Vipiteno: Partita buona, il risultato un po’ meno

(da broncos.it) – Gli special teams, sui quali è stato puntato il dito nella previsione, alla fine sono la chiave di questa partita. Tre delle sei reti sono segnate in superiorità, una con una penalità segnata dall’arbitro ed una a porta vuota. Il Vipiteno finisce 2-6 con l’uomo in più e sventa il pericolo in 5 occasioni su 6 per il Fassa. Per quanto riguarda i tiri in porta, i padroni di casa hanno un leggero vantaggio, nel primo tempo i Wipptaler se la giocano più che alla pari coi ladini, nel ultima frazione dettano il ritmo della partita a volontà, ma tutto ciò non basta. Oly Hicks offre questo riassunto: “Abbiamo giocato bene. Però giocare bene purtroppo in questo campionato non sempre basta.”

Il primo drittel non è dei più veloci, entrambe le squadre non vogliono rischiare troppo, anche se i Broncos su buone occasioni sono fermati da Doyle più di una volta. Il Fassa aspetta con pazienza e si costruisce alcune buone opportunità.

Il secondo tempo dal punto di vista biancoblu non è nulla di cui si scriverebbero lettere a casa. Pochissime buone occasioni e tante penalità poco intelligenti, le quali erano del tutto evitabili, in quanto il capo arbitro Benvegnù fin dall’inizio chiarisce che vigerà tolleranza zero. Così l’HC Fassa segna la prima rete con il braccio dell’arbitro alzato ed il sesto uomo in campo, mentre il 2:0 è segnato in superiorità, quando Rudi Locatin non sbaglia sul buon passaggio tagliente di Margoni.
Nell’ultima frazione i Broncos tornano a dimostrare di che pasta è fatta questa squadra. Il Fassa stenta a passare la linea blu vipitenese e Doyle è costretto a fare gli straordinari per evitare il pareggio dei Broncos. Già a 90 secondi dalla ripresa Randall Gelech scaglia un missile in powerplay, il quale con qualche deviazione trova la via della porta. Anche l’1:3 di Diego Iori, quando il disco da una mischia davanti alla porta dell’attento Tragust si cerca la strada per attraversare la linea di porta, non scombussola i padroni di casa, i quali continuano l’arrembaggio. A quattro minuti e mezzo dalla fine Brian Lee spara dalla blu e Markus Gander devia il puck che finisce alle spalle di Doyle.
Da lì la partita consiste in un’unico assalto della porta ladina. Comunque le azioni si spengono sempre con Doyle, il quale ha anche la fortuna necessaria, quando a 78 secondi dalla sirena un tiro di Dirk Southern gli passa tra i gambali e Doyle riesce a fermare il disco solo a pochi centimetri dalla linea di porta. A 12 secondi dalla fine Turon scaraventa il puck in mezzo a due difensori vipitenesi ed il disco li sorvola per finire nella porta vuota.

Oly Hicks dopo la partita commenta così questa serata:

“Dobbiamo imparare che le partite non si devono vincere nel primo tempo. Il Fassa questo lo ha imparato già da tempo, così come il Pontebba, e noi dobbiamo ancora impararlo. Dobbiamo imparare ad essere pazienti, anche se ci vuole fino all’ultimo minuto. Abbiamo giocato bene nella prima frazione ed avevamo anche le occasioni migliori. Nel secondo tempo ci siamo procurati delle penalità stupide, perché non eravamo furbi abbastanza. Tschomby ci ha tenuto in partita ed abbiamo segnato due gol per accorciare le distanze, ma alla fine una buona partita non ci è bastata.”

SSI Vipiteno Weihenstephan – SHC Val di Fassa 2:4 (0:0, 0:2, 2:2)
Marcatori: 0:1 Jamie Vanderveeken (25.40), 0:2 Stefano Margoni (34.52), 1:2 Markus Gander (41.30), 1:3 Diego Iori (47.29), 2:3 Markus Gander (55.21), 2:4 David Turon (59.48)
Vipiteno Broncos Weihenstephan: Thomas Tragust (Dominik Steinmann); Brian Lee, Aaron Power, Christian Fabian Hackhofer, Rainer, Simon Baur, Philip Pircher, Luca Scardoni; Ryan Ginand, Randall Gelech, Dirk Southern, Paolo Bustreo, Markus Gander, Josh Prudden, Hannes Stofner, Florian Wieser, Tobias Kofler, Christian Sottsas, Patrick Mair, Alex Lanz. Allenatore: Oly Hicks
SHC Val di Fassa: Frank Doyle (Marco Menguzzato); Daniel Sullivan, Jamie Vanderveeken, David Turon, Thomas Dantone, Hannes Oberdorfer; Trevor Kell, Matt Piva, Brad Snetsinger, Rudi Locatin, Diego Iori,  Stefano Margoni, Enrico Chelodi, Devid Piffer, Egor Mironov, Luca Planchesteiner, Martin Castlunger, Mattia Bernard. Allenatore: Miroslav Frycer