Alessio Piroso, finalmente Milano: “Giocare qui è sempre stato un mio obiettivo”

Classe 1996, una carica di simpatia nello spogliatoio ma anche un talento sul ghiaccio da coltivare. Il torinese Alessio Piroso è approdato quest’estate all’Hockey Milano Rossoblu, dove si sta facendo notare nella seconda linea. Sabato contro l’Ora ha disputato un’ottima partita condita da due reti, dimenticandosi in fretta dell’infortunio in allenamento. Lo abbiamo incontrato all’Agorà per parlare un po’ del suo hockey.

Cominciamo con una panoramica del tuo percorso hockeystico sino ad ora.

Fino ai quindici anni sono stato nelle giovanili del Real Torino, città dove sono nato e cresciuto. Poi mi è arrivata la proposta dalle giovanili dell’Egna: ho fatto due anni negli Under 18, al primo anno siamo arrivati secondi e al secondo anno siamo diventati Campioni d’Italia. In quell’anno (2013/14, ndr) ho fatto qualche presenza in INL. L’anno scorso sono passato in prima squadra, con la quale ho disputato la Serie A (32 presenza, ndr), facendo anche qualche comparsa con l’U20 del Vipiteno e l’Ora in Serie B dopo che l’Egna era stato eliminato.

Quest’anno come sei approdato al Milano?

Mi sono mosso io per venire qua. Fin da piccolo è stato un mio grande obiettivo giocare qua, sia per il tifo che per la società che è molto importante. E’ un onore giocare a Milano.

2015_11_07 milano ora 019Che idea ti stai facendo di questa Serie B?

E’ un buon livello, e me lo aspettavo, con quattro club scesi dalla Serie A. Per quanto riguarda noi, la squadra è affiatata, nello spogliatoio c’è un bell’ambiente. Sul ghiaccio è a mio parere fondamentale l’arrivo di Perna, con cui ho giocato anche l’anno scorso. E’ un valore aggiunto per noi, soprattutto nello spogliatoio perché ci motiva, non dico che non ce ne fossero già di esperti, ma è utile un giocatore in più per rendere più unito un gruppo molto giovane.

Sabato contro l’Ora a mio parere sei stato il migliore, hai anche segnato due gol, purtroppo però non è arrivata la vittoria…

Le partite così sofferte e tirate sono fatte di dettagli, il primo che sbaglia perde. Non dico che abbiamo sbagliato, siamo stati un po’ sfortunati e a fine gara eravamo molto delusi. Anche con il Merano ci aspettavamo qualcosa di più, ma i rigori sono una lotteria. Sono due gare in cui meritavamo.

Un commento sui tifosi rossoblù…

Belli! (sorride) Un tifo così ti dà una grinta e un’adrenalina che è spettacolare e serve, soprattutto ad una squadra così giovane. Quando sei sul ghiaccio non senti niente ma quando sei in panchina senti il tifo ed è spettacolare.

Hai un giocatore al quale ti ispiri o che prendi come esempio?

Sì, anche se non è famosissimo. Si tratta di Tommaso Traversa (torinese in forza agli Alaska Aces in ECHL, ndr), ho sempre ammirato le sue doti e la sua tenacia. Lo conosco benissimo e in più mi ha coinvolto nel suo camp estivo dove gli ho dato una mano a tappare i buchi, ma vuol dire che secondo lui qualcosa di buono lo posso fare e questo non può che farmi piacere.


Piroso_alessio_hcmQuali progetti hai per il futuro? Punti alla Serie A?

Certamente, però quest’anno preferisco la Serie B perché è più competitiva con sedici squadre, è anche bello incontrare squadre contro cui non ho mai giocato. Adesso nel futuro a breve termine ci serve vincere qualche partita perché ce lo meritiamo.

 

Sei anche nel giro della Nazionale…

Sì, sono sempre stato nel giro della Nazionale Under 20, dove lo sono ancora quest’anno, spero ci sarà la possibilità di indossare la casacca azzurra al mondiale cercherò di farmi notare visto che sarà il mio ultimo anno tra gli under.

Secondo te qual è la squadra più temibile di questa Serie B?

L’Egna, perché sanno cosa fare e sanno come giocare insieme. Poi, tra quelle contro cui abbiamo giocato, Ora ed Appiano. Contro l’Appiano è stata dura: pattinano, giocano e caricano, anche se noi non abbiamo fatto una grande partita.

In che cosa pensi di poter migliorare?

Magari a volte mi abbatto troppo dopo che subiamo un gol, a volte mi riprendo subito ma altre volte no, e questo non va bene. Vorrei anche migliorare nella visione di gioco.

A 19 anni c’è tutto il tempo per migliorare, e nel frattempo in Serie B stanno anche arrivando i primi gol. L’obiettivo di giocare con la maglia del Milano è stato raggiunto, la strada da fare è ancora lunga, e le motivazioni per crescere ci sono tutte.