CHL: fattore ghiaccio sovvertito nelle semifinali d’andata

Salta completamente il fattore ghiaccio nelle gare di andata delle semifinali della Champions Hockey League 2015/2016. Ad imporsi sono infatti entrambi i team in trasferta con il Karpat che nel derby Finlandese si impone di misura in casa del Lukko Rauma mentre gli Svedesi del Frolunda sbancano la Vaillant Arena di Davos ed ipotecano la finale con un secco 0-5.

Lukko Rauma – Karpat Oulu 2-3 (2-1; 0-0; 0-2) di Thomas Valeruz

Grande vittoria esterna del Karpat Olou sul ghiaccio dei rivali del Lukko Rauma per 3-2 in rimonta, e nonostante il vantaggio risicato mettono una seria ipoteca sul match di ritorno che porta dritto alla finalissima. Dopo i primi minuti soporiferi, con le squadre più impegnate a difendere che ad attaccare, sono i padroni di casa a sbloccare il match con Toni Koistvo, lasciato troppo libero dalla difesa ospite e non sbaglia a tu per tu con il goalie ospite. Poco più di un minuto più tardi e Virtanen allunga e segna il due a zero in contropiede facendo esplodere di gioia i duemila presenti allo stadio. Prima della sirena finale Aittokallio si riscatta dei due goal ravvicinati subiti e salva il risultato, prima della rete di Kukkonen in superiorità numerica che tiene in vita gli ospiti. Nel secondo periodo il match si fa ancora più contratto, ma il bandolo della matassa è tutto nelle mani dei padroni di casa che assediano il terzo presidiato da Aittokallio che alza la saracinesca e tiene i suoi in partita, con il conteggio parziale dei tiri del secondo periodo (11-5 in favore del Lukko) che dimostra la supremazia sul ghiaccio da parte dei padroni di casa. Ma nel terzo periodo il match si ribalta completamente: dopo soli 4 minuti un assist al bacio di Nutivaara mette Keranen in condizione di trovarsi tutto solo davanti a Zapolski che nulla può sul polsino che vale la rete del momentaneo pareggio. L’entusiasmo degli ospiti unito alla delusione dei padroni di casa invertono l’inerzia del match, che nonostante le decisive parate di Aittokallio bravo a tenere i suoi in partita passa dalla parte del Karpat che a 7 minuti dalla fine trova la rete del vantaggio, quando la devizione sfortunata di Puljujarvi su tiro di Laatikainen permette a Aaltonen di insaccare indisturbato in rete. Sul finale grande pressione dei padroni di casa ma Aittokallio è insuperabile e chiude senza ulteriori marcature il match in favore dei suoi. Al Karpat quindi la possibilità di giocare tra le mura amiche partendo con una rete di vantaggio nel risultato aggregato, ma con questa interessante formula nulla è scontato e nonostante il pronostico sia tutto dalla parte del Karpat per il Lukko Rauma ci sono ancora tutte le possibilità di ribaltare il risultato ed agguantare la tanto sperata finale.

Reti: 09.36 (1-0) Koivisto (Lahti); 10.59 (2-0) Virtanen; 14.40 (2-1) Kukkonen (Nutivaara); 44.28 (2-2) Keranen (Nutivaara); 53.16 (2-3) Aaltonen (Laatikainen)

HC Davos – Frolunda Gothenburg 0-5 (0-1; 0-1; 0-3) di Emanuele Badessi

Partita a senso unico quella della Vaillant Arena di Davos, tradizionale palcoscenico della Spengler Cup; i padroni di casa vanno subito sotto a seguito del power play goal messo a segno da Abbott dopo appena 5 minuti e mezzo di partita: Genoni si oppone molto bene al primo tentativo del capitano svedese, Joel Lundqvist, ma nulla può sul secondo tiro che finisce in rete. Genoni salva nuovamente poco dopo, ancora su Abbott. Il Davos va vicinissimo al pareggio con Setoguchi che tocca un rebound lasciato da Johansson ma Nilsson salva sulla linea e gli arbitri dopo una review dell’azione confermano il no-goal. Genoni prosegue nella sua ottima partita anche nel secondo periodo, salvando in paio di occasioni in Power Play, ma nulla può sul missile che Lehkonen fa partire dal cerchio destro di ingaggio e che vale il 2-0. Johansson si guadagna la pagnotta con un bel salvataggio su Lindgren  e soprattutto con una fantastica pinzata su Beat Forster che strozza l’ urlo in gola ai tifosi di casa (anche la review voluta dagli arbitri conferma che il disco non ha passato la linea). Neanche finisce il primo giro di lancette del terzo periodo ed arriva il tris del Frolunda con Lasch il quale in 2Vs1 trova il pattino del difensore che devia alle spalle di Genoni un disco destinato a Rosseli-Olsen. Il 4-0 arriva 8 minuti dopo con Larsson che lanciato da una verticalizzazione di Fanteberg mette il disco dove Genoni non può assolutamente arrivare. Ancora Larsson con un missile dalla blu fissa il 5-0 ed ipoteca la finale per gli Svedesi.

Frolunda e Davos incroceranno di nuovo le stecche per la semifinale di ritorno tra sette giorni a Goteborg.

Reti: 05.29 (0-1) Abbott (J. Lundqvist, Lasch) PP1; 28.55 (0-2) Lehkonen; 40.43 (0-3) Lasch (Rosseli-Olsen); 48.00 (0-4) Larsson (Fantenberg, J. Sundstrom); 59.04 (0-5)  Larsson (J. Sundstrom)