Dopopartita Milano – Renon: intervista a Massimo Stevanoni

di Carlo Palazzolo

A colloquio con Massimo Stevanoni alla fine dell’incontro di ieri sera.

Hockeytime: Come prima cosa vorremmo da te un commento sulla partita, ottimo primo tempo di contenimento e poi…. dicci tu cosa è successo

Massimo Stevanoni: E’ ovvio che abbiamo incontrato una grande squadra; noi – come facciamo dall’inizio del campionato – ci siamo battuti ma non c’è stato purtroppo nulla da fare. D’altronde in trasferta contro il Milano possiamo solo accettare anche se ci siamo battuti fino alla fine.

HT: Parliamo allora del Renon, è una squadra che segna poco e ne subisce pochi, quale può essere la chiave di lettura di questa formazione

MS: Il nostro punto di forza è indubbiamente la difesa. Abbiamo a guardia della gabbia uno dei migliori portieri del torneo e questo per noi è di grande aiuto. I difensori poi sono ben amalgamati ed alcuni di loro hanno un’ottima esperienza. In attacco invece ci manca certamente qualcosa ma siamo giovani; è vero che facciamo pochi gol ma siamo tutti motivati per cercare di imparare in fretta. Il talento non manca certo, forse siamo un po’ carenti in fatto di esperienza ma quella la possiamo acquisire solo giocando un elevato numero di partite. Come ti dicevo questo match era ben difficile da “portare a casa”; l’importante è fare punti contro le dirette avversarie che in questo momento non sono certamente compagini come il Milano.

Abbiamo anche un altro punto di forza che è la grinta che ogni volta mettiamo sul ghiaccio. Diamo il 110% di quello che è nelle nostre possibilità ed è per questo che – ad ogni incontro – siamo considerati una formazione molto ostica da affrontare; magari non partiamo mai da favoriti ma siamo sempre un team da prendere con le molle.

HT: Parliamo ora di te. Mi dicevi che il cambio di formazione non è stato semplice…..

MS: Sicuramente; dal punto di vista hockeystico è stato un cambio di cui avevo bisogno. Qui a Milano avevo perso nell’ultimo anno certi stimoli che ti consentono di dare sempre il massimo. Con il Renon invece gioco molti più minuti e tutti noi siamo spronati a dare tutto quello che abbiamo. Ho trovato dunque nuovi stimoli per continuare l’attività.
Rimane comunque indubbio il fatto che l’esperienza milanese è stata fondamentale per la mia carriera sportiva. Qui (a Milano) ho avuto moltissime soddisfazioni e ho potuto giocare insieme a molti ottimi atleti.
Dal punto di vista personale invece è stato un cambio molto difficile. Non è stato semplice per me ambientarmi dopo quattro anni in una grande città come Milano in cui mi ero ambientato molto bene. Oltretutto devo mandare avanti anche l’università; mi mancano solo sette esami che conto di dare al più presto.
Rimane comunque una scelta di cui non mi pento.

HT: Dunque dopo quattro anni passati a Milano come hai trovato la tua ex-squadra?

MS: Onestamente ho trovato una squadra molto cambiata, è stato emozionante tornare e giocare ancora all’Agorà ma è stato scioccante constatare che nei miei avversari riconoscevo ben pochi volti.
Milano rimane senz’altro la favorita del campionato, su questo non ho dubbi. Hanno un roster di qualità però queste sono considerazioni “sulla carta” bisognerà vedere se – verso la fine del torneo – avranno la grinta per mettere tutto sul ghiaccio. Altre formazioni hanno degli ottimi giocatori, penso che la maggior parte delle compagini si sia rinforzata, e quindi per il Milano non sarà certamente facile ripetersi ancora.

Ringraziamo Massimo Stevanoni e la società Renon per la disponibilità.