Repubblica Ceca, che disastro!

In Repubblica Ceca il clima hockeystico è a dir poco pesante. La Lega ha infatti deciso di andare giù pesante con tre squadre colpevoli di non aver completato le azioni burocratiche per alcuni scambi estivi. Oltre a delle multe pecuniarie (di entità tutto sommato ridotta) Plzen, Mlada Boleslav e Kladno si sono visti decurtare rispettivamente 19, 22 e 6 punti; e tutti e tre sono finiti agli ultimi posti della graduatoria.
Il dibattito è ora infuocato, sia sulla necessità di una penalizzazione in termini di punti per delle scartoffie mal gestite, sia sulla pesantezza della punizione.

Il tutto è partito quando lo Plzen, la squadra di Martin Straka (nella foto, hcplzen.cz), ha avuto la pessima idea di prestare il proprio goalie titolare, Petr Prikryl, al proprio farm team Litmoerice, attualmente a metà classifica della 1a Liga, la locale “serie A2”. Prikryl, infatti, non era ancora stato registrato regolarmente come giocatore dello Plzen e, di fatto, apparteneva ancora al suo precedente team, lo Sparta Praga. Da lì, l’indagine si è allargata a tutti gli altri team dell’Extraliga, e problemi similari sono stati registrati anche a Mlada Boleslav e Kladno.

Il Mlada Boleslav si è ritorvato di punto in bianco ultimissimo a 9 punti, vedendosi annullati i 22 punti guadagnati anche grazie ai giocatori tesserati malamente. Lo Plzen ha salutato un posto sicuro ai playoff ritrovandosi con soli 19 punti in saccoccia, mentre il Kladno – strano ma vero – ha quasi beneficiato della punizione, cedendo ben volentieri l’ultimo posto della graduatoria ai nero-verdi.

Straka (nella foto, hcplzen.cz), coproprietario del suo team, non le ha certo mandate a dire alla Federazione.

“Tutto questo è una grandissima vergogna: non ci sono regole chiare per quanto riguarda gli scambi, casi simili ci sono già stati in precedenza ma la Federazione aveva preferito sorvolare. Ora noi ci vediamo affibbiare una sanzione così pesante”.

In merito alla documentazione riguardante il tesseramento di Prykril e Frolo, tuttavia, Straka ammette le colpe della squadra:

“Sapevamo che parte della documentazione non era a posto. Difatti avevamo già preso contatti con gli organi competenti per discutere la situazione e mettere tutto in regola. Invece, il tutto è diventato di dominio pubblico, e la Federazione non trova niente di meglio da fare che tagliare le gambe a due squadre in corsa per i playoff, solo per non aver compilato delle semplici carte”.

Fa poi notare come il tutto sia partito proprio per iniziativa del team, che nella necessità di prestare il portiere al farm team, aveva informato la Federazione della mancanza di parte della documentazione:

“E se non avessimo prestato Prykril? Se fosse rimasto con noi, nessuno si sarebbe accorto di niente. E allora, che senso ha tutto cò?!”

In casa dell’altra squadra bastonata, il Mlada Boleslav, il clima non è diverso.

“Penso che le questioni burocratiche non dovrebbero mai arrivare ad interferire con l’hockey giocato, specialmente in questa misura. Siamo in totale disaccordo con la Federazione e ci riserviamo di appellarci alle autorità competenti perché la decurtazione di punti venga non solo ridotta, ma annullata”

scrive sul sito ufficiale il GM neroverde Suk. Dello stesso avviso sono i tifosi, che nel corso dell’ultimo match hanno esposto striscioni piuttosto chiari all’indirizzo della Federazione (nella foto, bkboleslav.cz, si legge “Sulc, noi siamo appassionati di hockey tu sei appassionato di soldi”).

Ad oggi, le lamentele dei due team sono state ascoltate solo in parte: le penalizzazioni sono state confermate, ma sono stati tolti anche i punti delle squadre avversarie che avevano eventualmente vinto le partite incriminate, quelle in cui erano scesi sul ghiaccio i giocatori non registrati regolarmente.

Il solo Kladno fa pubblica ammenda e riconosce di non aver agito secondo le regole. Ai bulldog arriva il plauso del presidente della Federazione Sulc, che chiarisce che

“non sono possibili altri tipi di penalizzazione, e possedere dei giocatori regolarmente registrati è un requisito indispensabile e necessario per giocare in Extraliga”.

Il resto dei team si divide in tre fazioni: chi si mette al fianco delle squadre penalizzate (Trinec, Brno e molti dei team meno facoltosi), chi sottolinea la necessità di far rispettare le regole (Pardubice, Litvinov), e chi gongola – non troppo – segretamente, come le due squadre capitoline, che grazie alle penalizzazioni hanno guadagnato un paio di posizioni in una classifica comunque disastrosa. Tutti però concordano su un punto: la procedura di acquisto di un giocatore deve essere semplificata, già dalla prossima stagione.

In mezzo a tutto questo caos, l’hockey giocato non se lo fila più nessuno. Ad ogni modo, il Trinec tiene duro in testa alla graduatoria, staccando la cenerentola-Brno di quattro lunghezze. Tiene il ritmo anche il Vitkovice, mentre il trio Liberec – Pardubice – Ceske Budejovice controlla la situazione.
Karlovy Vary, Zlin e Litvinov, grazie alle penalizzazioni avversarie, possono ora gestire un discreto vantaggio, anche morale, sui cugini praghesi per i posti di rincalzo nella corsa ai playoff.
Il decimo posto invece sembra si deciderà in casa, tra Sparta e Slavia. Continua infatti l’annus horribilis dei due superteam capitolini.