Milano – Asiago: il commento

Inizio stagione in sordina per entrambe le formazioni che si trovano di fronte nella prima giornata di campionato. Molti dei protagonisti infatti non sono ancora ben integrati nell’organico e non possono sicuramente incidere oltre misura in queste prime battute.
Partono comunque bene i padroni di casa che nei primi minuti prendono le misure degli stellati. Subito però il portiere ospite Szuper si impone sugli avanti avversari negando la rete in modo particolare al capitano Busillo. Anche Eriksson non è da meno e si unisce al suo collega in una gara davvero ottima.

Partita comunque avara di emozioni che regala al pubblico presente la prima marcatura al quarto minuto grazie alla combinazione Busillo e Chitarroni con quest’ultimo lesto ad insaccare un passaggio da dietro gabbia del suo compagno di reparto.

E’ proprio la zona dietro il portiere ungherese il “tallone d’Achille” della formazione giallorossa che molto spesso non riesce a liberarla lasciano così ai Vipers l’opportunità di creare azioni pericolose.

Sull’altro fronte invece Eriksson è chiamato a vari interventi per via della lentezza della retroguardia meneghina nelle chiusure a centro ghiaccio.

Capità così che da un’ennesima veloce discesa – al quinto minuto – il disco capiti sulla stecca di Scandella che con freddezza brucia il portiere avversario riportando la contesa in perfetta parità.

Il pareggio suona come la sveglia per l’Asiago che comincia a premere maggiormente sull’acceleratore. L’occasione migliore è sulla stecca del’ex varesino Pittis che al 17imo si presenta solo di fronte ad Eriksson ma non riesce a trovare la via del gol.

Il secondo drittel parte stancamente con alcune penalità e liberazioni che spezzettano il gioco. Entrambe le formazioni non appaiono al top della forma e soltanto al 25imo Tessier regala qualche emozioni seguito a ruota dai meneghini che per due volte innescano una mischia di fronte a Szuper.

L’ultimo periodo segue la falsa riga del precedente con l’aggiunta di un certo nervosismo tra i contendenti. La coppia Savoia e Chitarroni da una parte e Parco e Tessier dall’altra provano in più occasioni a variare il risultato ma tale rimmarrà bloccato fino alla sirene finale che sancisce il pareggio.

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