Un Kucera galattico fa faticare le oche selvagge

(com. stampa EV Bozen 84)  – Se il resoconto fosse l’Iliade o l’Orlando Furioso la figura centrale avrebbe un nome: Dalibor Kucera. Il ventenne portiere dei Weasels ha più volte messo in crisi l’attacco prolifico dell’Egna, azioni da applausi a scena aperta ai quali si è associato anche lo sportivo pubblico della Bassa Atesina.

Chi scrive non è né Omero né Ariosto, quindi tutta la poesia si concentra in un avverbio da abbinare all’estremo bianco-blu: galattico. Senza le sue imprese il risultato finale di 5:1, comunque mai in discussione, sarebbe stato meno scarno per le oche selvagge. Con lui forte Alamo probabilmente non sarebbe caduto.
L’Egna parte a razzo e costringe in difesa gli avanti dell’EVB che sembrano non avere smaltito la fatica della trasferta a Torino. Kucera è un bersaglio continuo e si mette in mostra in più di un’occasione con interventi decisivi. Nel corso di uno dei rari rovesciamenti di fronte a rischiare di più è però l’Egna costretto a sentire il suono sinistro del disco che si infrange sul palo alla sinistra di Rizzi. Al 9° del primo tempo l’Egna passa. Dominic Perna e Enrico Chelodi portano lo scompiglio nella retroguardia dei Weasels e Andrea Balbo riesce a segnare praticamente indisturbato. Gli altri tentativi, e sono numerosi, sono preda di Kucera. Almeno fino al 20° del primo tempo con l’EVB in inferiorità numerica a causa di un gancio di Manuel Basso. Autore del gol Dominic Perna continua spina nel fianco dei Weasels. Non a caso il canadese attualmente è primo nella classifica dei marcatori. Il secondo tempo mette in mostra il punto debole dell’EVB: il secondo tempo. Non passano 2 minuti e l’Egna va nuovamente in gol. Segna Hannes Walter su assist di Adam Calder e Manuel Bertignoll. I Weaels per contro tentano di impensierire Rizzi e proprio da una prolungata azione di attacco scaturisce il 4° gol per i padroni di casa. Heikkinen riesce a intercettare il disco e a farlo carambolare verso Perna in agguato dietro la difesa. Si invola da solo verso Kucera che in occasione del gol si mostra per la prima volta umano.

Al 9° del secondo tempo comunque gli sforzi dei Weasels vengono premiati. Il difensore Alxeander Kaser si improvvisa attaccante e mette nel sacco un disco finito sulla sua stecca via Markus Malfertheiner e Martin Pircher. Poco più di un minuto dopo in superiorità numerica Federico Gilmozzi ristabilisce le distanze assistito nell’occasione da Steve Pellettier e Jussi Heikkinen.
L’Egna si concede una pausa creativa e per poco Martin Pircher non lo punisce. Martin Rizzi è già battuto, ma la conclusione di Pircher finisce sul palo. Il tempo conclusivo finisce a reti inviolate nonostante i tentativi su entrambi i lati. L’ultimo acuto è di Rizzi bravo a grattare dalla linea di porta la conclusione di Franz Josef Plankl. La palma del migliore in campo però se l’è guadagnata Dalibor Kucera.

Egna Riwega – EV Bozen 84 5:1 (2:0, 3:1, 0:0)