Mondiali U20: il bilancio Ceco-Slovacco

Chissà, forse è stato meglio così.
Le due nazionali cugine, quella ceca e quella slovacca appunto, hanno concluso il mondiale nelle ultime due posizioni utili a rimanere nella top division anche nel 2011, ovvero la settima e l’ottava. Inutile dire che entrambe le nazionali erano partite con obiettivi ben più alti, ma tant’è: si sono entrambe trovate a dover lottare per “sopravvivere”; la Slovacchia in particolare ha dovuto tifare per una vittoria dei cugini contro la Lettonia, per essere matematicamente salva con un turno d’anticipo.
E, alla fine, le due compagini si sono trovate di fronte, a giocarsi il settimo posto.

Ma andiamo con ordine. La Nazionale della Repubblica Ceca era partita con il chiaro obiettivo di centrare i playoff. Già a Santo Stefano, però, si era capito che non sarebbe stato per nulla facile: alla prima partita, infatti, la Svezia aveva asfaltato i rossoblu con un pesante 10-1. Contro la Finlandia, il giorno dopo, un’altra figuraccia: avanti 3-0 a metà partita, i Cechi si erano poi fatti rimontare e battere 3-4. La vittoria 7-1 sull’Austria serviva solo ad evitare la crisi nera, prima della sfida con la (deludente) Russia del giorno di San Silvestro, persa ad ogni modo dignitosamente per 5-2.
Si arriva così al relegation round, dove i “nostri” si impongono per 10-2 sulla modestissima Lettonia, prima del “derby” Cecoslovacco.

Il percorso della Slovacchia è stato analogo: i “cugini” hanno esordito prendendosi un “tresette” dagli Stati Uniti il 26 dicembre, per poi rifarsi sulla Lettonia praticamente con lo stesso risultato (8-3) e perdere, ancora con gli stessi numeri, due giorni dopo col Canada (2-8). Con la Svizzera è andata solo parzialmente meglio: è finita 4-1 per gli Elvetici, ma almeno si è vista una bella partita, piuttosto che un’altra gara a senso unico.
Al relegation round, gli Slovacchi hanno a fatica avuto ragione dell’Austria (3-2). Matematicamente salvi grazie alla debàcle lettone, hanno poi affrontato i “cugini” lunedì 4 gennaio.

Il “derby“, forse il più recente del panorama hockeystico, si è giocato a lungo a livello tattico. Al vantaggio slovacco (8′, Illo) hanno riposto prima Roth (9′) e poi Kovar (30′ – 2:1). Al 36′ però la partita è di nuovo in parità, grazie a Mlyrnarovic (2:2). L’equilibrio però si rompe solo nove secondi dopo, quando Kovar segna il suo secondo gol della serata. La Slovacchia è “in palla”: passano solo novanta secondi e un’imbarazzante dormita generale della difesa regala a Tomas Kubalik il gol della sicurezza (4:2). Al 55′, la rete del definitivo 5:2, con Jan Kovar che completa il suo hat-trick.

Nella foto (Jeff Vinnick/HHOF-IIHF Images) il ceco Michal Jordan, in casacca bianca, e lo slovacco Tomas Tatar, in blu, durante la sfida per la settima posizione.