Il Losanna condanna i bianconeri alla terza sconfitta di fila

Lugano sconfitto di misura (3-2). Morini replica al gol in shorthand di Jȁger, ma è di Fuchs la rete del nuovo vantaggio. Nel periodo conclusivo, dopo l’allungo firmato Kovacs, Granlund riapre la contesa. Penalità partita per Salomãki. Infortunio per Kaski. 

Dopo la sconfitta nella prima trasferta stagionale di Ginevra, i bianconeri cercavano il riscatto a spese del Losanna alla Corner Arena ma, alla fine, hanno dovuto inchinarsi ai rivali, battuti di misura (3-2). I vodesi iniziano la sfida con maggior decisione, anche se la prima conclusione degna di nota la effettua Stoffel solo dopo 4’ di gioco. Qualche istante più avanti, entra in scena anche il rientrante Koskinen (sostituito da Schlegel a Les Vernets), che blocca senza alcuna difficoltà due tiri dalla distanza di Glauser e Genazzi. Al minuto 06:15, una carica irregolare alla balaustra ai danni di un avversario, costringe Heldner in panca puniti. Nonostante l’inferiorità numerica, sono proprio gli ospiti a portarsi in vantaggio grazie ad un’azione di contropiede finalizzata alla perfezione da Jȁger (0-1) al minuto 07:00. Passano soli 20”, e il Lugano trova il gol del pareggio grazie al backhand di Morini (1-1). Dopo una manciata di secondi, può esserci una svolta, quando gli arbitri spediscono anzitempo negli spogliatoi l’attaccante finlandese Salomȁki, reo di una gomitata ai danni del connazionale Kaski (costretto ad uscire dal ghiaccio). Nei conseguenti 5’di superiorità numerica, però, la formazione di casa non trova la rete, nonostante un paio di buoni tentativi costruiti Thűrkauf e Fazzini, che proprio ieri ha disputato la sua 500esima partita con la maglia bianconera. Nel finale di periodo, un grande intervento di Koskinen, nega la gioia del gol a Emmerton, sfuggito a tutta velocità al controllo dei difensori avversari.

Nel periodo centrale, Fuchs trova subito un’autostrada libera davanti a sé, non trovando alcuna difficoltà nel prendere la mira e superare l’incolpevole portiere bianconero (1-2) al minuto 22:23. La veemente reazione dei padroni di casa si evidenzia con una combinazione Arcobello-Fazzini, disinnescata dall’intervento sicuro di Punnenovs. Il goalie lettone si ripete poco dopo. deviando col gambale un diagonale dello stesso attaccante numero 17. La formazione di McSorley spinge con maggior decisione, ma rischia seriamente di capitolare al termine di un veloce contropiede condotto da Jȁger, la cui conclusione in diagonale centra il palo. Analoga situazione poco più avanti quando anche Almond mette scompiglio nella retroguardia avversaria, senza riuscire a trovare un compagno pronto a sfruttare l’ottimo assist. Nell’azione seguente, sono questa volta i difensori vodesi a dimenticarsi di Patry, ma la gran botta dell’attaccante (ex Ginevra) viene respinta ancora con bravura da Punnenovs. Prima del secondo intervallo, gli arbitri annullano un gol realizzato con una deviazione al volo da Patry, colpevole di aver alzato troppo il bastone, mentre l’ultimo arrivato Connolly spreca da posizione favorevole, una buona opportunità per ristabilire la parità. 

Nel periodo conclusivo, dopo aver sfiorato la rete con Pedretti, la formazione di John Fust realizza, in transizione, la terza rete per merito dello svedese Kovacs, lanciato a rete dal passaggio illuminante di Jelovac (1-3) al minuto 43:04. Anche la penalità inflitta ad Alatalo per un check ai danni di Hűgli  non aiuta certo i bianconeri che, in questa fase soffrono tremendamente la verve del Losanna. Ci vuole infatti un miracolo di Koskinen per evitare la seconda rete personale di Kovacs, quando le squadre sono già tornate in parità numerica. Sul fronte opposto, Punnenovs non è assolutamente da meno e, proprio quando lo spazientito pubblico presente alla Corner Arena, comincia ad invitare i propri beniamini a tirare fuori gli attributi, la formazione di Mc Sorley trova con un pizzico di fortuna il secondo gol con Granlund (2-3) al minuto 48:55. Una rete che riaccende immediatamente gli animi, una scintilla che porta i bianconeri a sfiorare il pareggio in un paio di occasioni. Fust chiama il time-out e dopo la ripresa del gioco sono i vodesi ad avere una buona chance con Sekac. Il Losanna non sfrutta poco dopo un power-play per l’uscita di Marco Műller, rischiando addirittura di essere ripreso da Connolly. A 2’ dalla fine, Marco Műller spreca una colossale e, dopo il time-out conseguente, Koskinen viene richiamato in panchina. La penalità inflitta a Connolly per ostruzione è il colpo di grazia per i bianconeri che devono arrendersi definitivamente. I padroni di casa incassano così la terza sconfitta consecutiva e martedì, alla Gottardo Arena, il derby con l’Ambrì diventa già uno snodo fondamentale di questo avvio di stagione. A ricordare l’importanza dell’impegno ai giocatori, provvedono alla fine del match anche i tifosi della Curva Nord, con uno striscione inequivocabile.  

Le interviste di Roberto Vedani

HC Lugano – HC Losanna  2 . 3 ( 1 . 1 – 0 . 1 – 1 . 1 )

07:00  0 . 1  17.Jȁger (Salomȁki) SH1

07:20  1 . 1  23.Morini (10.Marco Műller-17.Fazzini) PP1

22:23  1 . 2  14.Fuchs (96.Glauser-9.Riat)

43:04  1 . 3  23.Kovacs (49.Jelovac)

48:55  2 . 3  60.Granlind (22.Alatalo-37.Riva)

 

Penalità     : HC Lugano  2 x 2          HC Losanna  1 x 2 – 1 x 5+20 Salomȁki

Arbitri        : Thomas Urban (AUT) – Marc Wiegand

Linesman  : David Obwegeser – Matthias Kehrli

Spettatori : 4816

HC Lugano : Koskinen(Schlegel), Riva-Alatalo(A), Josephs-Arcobello(C)-Fazzini(A), Guerra-Andersson(TS), Patry-Thűrkauf-Connolly, Mirco Műller-Kaski, Morini-Granlund-Marco Műller, Wolf-Zanetti, Gerber-Herburger-Stoffel. All.McSorley

HC Losanna : Punnenovs(Stephan), Frick(C)-Jelovac, Salomȁki-Audette-Kovacs(TS), Genazzi-Glauser(A), Emmerton-Jȁger-Hűgli, Gernat-Heldner, Sekac-Fuchs-Riat(A), Marti-Douay, Pedretti-Almond-Perrenoud. All.Fust 

Tags: ,