Al Palaonda cade la capolista

di Fabrizio Bombarda

BOLZANO – VALPUSTERIA  4–2 (1-1) (1-1) (2-0)

Stasera a Bolzano è di scena la capolista Val Pusteria, che vanta addirittura 18 punti di vantaggio sui campioni d’Italia. Coach Helle lascia in tribuna Johnson e Olson  preferendo Rihjiarvi e Di Lauro. I lupi invece lamentano le assenze di Greg Barber e Christian Mair. Pronti, via e la partita è subito veloce e combattuta. Dopo un solo minuto di studio, le due squadre cercano subito la profondità nel terzo avversario.  Il Bolzano preferisce cercare di comandare il gioco, mentre il Brunico tende a chiudersi per ripartire poi con veloci contropiedi.  Bona e Sirianni hanno in effetti caratteristiche perfette per il gioco di rimessa. Al 7:45 Rihiarvi si divora un gol che sembrava fatto sparando su Jakaitis. Anche gli ospiti hanno un paio di opportunità ma in entrambi i casi il giocatore nello slot non riesce a deviare il disco verso Håkkinen. Il Bolzano continua ad esercitare un buon predominio territoriale, senza peraltro raccogliere i frutti di cotanta semina. Per capire le difficoltà iniziali degli ospiti basti pensare che la prima parata di Håkkinen  arriva dopo 12 minuti e 30 secondi. Pochi secondi dopo i biancorossi passano in vantaggio: Zisser tira e Jakaitis respinge centrale dando la possibilità a Dorigatti di controllare il disco e di spedirlo poi sotto la traversa. La gioia dei foxes dura però lo spazio di soli due minuti. Un errore in fase di liberazione consente a Sirianni di tirare dalla blu e Desment è lesto a raccogliere il rebound e a trafiggere il golie biancorosso da due passi. Al 14:40 Ceresa è costretto a lasciare il ghiaccio per una botta e cinque minuti dopo Vodrazka commette un fallo davvero brutto ai danni di capitan Ramoser che rischia di farsi male seriamente. Penalità partita a Vodrazka? No, 10 minuti a Egger per proteste.
Nel secondo tempo il Bolzano vuole dimostrare a tutti di non essere inferiore al Val Pusteria, infatti il controllo del gioco si trasforma in predominio. Dopo soli 105 secondi Walcher riporta in vantaggio i suoi sfruttando un rimbalzo della balaustra dopo un tiro fuori misura di Mather. I lupi faticano ad uscire dal terzo con raziocinio, e non subiscono altre marcature solo per la solita, cronica imprecisione degli avanti biancorossi. Al 7:49 Mather fallisce un’occasione favorevolissima e tre minuti più tardi Di Lauro centra in pieno la traversa dopo che Rihijarvi e Jardine avevano sparato il disco addosso a Jakaitis. Per qualche minuto la porta del golie brunicese sembra Fort Alamo, che infatti resiste e non cade. Dopo 16 minuti di assedio, alla prima occasione, causata tra l’altro da una grossa ingenuità della difesa di casa, gli ospiti pareggiano. Sirianni è servito da Oberrauch sulla blu: il numero 71 giallonero si invola da solo verso Håkkinen e lo trafigge senza problemi. Dopo 20 secondi Corupe fa suonare il palo interno della porta ospite e sul ribaltamento di fronte, avviene quello che pareva annunciato, lo scontro tra Clair e Vodrazka. I due giocatori buttano a terra bastone, guanti e casco e si affrontano in “uno contro uno” che al Palaonda non si vedeva da almeno un decennio. E’ Vodrazka ad avere nettamente la meglio, rifilando tre-quattro colpi davvero tremendi al nr.9 bolzanino.  Ai due contendenti vengono comminati 5 minuti di penalità più penalità partita. Squalifica pesante in vista. La partita prosegue con il predominio del Bolzano, anche se l’intermezzo pugilistico sembra aver un po’ smorzato la veemenza dei foxes. La seconda emozionante frazione si chiude quindi nuovamente in parità.
Nel terzo periodo le due squadre scendono in campo molto più lunghe rispetto ai primi due tempi e questo favorisce ovviamente gli attaccanti. Nei primi 5 minuti infatti si assiste a varie occasioni sia da una parte che dall’altra, con i portieri e l’imprecisione che si contendono la palma del protagonista. Al 10:13 Pittis viene punito con 2+10 minuti di penalità per aver caricato alla testa Willeit. Nulla di grave per fortuna per il difensore ospite.  Quando ormai lo spettro dei dell’overtime aleggia sul Palaonda, ecco che la classe del capitano fa ancora una volta la differenza. Rolly si butta in un varco lasciato dai difensori ospiti e giunto davanti a Jakaitis, lo aggira in un fazzoletto di ghiaccio, depositando quindi in rete il disco del 3 a 2. Il Palaonda esplode (oggi 3400 spettatori) ma la sfida non è ancora finita. Stefan Mair tenta infatti quasi subito la carta del sesto uomo di movimento, ma i suoi sembrano non credere nella rimonta. Al 19:57 infine Corupe riesce a centrare la gabbia sguarnita da posizione defilata, scrivendo la parola fine sul questo derby nr.150. Stasera i 18 punti di differenza in classifica non si sono assolutamente visti, il Bolzano ha giocato una buona gara e se con il ritorno di Olson riuscirà ad essere più produttivo in attacco potrà competere davvero alla pari con tutti.

Il Tabellino: 1° Tempo: 12:42 Dorigatti (Zisser) – 14:31 Desmet (Sirianni,Willeit)
2°Tempo: 1:45 Walcher (Mather) – 16:01 Sirianni (Oberracuh)
3°Tempo: 18:24 R.Ramoser (F.Ramoser) – 19:57 Corupe (emty net)

Migliori n campo: Bolzano: Zisser  –  Val Pusteria: Sirianni

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