Conferenza stampa di Bettman, Commissioner della NHL.

La “Board of governors” della NHL ha riconfermato all’unanimità oggi che le squadre, a contratto collettivo scaduto, non giocheranno fino a che non ne sarà approvato uno nuovo. Dopo il meeting, il commissioner Gary Bettman ha risposto alle domande dei media.

Ecco un’estratto del suo pensiero:
«Durante gli ultimi anni, il peggioramento dell’economia è diventato un fattore sempre piu’ difficile da contrastare, e noi alla NHL abbiamo fatto tutto il possible per negaziare un nuovo contratto collettivo che funzioni e funzioni per gli interessi di tutte le parti coinvolte”.
“Purtroppo, nonostante tutti gli sforzi profusi, non si è arrivati a questo obbiettivo. Siccome la Lega si trova alla fine del presente contratto collettivo, scaduto stanotte, e’ mia triste incombenza comunicarvi che nell’odieno incontro il Board of Governors ha confermato all’unanimità che le squadre dell’NHL non giocheranno sino a che non si avra’ un sistema che fissi I problemi economici che il nostro gioco sta attraversando”.

“Questa decisione non e’ stata presa con leggerezza o entusiasmo, e quando il sindacato giocatori vorra’ cambiare il suo atteggiamento e riconoscere che i problemi sono tanto reali quanto lo e’ la voglia dei proprietari di risolverli, noi saremo qui pronti a stipulare un giusto e significativo accordo che portera’ il nostro sport verso una nuova era”.
“Venti club sono in perdita. Ci sono state troppe bancarotte e situazioni molto vicine a diventarlo, e troppi proprietari mi hanno assicurato di volersi disimpegnare se le condizioni economiche non verranno cambiate”.
“E’ un fatto assodato, e sottolineo assodato, che durante questo contratto collettivo, un club incluso nella fascia piu’ ricca per quanto riguarda I salari pagati, abbia avuto il triplo delle possibilita’ di arrivare ai playoff rispetto ad un club della fascia piu’ bassa. Questa e’ una situazione che semplicemente non possiamo piu’ accettare. Il nostro gioco ed i nostri tifosi meritano di piu’”.
“Non ci sono scorciatoie o rapide soluzioni. Abbiamo bisogno di una chiara regolamentazione tra costi e ricavi. Abbiamo bisogno di un sistema che elimini le disparita’ nei monte salari, cosi’ che I risultati di una squadra dipendano della propria abilita’ e non dalla capacita’ di pagare stipendi piu’ alti”.
“Crediamo che questo modello possa e debba essere costruito in modo da portare benefici economici da entrambe le parti”.
“In Luglio abbiamo presentato al sindacato giocatori 6 proposte differenti, creative e possible per raggiungere questo obbiettivo”.
“In questo ambito che va inquadrata la volonta’ di dividere con I giocatori piu’ del 50% delle entrate. E’ senz’altro meno di quanto guadagnano ora, ma non possiamo vergognarci di una proposta che reputiamo piu’ che equa”.
“Abbiamo offerto al sindacato giocatori soluzioni che permettono alle stari di continuare a guadagnare milioni di dollari, non ci vergognamo di aver fatto proposte con le quail alcuni giocatori possono ancora guadagnare piu’ di 6 milioni di dollari all’anno, anche se altri guadagneranno meno di adesso”.
“Abbiamo offerto soluzioni che avrebbero assicurato ai giocatori uno stipendio medio di 1.3 milioni di dollari all’anno, Sara’ anche meno della media attuale, ma non vergognamo di un’ offerta simile”.
“Ci dobbiamo pero’ scusare con i milioni di tifosi e le migliaia di persone che lavorano per, con o grazie a noi. E’ una vera distrazia dover passare una situazione simile. E state sicuri che non c’e’ persona piu’ triste di me per tutto cio’ che sta accadendo”.
“La mia speranza, in questo difficile momento, e’ che riusciremo a sistemare questa insostenibile situazione in maniera duratura, senza toppe o mezze soluzioni, in modo da assicurare la salute e la spettacolarita’ del nostro sport per molti anni. Il nostro futuro dipende da un sano piano economico. Senza di questo, non c’e’ avvenire. In un periodo difficile come questo, la verita’ e; che non abbiamo scelta, e il sindacato giocatori non puo’ continuare ad ignorare una situazione chiara ormai a tutti meno che a loro”.
“Dobbiamo diventare soci. Invitiamo percio’ I rappresentanti dei giocatori ad unirsi a noi in questo progetto”.
“Dobbiamo assicurare ai tifosi una stabilita’ che porti i prezzi dei biglietti a livelli accettabili e le squadre alla massima competivita’. Il futuro del nostro sport e’ al palo, ed I proprietari sono uniti e determinati come mai in passato nel portare il sistema economico che regola l’hockey nel ventunesimo secolo. Non abbiamo nessun’altra alternativa”.

Da “nhl.com”.

Traduzione di Matteo Bertoni