Anche il Bienne passa alla Resega

Lugano sconfitto 4-3. Bertaggia replica a Tschantrè, ma la doppietta di Micflikier e il gol di Fuchs, favoriscono l’allungo decisivo dei bernesi. Tardivo il tentativo di rimonta frutto dei gol di Sannitz e Klasen nel terzo periodo. Secondo posto in pericolo.

Dopo la netta sconfitta contro il Kloten, fanalino di coda, il Lugano, in evidente crisi di risultati, non poteva fallire l’appuntamento contro il Bienne alla Resega. E, invece, ancora una volta, i bianconeri così come contro il Davos, hanno dovuto inchinarsi agli avversari, apparsi in condizioni migliori e giunti così al loro terzo successo consecutivo, più nettamente di quanto dica il punteggio (4-3). Da salvare c’è stato solo il periodo conclusivo, con il generoso tentativo di rimonta.

Con Lapierre, tra i più determinati a guidare la carica, i bianconeri facevano ben sperare in avvio, con una partenza molto decisa. La prima conclusione di un certo rilievo era infatti di Sannitz, che mandava però il disco a lato della porta difesa da Hiller.  Sull’altro fronte i seeländer dovevano fare i conti con l’ottimo Merzlikins, bravo nel fermare un tiro molto pericoloso del capitano ospite Tschantrè. Menomato dalle assenze di Sanguinetti e Reuile, fuori così come i lungodegenti Furrer e Ulmer, il Lugano insisteva in fase offensiva sfiorando nuovamente il gol con Lapierre. La squadra di casa, con il passare dei minuti, diminuiva la sua intensità, ed erano così i bernesi a prendere decisamente il sopravvento e a colpire per primi. Dopo un doppio salvataggio miracoloso del portiere bianconero, aiutato anche dalla traversa, sullo scatenato Rajala, i giallorossi realizzavano con Tschantrè, servito proprio da un assist dell’attaccante finlandese (0.1) al minuto 09:56. Gli ospiti assumevano così sempre di più il comando delle operazioni, e, con una conclusione di Diem andavano davvero vicini al raddoppio. Al minuto 14:58, Romanenghi doveva fermare fallosamente Pouliot , poco prima che lo stesso potesse battere comodamente a rete. Con l’uomo in meno, Merzlikins si doveva superare nuovamente, prima per neutralizzare un tiro di Micflikier  e, in chiusura, per respingere la conclusione da posizione centrale di Neuenschwander.

Nel periodo centrale, un’uscita da brivido del portiere bianconero per poco non favorisce un gol di Pouliot. I padroni di casa, in evidente difficoltà, riuscivano però a trovare il gol del pareggio grazie ad un’azione di forza di Bertaggia che, sfuggito alla difesa bernese, fulminava Hiller (1-1) al  minuto 21:44. Gli ospiti continuavano comunque a farsi preferire e Merzlikins doveva salvare su Rajala. Con l’uomo in più per un fallo subito da Lapierre da parte di Micflikier, il Lugano non riusciva a sfruttare colpevolmente al meglio i due minuti in power-play. Poco dopo erano i bianconeri a dover fronteggiare una situazione di inferiorità numerica dopo un accenno di rissa tra Pouliot e Chiesa, che costava solo al difensore ticinese la panca puniti. Dopo un salvataggio di Merzlikins sul solito Rajala, il portiere lettone doveva però inchinarsi al bellissimo gol in tuffo di Micflikier che, proprio a un secondo dallo scadere della penalità,  riprendendo un rimbalzo del disco in balaustra su un tiro di Fey, riportava di nuovo avanti i bernesi (1-2). Lo stesso attaccante, ex bianconero, poco dopo, sfruttando al meglio uno splendido passaggio di Forster che tagliava letteralmente in due la difesa della formazione di Ireland, batteva nuovamente Merzlikins con un tiro di polso di rara precisione (1-3) al minuto 32.15. I bianconeri abbozzavano una reazione ma, dopo un’azione confusa davanti alla gabbia di Hiller con Walker nel vivo, rischiavano nuovamente di capitolare su un contropiede concluso malamente da Schmutz. Il gol era rimandato di poco. Fuchs, infatti, aggirava in velocità Ronchetti, depositando il disco alla spalle dell’incolpevole Merzlikins (1-4) al minuto 35:33. Gli arbitri convalidavano la rete, solo dopo aver rivisto le immagini televisive per escludere un presunto offside dello stesso attaccante. Un Lugano inspiegabilmente irriconoscibile, rischiava allora nuovamente di capitolare. dopo un’azione di contropiede conclusa con un tiro a lato di Neuenschwander. Lapierre, che in avvio era sembrato il più in palla, si faceva prendere dal nervosismo finendo sulla panca dei penalizzati dopo una scazzottata con Jecker. I padroni di casa riuscivano a rendersi pericolosi concludendo solo dalla distanza, ma, sia il tiro di Klasen ,che quello di capitan Chiesa, non centravano la porta proprio in chiusura.

Nel periodo conclusivo, Hiller deviava di pattino un gran tiro Bürgler, servito lateralmente da Wellinger ma, sul proseguimento dell’azione doveva capitolare sulla conclusione di Sannitz, che realizzava così la preziosa rete del (4-2) al minuto 41:55. Il gol rivitalizzava improvvisamente gli oltre 6000 spettatori presenti alla Resega, che disapprovavano qualche decisione arbitrale, nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa, con Bürgler che sbagliava un passaggio elementare, vanificando un pericoloso contropiede di Hofmann, questa sera piuttosto in ombra. Al minuto 47:05, i bianconeri dovevano sfruttare assolutamente il power-play per la penalità a carico di un altro ex Maurer, se volevano sperare di riaprire definitivamente il match. A Sannitz, in posizione di disturbo davanti allo slot, non riusciva la deviazione sul tiro di Hofmann e l’occasione sfumava. Al minuto 49:48, però, Klasen lasciato inspiegabilmente solo in corrispondenza della linea che delimita l’area di porta, infilava con estrema facilità Hiller, riportando i bianconeri a un solo gol di distanza (3-4). Törmänen, visibilmente preoccupato, chiamava prontamente un time-out. Col rientro in pista delle due formazioni, Merzlikins doveva effettuare il suo primo intervento del terzo periodo, neutralizzando due conclusioni dalla distanza di Maurer. A poco più di un minuto dalla fine, lo stesso portiere lasciava la gabbia. Dopo una conclusione di Hofmann respinta da Hiller, Ireland chiamava a sua volta il time-out, ma i tentativi disperati degli attaccanti bianconeri non sortivano gli effetti sperati. Per il Lugano si è trattato così della seconda sconfitta casalinga consecutiva. Con le vittorie concomitanti delle formazioni in lotta per le posizioni di vertice, infatti, il secondo posto è in pericolo. Sarà quindi un Natale di riflessione per i bianconeri, in evidente fase calante, che avranno bisogno di ricaricare le batterie in vista del ritorno in pista, previsto per martedì 2 gennaio all’Hallenstadion contro gli ZSC Lions.

 

Lugano – Bienne  3 . 4 ( 0 . 1 – 1 . 3 – 2 . 0 )

09 : 56  0 . 1  12.Tschantrè (25.Rajala-78.Pouliot)

21 : 44  1 . 1  10.Bertaggia (25.Lapierre)

29 : 57  1 . 2  11.Micflikier (4.Fey) PP1

32 : 15  1 . 3  11.Micflikier (29.Forster)

35 : 33  1 . 4  21.Fuchs

41 : 55 2 . 4  38.Sannitz (70.Romanenghi)

49 : 48  3 . 4  86.Klasen (29.Sartori)

 

Penalità     :  Lugano  3 x 2                                             Bienne  3 x 2

Arbitri        :  Adrian Oggier – Daniel Stricker             Linesman  Roger Bürgi – Dario Fuchs

Spettatori :  6059

Lugano : Merzlikins, Vauclair(A)-Wellinger, Bertaggia-Lapierre(A)-Fazzini(TS), Ronchetti-Sartori, Hofmann-Lajunen-Bürgler, Kparghai-Chiesa(C), Klasen-Cunti-Brunner, Morini-Matewa, Romanenghi-Sannitz-Walker. All.Ireland.

Bienne : Hiller, Forster-Jecker, Rajala-Pouliot(TS)-Tschantrè(C), Fey(A)-Kreis, Diem-Fuchs-Micflikier, Maurer-Lofquist, -Lüthi-Neuenschwander(A)-Schmutz, Dufner-Steiner, Wetzel-Sutter-Joggi. All.Törmänen

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