44a giornata: overtime fatale al Lugano, importante successo per l’Ambrì

di Matteo P.

Ambrì-Berna 4-3 ds (0-1,2-0,1-2,1-0)

Si chiama Erik Westrum l’uomo della provvidenza per un Ambrì generoso e dal grande cuore. L’americano infatti, dopo una partita anonima, ha messo a segno tra il 59:32 e il 60:04 le due reti che hanno deciso il confronto. Con questa vittoria l’Ambrì mantiene intatte le proprie possibilità di accedere ai playoff; decisivo sarà adesso il prossimo week-end, che vedrà i leventinesi affrontare Friborgo (fuori) e Rapperswil (in casa).

Zugo-Lugano 3-2 ds (0-0,1-2,1-0,1-0)

Partita dai due volti quella andata in scena ieri sera alla Herti. Per due tempi infatti i bianconeri hanno imbrigliato bene i padroni di casa, andando anche in rete con Murray e Hänni (intervallati dal momentaneo pareggio di Diaz). Nel terzo finale l’EVZ ha però decisamente cambiato marcia, pareggiando i conti con Green e sfiorando anche il punto del successo. Ma la decisione, purtroppo per i ticinesi, è stata solo rimandata: complice una penalità contro la panchina del Lugano, Green al 60:07 ha battuto per la terza volta Aebischer.

Basilea-Servette 3-5 (1-1,1-3,1-1)

Nessun problema per il Servette che con la vittoria alla St.Jakob-Arena conquista matematicamente i playoff. Reti ginevrine di Kolnik, Bonnet, Bezina, Aubin e Conz mentre per i renani di Nüssli, Spiridonov e Rubin.

Davos-Kloten 3-2 (1-0,0-0,2-2)

Gli aviatori rappresentavano un buon banco di prova per la formazione di Arno Del Curto, convalescente dopo la netta sconfitta di Rapperswil. Alla fine si può dire che l’esame è stato superato, anche se per avere la meglio sulla formazione zurighese i grigionesi hanno faticato non poco.

Langnau-Rapperswil 5-6 (2-0,1-2,2-4)

Successo "pesante" per il Rapperswil, che in un colpo solo allontana una rivale diretta e approfitta del passo falso del Lugano. E dire che l’inizio era stato tutt’altro che incoraggiante per la formazione di Samuelsson, sotto di due goals alla prima pausa. La formazione sangallese ha però saputo rimboccarsi le maniche e, mattone per mattone, ha costruito la vittoria.

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