Anche nella seconda semifinale, vince una squadra slovena.

(massimo gasperi) Contrariamente a quanto visto sul ghiaccio di Lubiana, la sfida della Dvorana Podmežakla ha avuto un andamento molto incerto così come – presumiamo, sarà quello di tutta la “Serie” che mette di fronte Red Steelers e Leoni Giallo-Rossi: stasera, “Gara Uno” è andata allo Jesenice che ha segnato il goal decisivo dopo 67 minuti di un match dall’andamento molto equilibrato.

Bel primo tempo, con due formazioni vogliose di imporsi e cariche, agonisticamente parlando, al punto giusto. Due iniziative di Lorenzo Casetti scaldano l’ambiente. Il primo power play premia la formazione di Petri Mattila.

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Per ritardo nella ripresa del gioco, (3:19) Aljosa Crnovic viene “invitato” ad accomodarsi per due minuti sul pancone dei puniti, ma, ai Campioni d’Italia, in realtà, bastano – appena – cinque secondi di power play per andare in goal. La premiata ditta Gellert – Rosa confeziona il confetto che porta al vantaggio degli ospiti: Alexander Gellert tira dalla blu, Zan Us ci mette del suo, limitandosi a respingere la forte conclusione e, sul rebound, come un falco, si fionda Marco Rosa che, da due passi, realizza il più comodo dei goal. Per i giallo-rossi, però la gioia del vantaggio dura pochissimo poiché gli sloveni impattano il risultato, appena 38 secondi dopo. La rete è un monumento alla potenza atletica di Zan Jezovsek, il più forte giocatore della formazione dell’Alta Carniola. Proprio il ventitreenne attaccante riceve il puck dal “gemello” Blaz Tomasevic, si libera con la forza di Dal Sasso, gira dietro alla porta e rientra davanti a Vallini beffandolo con una conclusione sul secondo palo. Dopo questi “fuochi d’artificio” il match si scalda e gli arbitri danno l’impressione di non riuscire a controllare il troppo agonismo presente sul ghiaccio. L’Asiago subisce così la penalità di Michele Marchetti per una ostruzione su Blaz Tomasevic. Passata indenne l’inferiorità numerica, l’Asiago ha un buon momento di gioco che corrisponde alle conclusioni di Alex Frei e Daniel Mantenuto. Al 13:40 proprio il bomber ex Renon potrebbe portare in vantaggio i suoi ma la sua conclusione, davanti a Zan Us, è respinta dall’estremo difensore sloveno col gambale. A 2:28 una bella conclusione di Svetina è parata da Vallini. Poi prima Michele (gancio con bastone su Glavic) poi il fratello Stefano Marchetti, (carica) costringono i giallo rossi a difendere il risultato in 5 vs 3 per gli ultimi due minuti del tempo.
Il drittel di mezzo si apre con una bella conclusione di Gellert parata da Us. Poi sale in cattedra – ancora una volta – Zan Jezovsek e per la difesa veneta arrivano i dolori. L’attaccante sloveno ruba il disco a Ginetti, si invola verso la porta, il suo tiro è violento ed è respinto da Vallini che, però, nulla può sul rebound di Jaka Sodja che insacca il 2-1. L’Asiago non demorde ed al 28:02 potrebbe pareggiare, ma Matteo Tessari, nello slot, non riesce a “toccare quel tanto che basta” il bel passaggio di Francesco Forte. Al 36:39 Aljosa Crnovic viene accolto in “fragranza di reato” ed il suo gancio con bastone gli costa la penalità di due minuti: la seconda della gara e, nel secondo power play del match, i ragazzi di Petri Mattila trovano, ancora, il goal, anche se questa volta, invece di 5, allo special team veneto servono 60 secondi per trovarlo. L’azione la crea Steven McParland che mette nel mezzo un invitante puck. Josè Magnabosco, furbescamente, passa dietro ai disattenti difensori sloveni, entra nello slot da dove devia il puck alle spalle di Zan Us. Il 2-2, però, dura pochissimo e dopo 39 secondi i Red Steelers si riportano avanti. Anche in questa occasione gran parte del merito della segnatura va all’imprendibile Zan Jezovsek che chiude una veloce triangolazione offensiva con un tiro imprendibile per Vallini.
Nel terzo drittel parte fortissimo l’Asiago che nei primi cinque minuti cinge d’assedio il terzo difensivo degli sloveni. Arrivano i tiri di Alex Frei (41:52) e Marco Rosa (43:40 e 43:50). Gli sloveni rompono l’assedio solo con un tiro di Gasper Sersen (46:31). Poi c’è da segnalare una bella conclusione di Blaz Tomasevic (51°) ben parata da Vallini. Al 51:58 Ziga Urukalo colpisce col bastone Alexander Gellert e gli inevitabili due minuti, portano al nuovo pareggio asiaghese: il terzo goal su altrettanti power play. La macchina offensiva dei veneti funziona meglio di un orologio svizzero e, questa volta, per andare in goal, bastano appena 15 secondi di prevalenza numerica sul ghiaccio. Uno Steven MacParland in versione “assist man” imbocca Alex Frei nello slot. L’uomo di Caldaro controlla a tira facendo passare il disco tra i gambali di Zan Us. Il 3-3 è minacciato dal difensore Bine Masic che, quasi come una anteprima del goal-vittoria, in slalom, si beve tutta la difesa asiaghese, entra nel terzo ma tira centralmente, addosso alla figura di Vallini. Le ultime due occasioni per evitare l’overtime capitano, entrambe, sulle stecche degli ospiti. A 3:13 dalla sirena Marco Rosa da buona posizione tira centralmente ed al 59:01 Stefano Marchetti da posizione invitante colpisce la figura di Zan Us. La gara si decide quindi all’overtime che, lo ricordiamo nei playoff, si gioca in 5 vs 5. Parte forte lo Jesenice che ad 61:40 cerca il goal con Sturm che da posizione centrale si vede respingere il tiro a botta sicura dal guantone di Vallini. Al 62:05 Jaka Sodja sbaglia il rinvio, il disco finisce fuori dal rettangolo ghiacciato e – da regolamento – l’attaccante sloveno si prende una penalità di 2 minuti. E’ la quarta durante la gara e nelle primi tre i vicentini sono, sempre, andati in goal. Gli sloveni affrontano, quindi, l’inferiorità numerica con un po’ di, comprensibile, apprensione ma, questa volta le polveri degli attaccanti ospiti sono bagnate ed i due minuti trascorrono senza traumi per i padroni di casa. L’Unico “brivido” lo procura una bella conclusione di Enrico Miglioranzi che – probabilmente – meritava, maggiore fortuna. Al 66:18 un tiro di Saso Rajasar trova pronto Vallini; al 67:37 ancora Enrico Miglioranzi saggia i riflessi di Zan Us che blocca col guantone. Il goal della vittoria slovena arriva al 72:06 per merito di un tiro dalla blu del diciottenne Bine Masic che sorprende un po’ la difesa ospite. Gara uno va in archivio con la vittoria degli sloveni ma l’Asiago non ci è parso assolutamente inferiore ai “Red Steelers”: la serie – lo sapevamo – è molto equilibrata ma la sconfitta non compromette le speranze di passaggio del turno dei Leoni dell’Altopiano che sabato all’Hodegart hanno la ghiotta occasione per rimettere tutto in parità.
Giovedì, 08.04.2021, 20:30: Dvorana Podmežakla Jesenice
HDD SIJ Acroni Jesenice – Migross Supermercati Asiago Hockey 4 – 3 OT (1-1, 2-1, 0-1, 1-0)
Arbitri: PAHOR, REZEK, Giudici di Linea: Arlic, Snoj.
Scontri diretti assoluti in Alps: JES – ASH 11:12 – Tiri in Porta: 12 : 13/ 10 : 7 / 4 : 10 / 6 : 5 / = 32 : 35
MARCATORI: 03:24 0:1 PP1 ASH Marco Rosa (Alexander Gellert); 04:02 1:1 JES Zan Jezovsek (Blaz Tomazevic); 24:07 2:1 JES Jaka Sodja (Zan Jezovsek); 37:39 2:2 PP1 ASH Josè Magnabosco (Steven McParland – Alexander Gellert); 38:18 3:2 JES Zan Jezovsek (Blaz Tomazevic – Ziga Urukalo); 52:12 3:3 PP1 ASH Alex Frei (Steven McParland); OT 72:06 4:3 JES Bine Masic.