La Romania agguanta la 1a Divisione A

Contro ogni pronostico la Romania vince il Mondiale di 1a Divisione B ed ottiene la promozione in Gruppo A. Nulla faceva presagire la cavalcata degli uomini guidati dallo slovacco Julius Penzes, soprattutto dopo il finale del torneo 2018, in cui la salvezza era stata certificata all’ultima giornata con il successo sulla Croazia.

Una Nazionale composta da giocatori provenienti da squadre nazionali, capaci d’imporsi in tutti i cinque confronti in cui sono stati impegnati: l’Estonia ha provato a batterli all’esordio, tuttavia ha sempre dovuto inseguire i rivali (inizialmente sullo 0-2 e nel secondo tempo sul 2-3), prima di arrendersi ai rigori a Szilard Rokaly. I primi segnali della loro forza i rumeni li hanno manifestati contro il Giappone: in svantaggio 0-2, hanno ribaltato il punteggio con l’uno-due di Tamas Reszegh e Gergo Biro, e la rete vincente di Alpar Sallo. Il capolavoro ha preso corpo contro la Polonia, alla vigilia indiziata numero uno alla promozione: pur subendo l’iniziativa slava, Rokaly (in doppia superiorità) e Anton Butochnov hanno provato la fuga, annullata da Damian Kapica e Krystian Dziubinski. A mettere fine alle ostilità ci ha pensato nel supplementare Pavlo Borysenko, il quale ha concretizzato il power play concesso per il gancio con bastone di Pawel Dronia. Raggiunta in classifica la Nazionale polacca, i rumeni hanno confermano il primo posto senza compiere passi falsi contro l’Ucraina (5-1) e Olanda (3-1).

La Polonia ha chiuso il torneo a pari punti (13) della Romania, ma ha dovuto accontentarsi della medaglia d’argento; persa l’occasione di rimanere a punteggio pieno in classifica, ottenuto dopo due giornate con i larghi successi contro Olanda (8-1) e Ucraina (7-3), e mettere una serie ipoteca alla promozione, gli uomini capitanati da Tomasz Malasinski hanno tremato contro l’Estonia, che ha ridotto il passivo di 3 goal con le reti di Andrei Makrov (in superiorità) e Robert Rooba tra il 50.13 e il 52.52, mentre contro il Giappone hanno centrato una vittoria (7-4) più tranquilla.

La medaglia di bronzo è ad appannaggio del Giappone, conquistata con i successi contro l’Ucraina (3-2), in apertura della kermesse iridata, e l’Estonia (5-2). Perso lo scontro diretto, i baltici si sono dovuti accontentare del quarto posto: i 6 punti raccolti sono maturati contro la Romania (come citato ai rigori), Olanda (4-1) e Ucraina (4-3 al supplementare). Tra i convocati dei padroni di casa c’era anche Alexander Petrov, attaccante del Milano Rossoblu, il quale ha messo a referto 3 punti (1 goal e 2 assist) nelle cinque partite in cui è stato impiegato. Altro torneo anonimo per l’Ucraina che non riesce a rilanciare il suo hockey, la salvezza è frutto principalmente della netta vittoria contro l’Olanda (8-1) e il punto guadagnato contro l’Estonia. Retrocede la neopromossa Olanda: il sorprendente 3-2 contro il Giappone non è servito ad evitare il ritorno, dopo appena un anno, in 2a Divisione A.

 
Risultati:
28/4 Ucraina  – Giappone 2-3
28/4 Romania  – Estonia  4-3 rig.
28/4 Olanda   – Polonia  1-8
29/4 Giappone – Romania  2-3
29/4 Polonia  – Ucraina  7-3
29/4 Estonia  – Olanda   4-1
1/5  Olanda   – Ucraina  1-8
1/5  Giappone – Estonia  5-2
1/5  Polonia  – Romania  2-3 ot
2/5  Giappone – Olanda   2-3
2/5  Ucraina  – Romania  1-5
2/5  Estonia  – Polonia  2-3
4/5  Romania  – Olanda   3-1
4/5  Polonia  – Giappone 7-4
4/5  Estonia  – Ucraina  4-3 ot

Classifica
1.Romania  13 p.ti
2.Polonia  13 p.ti
3.Giappone  6 p.ti
4.Estonia   6 p.ti
5.Ucraina   4 p.ti
6.Olanda    3 p.ti