Il Salisburgo conquista l’Europa

Sono sufficienti 2 match ai Red Bulls Salisburgo per portare in Austria la Continental Cup per la prima volta. E gli austriaci oggi hanno dovuto faticare contro i campioni di Gran Bretagna dello Sheffield solo per il primo periodo, quando il solito Matt Hubbauer ha pareggiato il goal dopo tre minuti di Kelsey Wilson, uno dei tanti canadesi in forza ai Red Bulls. Poi la superiore caratura tecnica e la stanchezza degli inglesi, che giocano praticamente a due linee, ha fatto la differenza, con Daniel Welser e Manuel Latusa che chiudono i primi 20 minuti sul 3-1 Red Bulls, nonstante un’altra superba prova del goalie di Sheffiled, il canadese (ma curiosamente con passaporto austriaco) Andrew Verner.

Andrew Verner è stato ancora una volta protagonista (Foto Marco Bertolini)

Andrew Verner è stato ancora una volta protagonista (Foto Marco Bertolini)

Nel periodo centrale anche l’agonismo britannico resiste fino al 27:07, quando il 4 goal austriaco, secondo personale di Latusa, scava il solco decisivo. C’è ancora tempo per una strepitosa parata di Verner su Michael Schiechl che strappa applausi a tutto il pubblico, e per due reti, con gli inglesi in disarmo, di Daniel Welser e Marco Pewal, che fissano un fin troppo pesante 6-1 dopo il secondo periodo. Gli ultimi 20 minuti vedono gli arbitri infierire sulle velleità di rimonta degli teelers, massacrati di penalità, alcune delle quali piuttosto discutibili. C’è tempo per una scazzottata tra il nervosissimo Mike Siklenka e il capitano inglese Jonathan Phillips e per attimi di paura per una brutta carica su Joey Talbot che sbatte il volto violentemente sul plexiglass ma per fortuna si riprende in fretta.

Sheffield Steelers – Red Bulls Salzburg 1-6 (1-3,0-3,0-0)
0-1 03:40 Kelsey Wilson (Brett Aubin,Michael Shutte) PP
1-1 04:05 Matt Hubbauer (Rod Sarich)
1-2 15:21 Daniel Welser (Jeremy Rebek,Matthias Trattnig) PP
1-3 17:44 Manuel Latusa (Matthias Trattnig)
1-4 27:07 Manuel Latusa (Matthias Trattnig, Mike Siklenka) PP
1-5 34:15 Daniel Welser (Manuel Latusa)
1-6 35:35 Marco Pewal (Brett Aubin)
PIM: 8×2+1×10 (Siklenka) – 14×2+1×25 (Basluk) SOG: 21-34 Att: 2.000
MVP: Matt Hubbauer – Manuel Latusa

In serata una Pole Sud Arena strapiena e rumorosa accompagna le speranze dei padroni di casa di restare in corsa per il trofeo per giocarsi tutto nell ultimo match col Salisburgo. Per fare ciò dopo la debacle con Sheffield della sera prima, devono compiere l’impresa di battere il quotato Yunost Minsk, giunto in Francia con molte defezioni nel roster, comunque sempre di buona qualità. Speranze che prendono forma dopo 8 minuti, quando un tiro da fuori di Alexandre Rouleau buca Sergei Shabanov e infiamma il pubblico. E’ un grenoble totalmente trasformato, determinato e concreto, con i Bielorussi che faticano a trovare il bandolo del gioco e infrangono i loro attachi contro il portierino classe ’90 Sebstien Raibon, preferito a sorpresa al monumento Eddy Ferhi, e che diventerà l’eroe della serata.

Il Grenoble minaccia la porta dello Yunost (Foto Marco Bertolini)

Il Grenoble minaccia la porta dello Yunost (Foto Marco Bertolini)

Chiuso in vantaggio il primo periodo il Grenoble commette l’errore di non uccidere la gara pur avendo le occasioni per farlo e così il cinismo da grande squadra dello Yunost produce un fulminante uno-due che stordisce i francesi proprio a fine tempo: il solito cecchino ucraino Aleksandr Materukhin pareggia in superiorità deviando un tiro di Sergei Erkovich e poi a 30 secondi dalla sirena, col Grenoble in superiorità, Artem Ostrushko trova, un po’ casulamente, Konstantin Zakharov la cui velocissima discesa a rete è conclusa con un colpo di polso che infila l’incolpevole Raibon. Il portiere di casa diventa protagonista nel terzo tempo, tenendo a galla i suoi e mostrando sicurezza e riflessi da veterano, in particolare sull’insidioso Oleg Timchenko, top scorer del campionato Bielorusso. Ci vuole un’invenzione del talentuoso Damian Fleury per raddrizzare il match a 6 dalla fine, il numero 10 di casa resiste alla pressione di Ryadinski e riesce ad aggirare Shabanov per il 2-2 blindato poi da Raibon a 20 secondi dalla fine quando ipnotizza Materukhin presentatosi da solo davanti a lui. Anche all’overtime il portierino dell’Under 20 francese fa il suo dovere sui tiri sempre pericolosi dei bielorussi e poi completa la sua serata da MVP parando i tiri di Materukhin a Zakharov agli shoot-out, concedendo la rete solo a Andrei Stepanov, mentre i suoi compagni segnano con Rouleau e Martin Jansson i tiri dello storico successo, purtroppo vanificato dalla stupida sconfitta del giorno prima. In press conference coach Mats Lusth è comunque soddisfatto: “Stasera abbiamo giocato bene, quando lo Yunost ha ribaltato il risultato siamo rimasti concentrati e abbiamo continuato a giocare come sappiamo. In questa competizione affrontiamo squadre dal budget molto superiore al nostro e con grande esperienza internazionale, quindi dobbiamo essere orgogliosi di noi. Ho scelto Sebastien (Raibon) perchè conosco il suo valore, è un portiere molto reattivo e che aggredisce il puck, e non mi ha fatto rimpiangere la scelta.” L’eroe della serata rimane modesto: “Ho fatto il mio dovere, è andata bene. Stamattina il coach mi ha detto che avrei giocato, così ho avuto un giorno intero per prepararmi mentalmente”. Infine il difensore goleador Alexandre Rouleau: “La pressione era tutta su di noi, la città si aspettava molto da questo torneo, abbiamo giocato bene e siamo rimasti concentrati, un’attitudine che non abbiamo avuto ieri sera. Peccato non poterci giocare la Coppa col Salisburgo ma dobbiamo solo rimproverare noi stessi”

Yunost Minsk – Grenoble 2-3so (0-1,2-0,0-1,0-0,0-1)
0-1 08:00 Alexandre Rouleau (Christophe Tartari, Jean Francois Dufour) PP
1-1 36:48 Aleksandr Materukhin (Sergei Erkovich, Aleksandr Borovkov) PP
2-1 39:28 Konstantin Zakharov (Artem Ostrushko) SH
2-2 54:08 Damian Fleury (Christophe Tartari) PP
2-3 65:00 Martin Jansson SO
PIM: 6×2 – 8×2+1×10 (Manavian) +1×20 (Manavian) SOG: 33-27 Att: 3.500
MVP: Aleksandr Materukhin – Sebastien Rabon