IHL FG1: Caldaro corsaro a Merano

Che il Caldaro non volesse recitare la parte di partecipante alle finali di IHL era stato sottolineato alla vigilia dal suo Capitano Michael Felderer, in Gara 1 i Lucci sono passati dalle parole ai fatti espugnando la MeranArena con il punteggio di misura di 2-1.

Dopo una breve fase di studio iniziale, il Merano rompe gli indugi al 4’06” con la prima linea: Oscar Ahlström intercetta all’altezza della propria linea blu un passaggio errato dei caldaresi, ceduto il disco ad Ansoldi, l’ex Azzurro pesca dalla parte opposta della pista Victor Ahlström, il quale, involatosi verso Alex Andergassen non riesce ad insaccare il disco, intenzione concretizzata dal gemello, posizionato alla sinistra del goalie avversario. I Lucci tentano immediatamente la risalita, senza mai incidere realmente fino all’11.26, quando De Donà, a due passi dallo slot, insidia pericolosamente la gabbia di Tragust. Al 15.41 Radin mette termine a una fase interlocutoria, la sassata dalla lunga distanza, che chiude un primo tempo avaro di emozioni, è bloccata senza problemi dal portiere ospite.

Esaurito il primo intervallo il Caldaro si presenta sul ghiaccio più pimpante, tuttavia il disco perso da Simon Vinatzer in fase di costruzione potrebbe costare il raddoppio dei padroni di casa se Alex Andergassen non avesse messo una pezza sul pericolo portato da Ansoldi, nel proseguo della prolungata azione Massar centra il pareggio dal cerchio d’ingaggio di destra.  I maggiori ritmi di gioco rendono la gara  gradevole, al 32.22 Sölva ha per due volte il disco del sorpasso, gli interventi miracolosi di Tragust e Stablum salvano i meranesi. L’appuntamento col goal è rinviato al 34’ e nasce da una discesa di Marko Virtala, il quale, entrato nel terzo d’attacco, serve Andreas Vinatzer, il cui diagonale dalla lunga distanza lascia di stucco i bianconeri.

Nel terzo tempo i Lucci tirano il freno ad un Merano intenzionato ad aumentare i giri del motore allo scopo di trovare il pareggio, a favorirli contribuisce anche la penalità fischiata a Stablum per trattenuta. Nei minuti successivi i reparti offensivi delle due rivali non trovano sbocchi; la porta ospite è stregata anche a Gellon e Ansoldi che, al 57.20, non riescono ad impossessarsi del disco in una mischia davanti allo slot della formazione d’Oltradige. Gli ultimi assalti delle Aquile, portati anche con l’uomo di movimento in più, non sortiscono gli effetti desiderati e, al suono della sirena, il Caldaro può esultare.

Merano – Caldaro 1-2 (1-0; 0-2; 0-0)
Merano:
Thomas Tragust (Lorenzo Marinelli): Christian Borgatello – Alessio Stablum – David Pfoestl – Andreas Radin – Ivan Doliana – Philipp Beber – Mathias Hellweger; Victor Ahlström – Oscar Ahlström – Luca Ansoldi – Sebastian Thaler – Thomas Mitterer – Fabian Platzer – Daniel Gellon – Mattia Cassibba – Michal Juscak – Stefan Kobler – Cristain Verza – Christian Lombardi. Coach: Doug McKay
Caldaro: Alex Andergassen (Daniel Morandell); Simon Vinatzer – Michele Volcan – Marko Virtala – Matteo Cappuccio – Lorenz Gruber – Florian Massar; Luca De Donà – Andreas Vinatzer – Raphael Felderer – Maximilian Sölva – Teemu Virtala – Michael Felderer – Jonas Oberrauch – Bastian Andergassen – Patrick Gius – Matthias Fill – Simon Andergassen – Franz Erschbamer. Coach: Karl Anderlan
Arbitri: Alex Lazzeri e Leandro Soraperra Linesmen: Paolo Brondi e Antonio Piras
Penalità: Merano 4 (0/2/2) – Caldaro 2 (0/0/2)
Tiri: Merano 20 (7/7/6) – Caldaro 26 (12/12/2)
Marcatori: (1-0) 04.06 Oscar Ahlström (Victor Ahlström – Luca Ansoldi); (1-1) 22.23 Florian Massar (Bastian Andergassen – Patrick Gius); (1-2) 33.59 Andreas Vinatzer (Marko Virtala – Simon Vinatzer)
Spettatori:
porte chiuse

 
Finali (Best of 5) 
(Gara 1)
giovedì 8 aprile
Merano – Caldaro 1-2
Serie: 1-0 Caldaro

Prossimo turno
Finali (Best of 5) 
(Gara 2)
sabato 1 aprile
Caldaro – Merano

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