A MilanoCortina le Olimpiadi invernali del 2026

Il sogno diventa realtà. MilanoCortina ha superato la concorrenza di Stoccolma/Åre; a distanza di vent’anni da Torino 2006, le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali nel 2026 si svolgeranno ancora in Italia dal 6 al 22 febbraio. Cortina potrà anche celebrare quelle del 1956 a settant’anni esatti dalla prima edizione organizzata dal CONI.

La delegazione italiana l’ha spuntata per 47 voti favorevoli contro i 34 ricevuti dagli svedesi. Merito del dossier presentato e del gran lavoro di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, il quale dopo la sconfitta subita nella corsa delle Olimpiadi estive del 2024, si prende la rivincita. Soddisfazione anche da parte di Andrea Gios, Presidente della FISG, espressa al sito della Federazione:

“Celebriamo oggi una giornata storica per gli sport invernali e per le discipline del ghiaccio in Italia, un momento che ricorderemo a lungo negli anni e decenni a venire – le parole del presidente FisgAndrea Gios -. Da presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio non posso che esprimere felicità, soddisfazione ed orgoglio. Abbiamo lavorato a lungo per questa candidatura e oggi vediamo ripagato ogni sforzo. Ci tengo, in particolare, a ringraziare tutte le federazioni internazionali cui fa riferimento la nostra Federazione che ci hanno dato fiducia e supporto in questa lunga ed appassionante sfida con gli amici di Stoccolma. Milano-Cortina 2026 è un traguardo fattosi concreto e insieme un trampolino verso un grande futuro: questo evento darà lustro e prestigio all’Italia intera e sarà determinante per dare linfa e forza alle discipline del ghiaccio. Le Olimpiadi saranno straordinarie così come l’eredità che lasceranno al nostro Paese. I nostri atleti, che da sempre rappresentano l’anima del nostro movimento, avranno motivazioni a mille per scrivere una pagina indelebile per la loro carriera e per lo sport italiano. E tanti li seguiranno, ispirati dalle loro imprese e dai loro sacrifici. Poter regalare ai nostri ragazzi un’opportunità del genere ci riempie di gioia e ci spinge a lavorare ancora più duramente per farci trovare pronti e preparati a questo appuntamento indimenticabile“.

Da noi contattato ha aggiunto:

“Grande successo per la FISG. Ciò che mi rende orgoglioso è che la nostra Federazione ha avuto un ruolo importante per il raggiungimento di questo successo, abbiamo portato voti determinanti. Il raggiungimento di questo obiettivo è importante per la crescita dei nostri giocatori e per loro sarà un sogno per cui lottare. Ora serve lavorare sodo ed impegnarsi fino in fondo. Tutto ciò si rifletterà sullo sviluppo del movimento hockeistico. E’ un’occasione da non perdere”. 

La kermesse a cinque cerchi del 2026 coinvolgerà numerose località: oltre Milano e Cortina i Giochi si svolgeranno anche in Valtellina, Val di Fiemme (Trentino) ed Anterselva (Alto Adige).  I Villaggi olimpici saranno 6 (Milano, Cortina, Livigno,  Bormio, Val di Fiemme e Anterselva). La cerimonia di apertura si svolgerà nello Stadio Giuseppe Meazza, noto anche col nome di San Siro, capace di contenere 80.000 spettatori. Quella di chiusura andrà in scena nella storica Arena di Verona. Il media center verrà allestito nell’area Expo di Rho Fiera, raggiungibile con la linea rossa della metropolitana.

Per quanto concerne l’hockey su ghiaccio, il torneo si disputerà interamente a Milano: le sedi previste sono quelle del PalaItalia Santa Giulia, costruito da investitori privati e capace di contenere fino a 15.000 spettatori, e l’ex  PalaSharp, nel quartiere Lampugnano, attualmente abbandonato, che verrà rinominato in Arena Hockey e ristrutturato grazie all’intervento di un investitore privato che lo tramuterà in una realtà polifunzionale, capace di contenere fino a 7.000 spettatori, con specifica vocazione per gli eventi sportivi.

Le Paralimpiadi sono programmate dal 6 al 15 marzo; le sedi scelte sono quelle di Milano, Valtellina e Cortina. La cerimonia di apertura si svolgerà nel PalaItalia Santa Giulia, in cui si disputerà il torneo di Para Ice, quella di chiusura in Piazza Duomo, sempre nel capoluogo lombardo.

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