Playoff SG2: Cortina disordinato, Valpe sul 2-0

di Simone Lenzi

Cortina-Valpellice-9Gara2 di semifinale play-off all’Olimpico di Cortina d’Ampezzo in una serata di fastidiosa pioggerellina autunnale; la Valpe si presenta sul ghiaccio in vantaggio per uno a zero nella serie in seguito alla striminzita vittoria conseguita giovedì sera in casa. Il simpatico gemellaggio tra le tifoserie regala un ambiente molto disteso al prepartita e alcuni supporter piemontesi si accomodano in curva Tofana,vicino ai “Fattiduri”. Il sestetto iniziale non riserva sorprese con Capitan De Bettin sul ghiaccio a fronteggiare il “wonder team” della fortissima prima linea torrese e subito Dupont e Aquino lasciano partire due bordate verso la gabbia di “Geippì” Levasseur. Buon movimento della Valpe con ancora Aquino che impegna il goalie franco-canadese della Sportivi Ghiaccio, ma al 3’40” passa il Cortina su un deck-shot di Felicetti su assist di Edwardsson da posizione defilata. Lo svantaggio punge i piemontesi, i quali rispondono come morsi dalla tarantola, riversandosi nella metà campo biancazzurra e costringendo Luca Zanatta a entrare duro; sul power-play successivo ancora Dupont impegna due volte Levasseur con due tiri dallo slot. Valpe in pressing e Bowman per due volte si immola sdraiandosi davanti alla gabbia per eludere pericoli maggiori; il Cortina esce solo per azioni di alleggerimento e Gron al 6.43 impegna Parise che trattiene in sicurezza. Partita è molto tattica ma veloce e gradevole, nonostante si susseguano le penalità da ambo le parti: ed è proprio a seguito di un power play, durante un’azione manovrata che Sirianni e Johnsson assistono Ihnacak, il cui secco tiro nel sette vale il pareggio. Qualche errore di troppo nella retroguardia ampezzana con gli Scoiattoli che appaiono un po’ in difficoltà. Molto veloce lo “special team” della 1° linea piemontese e a 16.39 Dicasmirro scappa da solo in slalom e fulmina Levasseur per il vantaggio Valpe. Il goalie di casa si riscatta con un miracolo su Johnson pochi secondi dopo e sul rebound Dicasmirro si vede respingere la conclusione dal palo. Termina il primo drittel su una costante spinta  dei Bulldogs biancorossi.

Il secondo tempo comincia con una Valpe sempre molto aggressiva, il Cortina riesce a uscire dal guscio unicamente con un assolo di Felicetti che Parise para in sicurezza. Si scaldano gli animi del pubblico per una penalità inflitta a Gron, ma è proprio in inferiorità numerica che gli ampezzani costruiscono le azioni più pericolose con Dingle e Felicetti. La partita vive di fasi piuttosto confuse ma il Cortina prende coraggio e stringe d’assedio la gabbia di Parise, sempre pronto e un po’ fortunato sulle sassate ancora di Dingle e di Felicetti. Attorno a metà tempo si fa più assillante l’arrembaggio ampezzano che prende d’assalto la Valpe, che difende “a uomo” molto duro francobollando gli avanti cortinesi, le superiorità si susseguono, ma i padroni di casa non riescono a passare. Parise c’è sempre, e quando non c’è lui  sono i coriacissimi mastini della difesa a tenere sotto controllo gli attaccanti di casa. Al 37.38, in seguito a 30 secondi di doppia superiorità, capitan De Bettin  assiste Gron che con una fucilata dalla media segna il punto del pareggio ampezzano. Gli entusiasmi degli uomini di coach Beddoes durano poco più di un minuto e mezzo: è  infatti Sirianni a raccogliere un invito di  Dicasmirro a 27 secondi dalla fine del drittel a riportare avanti i piemontesi.

L’intervallo è allietato da una farfalla della sezione artistica della Sportivi Ghiaccio sulla musica di Tchaikovski, ma non passano 3 secondi dall’inizio del drittel decisivo che De Bettin e Dupont si scambiano cortesie capaci di far guadagnare ad entrambi la panca dei puniti. Il puck lo controllano i biancazzurri di coach Beddoes, il Cortina è generoso, ma poco efficace in fase finale: gli Scoiattoli costruiscono, gestiscono una incondizionata superiorità sul ghiaccio, tuttavia non riescono ad essere pericolosi davanti alla gabbia. Sono tanti i minuti giocati in power-play dai biancazzurri (alla fine saranno 11 a 6 le ospitate sulla panca dei puniti), ma i cortinesi non riescono a finalizzare in modo concreto; la grande mole di gioco sviluppata dai cortinesi è una sterile e lenta lambada che, paradossalmente, fa il gioco del Valpellice che deve difendere il vantaggio. Al 52.05 la terna arbitrale convoca un instant-replay per un appena dubbio intervento di Parise con la pinza su un “rovescino” di Dingle, ma il gol  non viene assegnato. Al 54.47 una fiondata di Edwardsson costringe Parise alla respinta di gambale e sul successivo ribaltamento è Ihnacak a non trovare la precisione della conclusione mortifera. Al 58.04 coach Beddoes si gioca la carta dell’uomo in più sul ghiaccio togliendo il goalie, ma la pressione non sortisce alcun effetto e a 6 secondi dal fischio finale l’“avemaria” di Dingle si infrange sulla trincea piemontese.

Sugli scudi l’intera linea difensiva della Valpe, autrice di una partita molto concentrata e concreta, mentre il Cortina dovrà meditare sulle tante occasioni di power-play non sfruttate e su una troppo sterile supremazia territoriale.
La serie è  lunga….martedi è già qui.

SG HAFRO CORTINA- HC VALPELLICE 2-3 (1-2, 1-1, 0-0)