La Gran Bretagna perde gli Stingrays di Hull

Anche il massimo campionato britannico, l’Elite Ice Hockey League, perde un pezzo strada facendo. Gli Stingrays di Hull hanno comunitato che non saranno al via il prossimo anno. Le voci giravano da giorni e il 10 agosto i proprietari Mike e Sue Pack ne hanno dato conferma. La società era già in difficiltà economica e dopo l’abbandono dei vecchi sponsor non sono riusciti a trovarne di nuovi. Secondo i Pack non c’erano le garanzie per finire la stagione e l’interesse politico della città era praticamente esaurito.

La società era nata nel 2003 raccogliendo l’eredità della tradizione hockeistica della zona. Prima di trasferirsi a Kingston upon Hull, cittadina inglese sul mare nello Yorkshire di 250.000 abitanti chiamata semplicemente “Hull”, la squadra di hockey nacque nel 1988 ad Humberside con il nome di Seahawks. Nel 1993 da campione di Gran Bretagna prese il nome di Humberside Hawks ma la nuova realtà durò tre anni. Nel 1996 i falchi si trasferirono a Hull col nome di Kingston Hawks e nel 1999 cambiarono ancora denominazione in Hull Thunder fino al 2003, anno della rifondazione.

La squadra delle “pastinache” (pesci tipo razze) rinacque sempre in British National League con l’obiettivo primario della continuità e dei sani bilanci. Il nuovo roster viene costruito attorno a Stephen Johnson, all’epoca 36enne gloria britannica con 4 mondiali alle spalle. Il suo numero 10 verrà poi ritirato l’anno successivo. E’ una squadra giovane con un nutrito gruppo di giocatori ucraini ma i risultati vanno migliorando di anno in anno, raggiungendo nel 2005 le semifinali. In quell’estate la BNL dopo 23 anni si scioglie e le squadre vengono smistate in altre leghe: chi in una nuova lega scozzese, la SNL, come i Dundee Rockets e i Fife Flyers Kirkcaldy, chi in Elite League come Newcastle Vipers ed Edinburgh Capitals. Gli Stingrays per necessità optano per la Premier League ma la nuova dimensione è più impegnativa della BNL. La squadra tira la cinghia e a fatica arriva a metà classifica con più trasferte, più spese e meno spettatori. Nel 2006 Hull ottiene con ulteriori sforzi economici la partecipazione all’Elite League ma con una squadra imbottita di giocatori dell’est e canadesi che mancano l’accesso ai play-off finendo al nono posto. Nel 2007 entrano in società capitali pubblici e viene abbandonata la via dei ragazzi dell’Est ma l’esito in campionato è ancora peggiore: 10° e ultimo posto a 5 punti dai Basingstoke Bison. Anche la stagione 2008-09 è fallimentare con l’esclusione dai play-off e dopo 4 anni viene esonerato l’allenatore Rick Strachan. Vengono addotti come giustificazione più che altro motivi economici e suoi successori diventano giocatori col ruolo anche di coach.

L’anno scorso a Hull hanno giocato due protagonisti il prossimo anno in Italia: Stephen Burns del Cortina e George Halkidis dell’Appiano. Con loro la squadra s’è classificata all’ottavo e ultimo posto ma con 43 punti in 56 partite, nel loro piccolo il miglior risultato di Hull in EIHL.