IHL FG3: salta ancora il fattore campo, Caldaro a un passo dal titolo

Fattore campo questo sconosciuto; nella Serie di finale di IHL tra Merano e Caldaro per la terza gara consecutiva la squadra ospite regola a domicilio la rivale di misura. Un incredibile finale regala al Caldaro il nuovo vantaggio nella Serie. Giovedì i Lucci avranno a disposizione il match point.

In avvio di gara il Merano pattina molto senza riuscire ad arrivare al tiro, di contro il Caldaro bada al sodo e al 3.47 De Donà mette fine ad un’azione insistita con uno slapshot centrale. Le Aquile bianconere si lanciano subito all’attacco in cerca del pareggio, Oscar Ahlström si vede negare il goal dal palo alla sinistra di Morandell. Dal goal sbagliato al goal subìto passano una manciata di minuti, al 7.48 Bastian Andergassen finalizza la verticalizzazione dal terzo difensivo di Marko Virtala annichilendo Tragust. Coach McKay chiede timeout per rivitalizzare un roster apparso troppo passivo in occasione dei due goal incassati, tuttavia pur dando segnali vitali in attacco, i padroni di casa devono fare i conti con un Morandell in versione saracinesca, soprattutto nei tre power play del primo periodo.

Lo special team meranese non incide neanche nella frazione centrale; nei minuti successivi il forechecking dei padroni di casa aumenta esponenzialmente, i 2’ fischiati a Juscak e Thaler danno respiro alla retroguardia dei Lucci; a meno di 3’ dal secondo intervallo le due squadre colpiscono un palo a testa nell’arco di pochi secondi. Nell’ultima frazione di gioco l’inerzia della gara si assesta sull’equilibrio, neanche tre superiorità contribuiscono a cambiare le sorti dell’incontro. A 2’ dalla sirena coach McKay richiama Tragust in panchina per l’uomo di movimento in più, i bianconeri guadagnano una superiorità, conclusa al 59.02 con la rete del 1-2 di Borgatello in mischia. Il terzino è ancora protagonista al 59.34, quando da una sua sassata dalla blu, Victor Ahlström mette la stecca sulla traiettoria del disco che vale il pareggio. Il rocambolesco finale regala altre sorprese: ripreso il gioco, da un disco perso da Pföstl nasce la rete del definitivo 3-2 realizzata dalla lunga distanza da Massar che rimette in piede una partita apparentemente compromessa.

Merano – Caldaro 2-3 (0-2; 0-0; 2-1)
Merano:
Thomas Tragust (Lorenzo Marinelli): Christian Borgatello – Alessio Stablum – David Pfoestl – Andreas Radin – Ivan Doliana – Philipp Beber; Victor Ahlström – Oscar Ahlström – Luca Ansoldi – Sebastian Thaler – Thomas Mitterer – Fabian Platzer – Daniel Gellon – Mattia Cassibba – Michal Juscak – – Mathias Hellweger – Cristian Verza – Christian Lombardi. Coach: Doug McKay
Caldaro: Daniel Morandell (Alex Andergassen); Matteo Cappuccio – Marko Virtala – Simon Vinatzer – Michele Volcan – Florian Massar – Jonas Schöpfer – Lorenz Gruber; Maximilian Sölva – Teemu Virtala – Michael Felderer – Luca De Donà – Andreas Vinatzer – Raphael Felderer – Jonas Oberrauch – Bastian Andergassen – Patrick Gius – Matthias Fill – Simon Andergassen – Franz Erschbamer. Coach: Karl Anderlan
Arbitri: Andrea Moschen e Simone Soraperra Linesmen: Lukas Fleischmann e Alexander Wiest
Penalità: Merano 14 (2/6/6) – Caldaro 14 (6/4/4)
Tiri: Merano 25 (7/9/9) – Caldaro 21 (12/4/5)
Marcatori: 03.47 Luca De Donà (Michael Felderer – Teemu Virtala); (0-2) 07.48 Bastian Andergassen (Marko Virtala); (1-2) 59.02 Christian Borgatello (Luca Ansoldi – Michal Juscak) PP EA; (2-2) 59.34 Victor Ahlström (Christian Borgatello – Oscar Ahlström) EA; (2-3) 59.47 Florian Massar (Teemu Virtala)
Spettatori:
porte chiuse

 
Finali (Best of 5) 
(Gara 3)
martedì 13 aprile
Merano – Caldaro 2-3
Serie: 2-1 Caldaro

Prossimo turno
Finali (Best of 5) 
(Gara 4)
giovedì 15 aprile
Caldaro – Merano

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