Hc Brunico / Val Pusteria: Intervista a Renè Baur

di Andreas Pagani

MILANO – Appena terminato l’incontro in parità 4-4 tra Milano e Brunico incontriamo il giovane portiere della squadra pusterese, autore di una prestazione superlativa.

Hockeytime: Innanzitutto, complimenti per la prestazione tua e di tutta la squadra.

Baur: Grazie mille !

Hockeytime: Sei rimasto il solo portiere di scuola italiana titolare in Serie A, non essendo ancora chiara la posizione di Carpano ed Hell. Cosa ne pensi del fatto che le squadre diano così poche possibilità ai giovani nel tuo ruolo?

Baur: Non comprendo proprio la scelta di Bolzano che ha sacrificato un portiere come Hell. Ho grandissimo rispetto di Muzzatti come portiere ma penso che Guenther Hell sia un portiere straordinario. Penso che i giovani goalies italiani meritino più considerazione, basta vedere le ottime prestazioni di un Thomas Tragust a Merano, per esempio.

Hockeytime: Non mediti d’investire sul futuro andando a perfezionare il tuo bagaglio tecnico all’estero ?

Baur: Certo che ci ho pensato, ma per il momento penso di stare bene dove sono. Qui posso fare esperienza visto che alla mia età non posso ancora ambire ad un posto da titolare in una lega importante. Penso quindi che sia meglio per me giocare titolare nella Serie A italiana invece che finire per esempio in terza categoria svedese.
Ora penso solo a collezionare più esperienza possibile, nel futuro quando avrò una maturità sufficiente penserò magari a qualche campionato estero.

Hockeytime: La mancanza di preparatori specifici per il ruolo di portiere in molte squadre italiane pensi possa essere uno dei motivi che impedisce a giovani con talento ed ottime possibilità di fare il salto di qualità definitivo per aspirare a campionati/palcoscenici più ambiziosi ?

Baur: Sicuramente è una posizione fondamentale. Basta vedere per esempio i miei colleghi svizzeri che alla mia età sono già molto più avanti nella preparazione tecnica.
I giovani portieri italiani si trovano quindi costretti a dover rincorrere i propri colleghi esteri.
Essendo una posizione molto importante e delicata, è importante che il preparatore dei portieri sia realmente in gamba ed esperto sennò perde ogni sua utilità.

Hockeytime: pensi di poter essere fra in convocati per Torino 2006 ?

Baur: Mi impegnerò al massimo e farò di tutto per poterci essere. Sicuramente è tra i miei obiettivi.

Hockeytime: Pensi sia giusto dare spazio a goalies oriundi in nazionale oppure il ruolo dovrebbe essere ricoperto da un portiere di scuola italiana ?

Baur: Penso che Jason Muzzatti sia un portiere straordinario. Avendo il passaporto italiano non vedo perché non dovrebbe avere la possibilità di giocare nella nazionale italiana. Anche come persona, Muzzatti è tutto di guadagnato per lo spogliatoio della nazionale.
Guenther Hell non gli è di molto inferiore e se dovesse trovare una buona sistemazione in questa stagione penso possa impensierirlo per il posto da titolare.

Hockeytime: Ti hanno infastidito le voci di mercato di quest’estate che davano in arrivo a Brunico un portiere straniero?

Baur: Fa parte della mia professione, è normalissimo. Comunque, se arrivasse un altro portiere mi impegnerei ancora di più per dimostrare il mio valore.
So che la società ha piena fiducia in me e cercherò di ripagare tutti quello che credono nelle mie possibilità.

Hockeytime: Oggi avrai sicuramente letto l’articolo di presentazione del campionato italiano sul quotidiano altoatesino in lingua tedesca “Dolomiten”. Il giornalista pensa che questa sarà una stagione molto difficile e stressante per te, visto che il tuo backup, Mitterrutzner, non sembra poter essere una vera alternativa. Cosa ne pensi?

Baur: Mi ha dato un po’ fastidio il fatto che il giornalista pensi che io non sia in grado di resistere alle pressioni di questa stagione. Già l’anno scorso penso di aver dimostrato il mio valore ed anche questo anno farò il possibile.

Si ringraziano Renè Baur e la società Hc Brunico Val Pusteria per la disponibilità.

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