Assegnate a Torino le Universiadi 2025

In fatto di candidature sportive, negli ultimi anni Stoccolma non ha un buon rapporto con l’Italia. Dopo aver perso le Olimpiadi invernali del 2026 a favore di Milano/Cortina, la capitale svedese ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte a Torino; il Consiglio della FISU (Federazione Internazionale Sport Universitario), infatti, ha assegnato al capoluogo piemontese l’organizzazione delle Universiadi invernali del 2025.

“Abbiamo lavorato per due anni aspettando questo momento – ha dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio – e adesso siamo felicissimi di poterlo festeggiare, perché le Universiadi rappresentano un evento sportivo straordinario, ma anche una grande occasione per ricordare al mondo la bellezza del nostro territorio. Le Universiadi sono nate a Torino (versione estiva del 1959, nda). Sono nate in Piemonte. E il Piemonte non vede l’ora di tornare a ospitarle”.

Sarà la settima volta che l’Italia ospiterà un’edizione la massima manifestazione universitaria; l’appuntamento manca dall’Italia dal 2013, quando si svolsero in Trentino (nell’hockey la Nazionale italiana fu eliminata dagli USA ai quarti di finale e si classificò sesta). A Torino, invece, torneranno dopo 18 anni; anche nel 2007 nell’hockeu si classificò al sesto posto, battuta ai rigori 2-1 dalla Slovacchia nella finale di piazzamento.

“Finalmente possiamo dire che lavorare a questo progetto ha pagato – ha commentato l’assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca – Io non posso che ripensare a quando abbiamo deciso di correre per portare sul nostro territorio questo grande evento Sono stati mesi di lavoro, di incontri, di problemi e incertezze affrontate e risolte ma che sono valsi tutti gli sforzi che abbiamo fatto. Torino e il Piemonte avranno le Universiadi e porteranno sul loro territorio migliaia di atleti provenienti dagli atenei di tutto il mondo”. Ricca, che di è detto “orgoglioso di questo grande successo”, ha garantito che “saranno giornate di grande sport, capaci di far conoscere le nostre montagne, ma saranno anche giornate che lasceranno in Piemonte residenze universitarie e strutture ricettive. In questo modo renderemo Torino ancora di più una città universitaria”.