prima con gli Oilers (4-0, shootout Schneider, 23sv) ed infine con i Flames (5-2,Dan Sedin 0+3). Restano incredibilmente fermi al palo in questo week i Minnesota Wild (44pt,21-14-2,sesti ad ovest) con l’approdo nello stato dei 10000 laghi dell’ottima ala Pominville (capitano dei Sabres) e dell’Ahlers Deslauriers (via Ducks) mentre in tre uscite non rimediano punti nell’ordine contro i Blues in casa (1-4) ed @way contro Sharks e Kings (2-4,0-3); Miikko Koivu sempre team leader con 9+24. Settimana in chiaro e scuro per gli Edmonton Oilers (39pt, 16-15-7 decimi ad Ovest) relativamente fermi in deadline con l’arrivo di Smithson e Stafford (da Panthers e Caps) annientando nella Battle of Alberta i rivali di Calgary (4-1, J.Schultz 1+2) e col roboante 8-2 firmato dall’incredibile prestazione di Taylor Hall (1+4!) leader per i petrolieri con 13+28 (nono in NHL) per poi cedere il passo dopo aver accarezzato la fatidica linea playoff perdendo @way contro Canucks e Kings (0-4,1-4). Chiudono Flames ed Av’s, relegate oramai a fanalino di coda dell’intera lega con i Calgary Flames (30pt, 13-20-4) in piena rifondazione che lasciano andar via Comeau (Yotes) e Bouwmeester (Blues) con l’unica nota lieta dell’amore firmato Kiprussoff per la franchigia canadese, mentre on ice non raccolgono nemmeno le briciole rimediando quattro sconfitte in altrettante uscite con doppio Oilers,Sharks e Canucks ( 1-4, 2-8, 1-2, 2-5); Mike Cammalleri guida i suoi con 11+15. Zero su quattro anche per i Colorado Avalanche (29pt, 12-21-5) che evitano l’emorragia di uscite in deadline ma l’ecatombe arriva ugualmente sul ghiaccio con doppio intenso Detroit (2-3, 2-3ot) per chiudere con Preds e Yotes (1-3,0-4) fermi al palo; PA Parenteau guida le valanghe con 15+22.

Classifica: VAN punti 48; MIN 44 ; EDM 39; CGY 30; COL 29

Pacific Division, di Giuseppe Poli

Continua la cavalcata in testa alla Pacific di Anaheim, 55 punti in 38 partite giocate (25-8-5), anche se quella che si è conclusa è stata la peggior settimana della stagione. Quattro partite giocate e solo due le vittorie, entrambe con Dallas, 4 a 0 e 5 a 2. Le due sconfitte sono arrivate per mano di Columbus all’overtime e Dallas, 1 a 3. Al secondo posto Los Angeles, 47 punti in 38 incontri (22-13-3). Tre le vittorie, Dallas, 3 a 2, Minnesota, 3 a 0, ed Edmonton, 4 a 1. L’unica sconfitta per Kopitar e soci con i Coyotes, 1 a 3. Al terzo posto nella classifica di Division, San Jose, 46 punti, 37 partite (20-11-6) ed un match da recuperare rispetto a chi la precede in classifica. I ragazzi di Todd McLellan stanno attraversando un buon momento; settima vittoria consecutiva, di cui tre nell’ultima settimana: Vancouver, 3 a 2, Minnesota, 4 a 2, e Calgary, 2 a 1. Dovesse continuare questo momento di forma non sarà più vietato sognare per Thornton e compagni.
Phoenix con 40 punti in 38 partite (17-15-6) occupa la quarta posizione nel raggruppamento e al momento il primo team sotto la linea dei playoff nella Western Conference, ma con tre vittorie in altrettante partite nell’ultima settimana, Kings, 3 a 1, Detroit, 4 a 2, e Colorado, 4 a 0. Stagione da dimenticare per Dallas, ultima posizione nella classifica del girone con 37 punti in altrettante partite (17-17-3); in conference solo Calgary e Colorado stanno facendo peggio. Quattro incontri giocati, di cui ben tre con i Ducks. Tre le sconfitte, Kings, 2 a 3, due volte con Anaheim, 0 a 4, 2 a 5. L’unica vittoria nel match giocato nel friday night con la squadra di coach Bruce Boudreau, 3 a 1.
Nella classifica marcatori della Division
R. Getzlaf, ANA, con 43 punti, seguono J. Thornton, SJS, 35 punti e Kopitar, LAK, 34. Tra i goalie in testa J. Bernier, LAK, 92.7%, segue A. Niemi, SJS, 92.6%.
Infine si è concluso il mercato, di seguito il dettaglio dei giocatori arrivati e partiti dai roster dei team della Pacific.
Anaheim. In: Ben Lovejoy, Kyle Wilson, David Steckel, Harry Zolnierczyk, Matt Lombardi. Out: Dan Sexton, Ryan Lasch, Jay Rosehill, Brandon McMillan, Jeff Deslauriers.
Dallas. In: Erik Cole, Joseph Morrow, Kevin Connauton, Lane MacDermid, Cody Payne. Out: Derek Roy, Jaromir Jagr, Michael Ryder, Brenden Morrow.
Los Angeles. In: Keaton Ellerby, Robyn Regehr. Out: Andrei Loktionov, Simon Gagne.
Phoenix. In: Tobias Rieder, Matthew Clackson, Brandon McMillan. Out: Kale Kessy, Joel Rechlicz, Raffi Torres, Matt Lombardi, Steve Sullivan.
San Jose. In: Scott Hannan, Raffi Torres. Out: Douglas Murray, Michal Handzus, Ryane Clowe.

Classifica: ANA 55; LAK 47; SJS 46; PHX 40; DAL 37