30a: Francoforte ferma Hannover ma Berlino e Mannheim non mollano

di Claudio Brescia
La vittoria di Francoforte evita la fuga solitaria di Amburgo ed accorcia una classifica che vede in vetta 4 squadre raccolte in 2 punti, con Berlino che si conferma 2° battendo Düsseldorf, e Mannheim che nonostante la scarsa consistenza dell’avversario, conferma l’ottimo momento di forma sotterrando Duisburg e raggiungendo la 4a piazza. Dopo la caduta dal 1° al 4° posto, Krefeld raccoglie contro Ingolstadt la 2a vittoria ma la crisi non è assolutamente passata. Grande momento di forma anche per Augsburg e Norimberga: le Pantere, pur soffrendo, battono Colonia ed ottengono il 6° posto in classifica, fondamentale per l’ingresso ai play-off, mentre gli Ice Tigers, dopo una stagione insipida passata interamente nella metà bassa della classifica, continuano la risalita battendo Iserlohn che è invece in caduta libera e viene scavalcato da Wolfsburg che batte ai rigori Amburgo, a cui il cambio di allenatore non sembra aver portato bene.

Da sottolineare ancora una volta il continuo aumento di interesse in Germania per l’hockey su ghiaccio, sport in forte espansione grazie alla precisa volontà ed al serio progetto imprenditoriale della Deutschen Eishockey Liga, che è riuscita ad attirare l’attenzione degli sponsor e a creare un campionato di buon livello, che gode di un seguito sempre maggiore: una delle tante conferme si è avuta alla 24a giornata, quando più di 51.000 spettatori hanno affollato le arene della sola DEL, senza contare le leghe minori. Con l’onda del successo sono nate arene multifunzionali fantascientifiche, ottimamente servite di una miriade di mezzi pubblici e posteggi perfettamente collegati alle vie di grande scorrimento. Conoscendo e frequentando regolarmente da anni la Germania, posso tranquillamente dire che fino a metà degli anni ’90, l’interesse c’era, ma non era così diffuso. Da allora è cambiato molto: durante il mio ultimo viaggio in Germania ho notato che tanta gente conosce i risultati degli incontri e qualcuno segue anche la partite in TV. Infatti, una parte del successo dell’hockey è dovuta al risalto che i mass media danno a questo sport: Premiere (la pay TV tedesca) trasmette in diretta alcuni incontri, DEL-TV , un’ulteriore prova del serio impegno del progetto della lega tedesca, è un servizio di streaming che consente di rivedere i servizi di tutte le partite, e la stampa tedesca dedica il giusto spazio all’hockey prima relegato in spazi più angusti. Il successo del progetto DEL è stato nuovamente confermato in settimana, quando la SSD, una nuova società appartenente ad un gruppo di investitori di Francoforte, ha rilevato la maggioranza del pacchetto azionario dei Leoni di Francoforte. Siggi Schneider, industriale delle telecomunicazioni, ha dichiarato: “l’hockey è diventato il secondo sport della regione. Noi ci identifichiamo in lui e volgiamo dare il nostro aiuto affinché continui ad essere gestito in modo professionale”. La società dei Frankfurt Lions è stata dunque inserita nella holding, garantendosi così una stabile base finanziaria per il futuro che, c’è da scommetterci, sarà radioso.

Davanti a “soli” 5.900 spettatori nonostante il grosso richiamo della partita, i Leoni di Francoforte si aggiudicano il match clou della giornata battendo gli Scorpioni di Amburgo con un 6-4 (25-34 al tiro) caratterizzato dal grande nervosismo: con 43’ di penalità su 11 interventi per i Leoni e 30’ su 11 per gli Scorpioni, al power play si registra un 3/10 per Francoforte ed un 2/9 per Hannover che ha portato a 4 reti in superiorità e 2 in doppia superiorità numerica su 10 reti segnate. Ospiti in vantaggio nel primo periodo con Thomas Dolak al 6’ 00", mentre al 9’ 23” Jason Young si becca 5’ + espulsione per un intervento a bastone alto che provoca una profonda ferita al volto dell’avversario. Al 17’ 27" la rete di Lance Ward da l’avvio alla rimonta dei Leoni che si concretizza nel 2° tempo con il goal di Pat Kavanagh (1 rete + 1 assist in serata) al 2’ 33" e Daniel Kunce (1G + 1A) in superiorità numerica al 7’ 10". Dopo 2’ di penalità per gancio + 10’ per comportamento antisportivo rimediati da Sascha Goc dell’Hannover, Tino Boos firma il 3-2 al 18’ 26". All’1’ 14" del drittel finale Francoforte allunga le distanze con Derek Hahn ma dopo 2’ 30” Eric Schneider rimette in corsa gli ospiti con la rete del 4-3. Nel finale incandescente i Leoni allungano nuovamente con Mathieu Biron su assist di Christoph Gawlik (3 assist) al 14’ 44", al 16’ 32" sono gli ospiti a sfruttare una superiorità numerica con Andre Reiß per il 5-4, ma la seconda rete di Derek Hahn, in doppia superiorità numerica, chiude i giochi al 18’ 57".
Gli Orsi Polari di Berlino continuano l’inseguimento e, pur subendo un secco 41-27 al tiro, battono 1-3 (0:1, 0:0, 1:2) i Metro Stars di Düsseldorf in una partita correttissima, macchiata da un solo episodio: i 5’ + espulsione rimediati da Ryan Caldwell dei Metro Stars al 17’ 40” per un intervento da dietro. Gli Orsi Polari si aggiudicano il primo terzo di gioco con la rete di René Kramer al 4’ 29": L’appena diciannovenne centrale stecca destra, berlinese, e da sempre in forza al Berlino, festeggia così la sua prima rete in DEL. Dopo il 2° tempo senza reti, al 3’ 00" del terzo tempo Denis Pederson incrementa il vantaggio degli ospiti e scatena la reazione dei Metro Stars che però, nonostante i 15 tiri, raccolgono solamente la rete di Patrick Reimer in superiorità numerica al 10’ 51", mentre al 12’ 55" è Richie Regehr a firmare la rete che chiude l’incontro sull’1-3. Per una curiosità statistica, nei 4 incontri disputati tra le due squadre in questa stagione ha sempre perso la formazione che ha tirato di più: nell’anticipo della 44a giornata giocato Martedì scorso, Berlino ha perso 3-4 nonostante uno stratosferico 61-27, mentre in entrambi gli incontri della 7a e 12a giornata il 41-34 al tiro ha portato alla vittoria di Berlino.
Ottimo 3° posto delle Aquile di Mannheim che, al di là dell’ottimo momento di forma, hanno la fortuna di incontrare le Volpi di Duisburg in pessime condizioni: oltre ad essere la squadra più battuta della Liga, le Volpi hanno 10 uomini in infermeria e solo 18 disponibili. A peggiorare la situazione ha contribuito il solito masochismo del Duisburg, che ha concesso 4 reti in superiorità e, a dimostrazione del fatto che nessuno nutrisse dubbi sull’esito dell’incontro, il coach della Aquile Dave King ha schierato al posto del top goalie DEL Fredrick Brathwaite (6 shutout in stagione), il ventitreenne Danny Aus den Birken, che guadagna così il suo primo shutout. Nel 6-0 (1:0, 2:0, 3:0, 38-24) si segnala la grande serata di Rene Corbet (4 reti), Francois Methot (4 assist) e Colin Forbes (3 assist).
La vittoria dei Pinguini di Krefeld sull’ERC Ingolstadt è la conferma che per l’ex capolista la crisi non è passata: infatti lo stentato 2-3 (39-33 al tiro) contro la 2a formazione più battuta ed il 19° portiere in classifica DEL arriva solamente ai rigori (1:1, 0:1, 1:0, 0:0, 0:1) e grazie alle reti segnate sempre in superiorità numerica. Con un 16-9 al tiro i Pinguini si portano immediatamente in vantaggio con Jim Fahey in superiorità numerica all’1’ 56", mentre la risposta dei padroni di casa arriva con Thomas Greilinger al 10’ 52". Dopo in nuovo vantaggio dei Pinguini con Richard Pavlikovsky in superiorità numerica al 3’ 34" del terzo centrale, al 12’ 02" dell‘ultimo drittel arriva il nuovo pareggio con Glen Goodall ancora in superiorità. Ai rigori è sufficiente il goal di Lynn Loyns per chiudere la serie in due soli tiri.
L’1-0 inflitto dalle Pantere di Augsburg agli Squali di Colonia (37-36 al tiro) potrebbe segnare una svolta nella stagione dei due team: mentre le Pantere ottengono il 6° posto valido per l’accesso ai play-off, per gli Squali vicecampioni in carica si profila la possibilità della prima esclusione ai play-off in 14 anni di storia DEL. L’unica rete dell’incontro è firmata da Patrick Buzasal 7’ 33” del primo terzo di gioco, mentre al 16’ 32” del periodo centrale Ulrich Maurer dell’Augsburg prende 5’ + espulsione per un intervento alla testa su Dave McLlwain, costretto ad abbandonare il ghiaccio per una seria ferita. Per il goalie di casa Dennis Endras si tratta del 3° shutout della stagione.
Se, fino a poche giornate fa, il 5-1 (27-26 al tiro) ottenuto dagli Ice Tigers di Norimberga sui Roosters di Iserlohn sarebbe stato un risultato incredibile, oggi la crescente forma delle Tigri e l’improvviso crollo dei Galletti, soprattutto del duo delle meraviglie Hock – Wolf, rendono il risultato meno sorprendente. Dopo il vantaggio di Norimberga con Brad Leeb al 7’ 13", nel 2° drittel i paroni di casa dilagano con le reti di Shawn Carter, Brian Swanson e Michel Periard, mentre al 18’ 38" Christian Hommel firma il goal della bandiera per Iserlohn. Nel periodo finale Adrian Grygiel arrotonda il bottino. La sconfitta rende amaro l’esordio dell’attaccante Greg Classen: l’infortunio muscolare dell’ala destra Brad Tapper si preannuncia più complicato del previsto ed ha spinto i Roosters ad ingaggiare il 31enne canadese, che nella stagione 2006/07 raccolse 9 reti e 26 assist con l’Amburgo.
Ritornano alla vittoria i Grizzly Adams Wolfsburg che rimontano e battono 2-3 ai rigori (1:0, 1:1, 0:1, 0:0, 0:1) gli Hamburg Freezers davanti ai 6.772 spettatori della Color Line Arena: l’ottimo 35-55 al tiro porta al ritorno al goal del trio d’attacco della 1a linea dei Grizzly, che però raccoglie solo un punto a testa. Non è invece chiaro cosa sia successo sulla panchina di Amburgo, che in settimana aveva annunciato l’ingaggio dei coach Paul Gardner: sul referto ufficiale DEL risulta che in panca sedesse Maurizio Mansi, mentre su quello del sito ufficiale dei Freezers risulta Gardner. Richard Mueller porta in vantaggio i padroni di casa in inferiorità numerica al 17’ 40" del 1° periodo e Travis Brigley (1 + 1) raddoppia al 2’ 02" del 2°. Al 13’ 53" si rivede il Wolfsburg che accorcia le distanze con Norm Milley su assist di Justin Papineau e Ken Magowan che interrompono il lunghissimo digiuno di punti. Nel 3° periodo Gregg Johnson firma il pareggio all’8’ 22" e Timothy Regan (1 + 1) chiude la serie di tre penalty.
Sconfitta ai rigori per le Tigri di Straubing che gli Huskies di Kassel per 3-4 (1:0, 1:2, 1:1, 0:0, 0:1, 37-28 al tiro). Dopo il goal delle Tigri con William Trew al 6’ 37", non si registrano marcature fino al 2’ 49" del drittel centrale, quando Sean Tallaire sfrutta una superiorità numerica e firma il pareggio, dando il via alla sua grande prestazione che si concluderà con 2 goal + 2 assist. Calvin Elfring riporta in vantaggio Straubing al 5’ 46" e Martin Bartek (2 reti) pareggia al 16’ 34" in superiorità numerica. Nel 3° periodo di gioco Straubing di nuovo in vantaggio con Matt Hussey al 13’ 39" e nuovo pareggio con Martin Bartek in superiorità numerica 15’ 34": toccherà poi a Sean Tallaire firmare il rigore decisivo dei tre tirati.

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