Italia – Slovenia: il commento

Primo impegno della nazionale al test event Torino 2005; avversaria di turno la rocciosa Slovenia che deve essere affrontata senza il portiere titolare Muzzatti, sostituito dal suo collega Hell, e Cirone.
L’Italia porta a casa il risultato pieno grazie alla grinta messa sul ghiaccio ma non certo alla precisione in fase risolutiva.
L’inizio dell’incontro è all’insegna dello studio tra le due contendenti; le uniche note da refertare arrivano dalle penalità. Prima Klinar e poi Borgatello si accomodano nelle rispettive panche puniti.
La prima vera occasione arriva al 6’48” dalla stecca di Rodman che colpisce il palo alla destra del portiere azzurro. Risponde l’Italia dopo un minuto ma il tiro di Scandella non porta nessun risultato.
I tentativi degli italiani continuano ma Chitarroni e Ramoser non riescono ad inquadrare la gabbia.
Al quindicesimo il blue team appare schiacciato nel proprio terzo difensivo ma gli attaccanti sloveni non riescono a creare particolari problemi ad Hell.

Al 15’47” è Parco ad avvicinarsi pericolosamente dalle parti di Kristan ma la conclusione non è delle migliori.
Al 16’24” la Slovenia ha un’altra possibilità in power play (fuori Trevisani per aggancio con bastone) ma gli ospiti non riescono a creare soluzioni pericolose per la difesa italiana.
Nulla accade fino alla sirena finale quando si accende una piccola rissa di fronte alla panchina italiana.
Il periodo centrale si apre subito con una penalità ai danni dello sloveno Sotlar. La pressione degli uomini di Goulet è buona ma non porta i frutti sperati.
Al 2’51” Margoni ha ghiaccio libero ma la conclusione è fuori misura. Il gioco italiano diviene più incisivo ed il puck staziona nel terzo difensivo sloveno. Solo la penalità al 3’59” ai danni di Ramoser permette agli avversari di prendere fiato ma l’inferiorità porta anche la sgradita sorpresa della prima marcatura, è Kopitar a trovare il buco giusto per trafiggere Hell.
L’Italia però si ributta all’attacco anche se ancora in inferiorità numerica, al 5’14” Scandella ha una ghiotta occasione, si insinua nella difesa avversaria ma manca il bersaglio grosso.
Al 7’12” Iob confeziona un ottimo disco ma Parco non riesce ad agganciare, un minuto dopo è ancora protagonista Scandella con un’altra discesa ma, come in precedenza, la conclusione non è delle migliori.
Al 9’26” il grande lavoro azzurro viene ripagato grazie alla conlusione finale di Busillo che sfrutta un grande lavoro dietro la gabbia da parte di Fontanive.
L’Italia ci crede ed aumenta ancora velocità e pressione lasciando agli sloveni ben pochi spazi, pressing e determinazione la fanno da padrona. AL 10’31” è Iannone solo davanti a Kristan ma il portiere si supera.
L’attacco sloveno non ha idee per trovare una strada verso Hell e le azioni di Kopitar e compagni appaiono sterili.
Al quattordicesimo l’Italia ha una ghiotta occasione; fuori Muric e Rodman e per l’Italia Helfer (ma sempre in 5 cotro 4) ma la difesa slovena chiude bene intorno alla gabbia di Kristan.
Al 18’37” il blue team ha la più grande possibilità di passare in vantaggio, Ansoldi può finalizzare una bellissima azione corale costruita da tutto il primo blocco ma la sua conclusione è di quelle da dimenticare.
Il terzo ed ultimo periodo vede l’Italia ancora in superiorità numerica ma solo Iob fa sussultare il numeroso pubblico presente colpendo il palo da pochi passi.
Al secondo minuto è invece Terlikar a risvegliare Hell con una gran botta dalla media distanza. E’ il momentomigliore per la Slovenia che al quarto diventa ancora pericolosa prima con Groznik e poi con Starsnik. Al sesto però Rigoni si fa trovare pronto alla conlusione ma questa risulta essere imprecisa.
Nulla accade fino al 9’51” quando ancora Iob ha un’ottima occasione – propiziata da De Bettin – ma spara sul portiere. Dieci secondi dopo è Iannone a trovarsi faccia a faccia con Kristan ma il portiere sloveno nega il raddoppio azzurro. Nulla può invece al 11’37” quando in una situazione di power play Luca Ansoldi riesce a trovare l’angolo giusto.
La reazione ospite è rabbiosa ma inconcludente e gli azzurri hanno vita facile nel controllare lo slot lasciando agli sloveni le fascie laterali da dove però non giungono passaggi invitanti.
Solo al 16’34” – per due volte – Hell riesce a bloccare delle insidiosi occasioni partite dalla stecca di Rodman.
Gli ultimi due minuti segnano l’inizio della sofferenza finale per i 5.900 spettatori presenti, coach Vyborny chiama il time out e toglie Kristan.
Il difensore Soltla ci prova più volte dalla blu cercando il traffico di fronte alla gabbia italiana e al 50 secondi dalla fine Hell si supera opponendosi a Kopitar.
Gli sforzi sloveni risultano vani e la sirena sancisce la fine delle ostilità con la vittoria meritata italiana.