Un grande Val Gardena sfiora il colpaccio in Alta Carniola.

(massimo gasperi) Sinceramente non sappiamo chi abbia consigliato i dirigenti dello Jesenice a scegliere il Val Gardena come avversario dei quarti finale dei playoff!! Eppure la formazione di Joni Petrell aveva già fatto vedere i sorci verdi agli sloveni nel match casalingo del 13 marzo scorso, vinto all’overtime. Il Gherdëina con 9 vittorie conseguite nelle ultime 11 gare, non era – certamente – sulla carta, un cliente facile eppure, nonostante tutto questo la dirigenza della formazione dell’Alta Carniola, scegliendo per seconda nel Pick per le composizione dei quarti di finale, ha deciso di incrociare le stecche proprio contro le Furie..
La prova dell’errore nella scelta, la formazione di Mitja Sivic, l’ha avuta, comunque, stasera in gara uno. Vedendone il risultato finale (3-1 per gli sloveni) non si ha la dimensione della sofferenza che il team di capitan Andrej Tavzelj ha dovuto mettere sul ghiaccio per venire a capo della gara. Nel primo drittel dopo dieci minuti di buon gioco, gli ospiti hanno ceduto terreno e fino al due a zero, è parso che per i Red Steelers la gara fosse in discesa. Poi con il goal di Matt Wilkins tutto è cambiato. Il Gherdëina ha preso coscienza della sua forza e di conserva, gli sloveni, hanno iniziato a temere per l’incolumità della loro gabbia. Il match, così, è corso sul filo dell’incertezza e negli ultimi 90 secondi gli ospiti hanno avuto fior di occasioni per allungare la durata della gara fino all’Overtime ed il goal di Zan Jezovsek, giunto, praticamente sulla sirena, ha dato alla vittoria slovena delle dimensioni troppo ampie rispetto all’andamento, reale, della gara.

Comincia bene il Val Gardena che già al 1:41 cerca il goal con Joonas Niemelä. L’attaccante finlandese tenta di sorprendere Zan Us con un tiro all’uscita dall’attraversamento posteriore della gabbia. Al 1:59 le Furie hanno l’occasionissima di passare in vantaggio. Timotej Kocar, precedentemente spinto con una certa violenza da Maximilian Sölva, non trova di meglio che colpirlo platealmente rimediando una penalità di due minuti. Il power play dei ragazzi di Joni Petrell, è un po’ fiacco e partorisce solo una conclusione di Michael Sullmann ben controllata da Zan Us. Il Gherdëina continua a giocare senza complessi di inferiorità ed al 5:23 Brad McGowan ruba il puck ad una disattenta difesa entra nel terzo difensivo dei Red Steelers e tira prontamente; Zan Us risponde da campione respingendo con il gambale di recupero. Al 6:31 Tomasini aggancia platealmente Hebar con il bastone e si merita i conseguenti due minuti di penalità. Il PK dei gardenesi è valido e Smith non corre grandi pericoli. Col passare dei minuti la pressione offensiva dei padroni di casa cresce contemporaneamente al calo fisico degli ospiti. Al 13:08 bel tiro di Siriovnik che Smith para con difficoltà: il goal è nell’aria ed arriva poco dopo. Mirko Dumic porta a spasso il disco e lo serve sul centro del terzo difensivo gardenese dove Ziga Urukalo, lasciato colpevolmente solo, ha il tempo di mirare e tirare infilando la pastiglia nera sotto la traversa, all’angolo sinistro della gabbia di un incolpevole Jacob Smith. Lo Jesenice potrebbe raddoppiare un paio di minuti più tardi (15:50) quando la coppia Hebar – Tomazevic se ne va in tandem e sull’uscita di Smith lo stesso Tomazevic cerca di sorprenderlo con un tiro di rovescio. Gli ultimi minuti vedono ancora i Red Steelers avanti ed il portiere ospite ha il suo bel daffare per tenere intonsa la sua porta.
Nel secondo drittel il Gherdëina continua a giocare molto dietro ed a subire la pressione dei padroni di casa. Al 25:15 Zan Jezovsek scende verso la porta, e tira, il portiere respinge, il puck resta libero e lo stesso attaccante, con un colpo degno di un calciatore di serie A, lo colpisce, al volo, con il piede e lo infila in fondo al sacco. Il goal viene annullato dopo l’esame della prova televisiva.
Gli sloveni insistono ad attaccare ed il gioco si svolge quasi esclusivamente nel terzo difensivo delle Furie. Al 30:21 Jacob Smith si supera prima parando una conclusione di Hebar e poi, con un colpo di reni, degno di un felino, respingendo anche la ribattuta, da due passi, di Patrick Rajsar. Il raddoppio è sinceramente maturo ed altrettanto meritato ed arriva proprio nell’azione successiva. Anche in questa occasione è sempre Patrick Rajsar ad essere in evidenza. L’attaccante lavora un disco e lo serve nel mezzo dell’area gardenese dove Maks Percic si è nel frattempo ben smarcato. Il sedicenne (!!) terzino, colpisce il puck al volo e lo infila alle spalle del portiere ospite. Il goal placa un po’ gli ardori offensivi degli sloveni che al 32:49 debbono giocare anche con un uomo in meno per la penalità inflitta a Ziga Urukalo, l’autore del primo goal. Il power play è scarso di emozioni, l’unica arriva al 34:12 quando Michael Sullmann, davanti alla porta, non sfrutta l’opportunità per riaprire la gara. Il goal dei gardenesi è però, nell’aria ed arriva sulla scia, dell’appena concluso, power play. Bradley McGowan tira da posizione angolata, Zan Us respinge; il puck si alza e, Matt Wilkins è abilissimo, nel colpirlo al volo con la stecca, infilandolo in rete e riaprendo di fatto una gara che sembrava chiusa per i suoi.
Nel terzo tempo, gli ospiti salgono in cattedra e già al 43:12 creano l’occasione per pareggiare la gara. Patrick Tomasini scende sul lato sinistro e giunto nel terzo difensivo sloveno, dà il puck nel mezzo per l’accorrente Diego Glück, che lo colpisce indirizzandolo in porta. L’azione è tanto rapida quanto bella ma, altrettanto da applausi è la risposta di Zan Us che respinge il tiro vanificando la prodezza della coppia gardenese. Il Gardena crede nel pareggio e gioca con grande cuore. Al 48:07 Matt Wilkins, con la pastiglia nera letteralmente incollata alla stecca, entra nello slot dopo una infinita serie di finte e controfinte ma la sua conclusione è rintuzzata da Zan Us. Al minuto 49.00 Timotej Kocar aggancia col bastone Patrick Tomasini ma nel successivo power play la comprensibile pressione offensiva delle Furie non partorisce l’atteso e meritato goal. Negli ultimi minuti il match si infiamma ancora di più. Quando mancano due minuti ed undici secondi al sessantesimo, Jacob Smith esce dalla gabbia per un extra player. L’assedio del Gherdëina è commovente per impegno e dedizione. Ad 1:12 dalla sirena Zan Us si supera, parando un tiro ravvicinato di McGovern e ad 37 secondi dalla fine, si deve ripetere salvando, con una paratissima col gambale, una incursione offensiva di Ondrej Nedved. Il pareggio (meritatissimo) non arriva, ed anzi, come una sorta di beffa, arriva ad 1 secondo dalla fine il goal del 3-1. Il disco esce per la prima volta da oltre due minuti e mezzo (!!!) dal terzo difensivo sloveno. Tomazevic lo spedisce lungo e, per Zan Jezovsek, controllarlo ed infilarlo nella gabbia vuota è un gioco da ragazzi. La sirena cristallizza il risultato finale di 3-1 ma il Val Gardena esce a testa alta da questa difficile sfida e l’urlo (quasi liberatore) di Jezovsek mentre il puck varca la linea del goal la dice lunga sul timore che la corazzata slovena ha avuto di essere riacciuffata, nel convulso finale di gara.
Domenica, 28.03.2021, ore 17:30: Dvorana Podmežakla, in Jesenice.
HDD SIJ Acroni Jesenice – HC Gherdëina valgardena.it 3 – 1 (1-0, 1-1, 1-0)
Arbitri: Boštjan GROZNIK, Borut LESNIAK, Giudici di Linea: Matej Arlic, Tadej Snoj.
Scontri diretti assoluti in Alps Hockey League JES – GHE: 8:3 – Tiri in porta: 12 : 10 / 13 : 9 / 6 : 12 / = 31 : 31 /
MARCATORI: 13:55 1:0 JES Ziga Urukalo (Mirko Dumic); 31:42 2: JES Maks Percic (Patrick Rajsar – Gaspar Sersen); 34:58 2:1 GHE Matt Wilkins (Bradley McGowan – Michael Sullmann Pilser); 59:59 3:1 EN JES Zan Jezovsek (Blaz Tomazevic – Patrick Rajsar).

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