CHL: derby svedesi ai campioni del Lulea e Djurgarden

I sedicesimi di finale segnano quattro vittorie delle formazioni ceche. Derby svedesi ad appannaggio di Lulea e il Djurgarden: i campioni in carica vincono con un netto 3-0, i capitolini di misura sul Vaxjo Lakers. Il Lukko Rauma piega il Monaco. Il quadro sarà completato martedì 29 settembre con Ingolstadt-Frolunda Goteborg, posticipato causa concomitanza con la partita di calcio Ingolstadt-Amburgo.

HC Kosice – Skelleftea AIK 4-3 (0-1, 1-1, 3-1) di Nicola Tosin
Partita piena di emozioni tra i campioni in carica slovacchi e la seconda forza della massima serie svedese. Vantaggio per gli ospiti scandinavi con una rete del top-scorer Jesse Pesonen, lasciato totalmente libero di operare in orizzontale. Prima frazione in cui i padroni di casa non sfruttano tre superiorità numeriche e, per la legge del fato, dopo 2’24’’ dall’inizio del terzo centrale subiscono il doppio svantaggio in inferiorità numerica dalle mani di Patrik Zackrisson. Accorciano il risultato in un’altra situazione di PP dopo soli 1’32’’ grazie ad un ravvicinato di Marek Bartanus, per riuscire a pareggiare solamente a 9’25’’ dalla sirena finale di partita, ancora con Bartanus. I dieci minuti si trasformano in un tiro al piattello, con tre reti realizzate : Urbom riporta in vantaggio gli ospiti ma si rivela un fuoco di paglia, perché nel giro di tre minuti gli slovacchi fissano il risultato sul 4-3 grazie alle reti di Richard Lelkes ed Adam Lapsansky.
Marcatori: (0-1) 10:42 Pesonen (Lindholm); (0-2 PP) 22:24 Zackrisson (Holmstrom); (1-2 PP) 23:56 Bartanus (Suja); (2-2) 50:35 Bartanus (Bicek, Sedivy); (2-3) 54:10 Urbom (Pettersson); (3-3) 56:14 Lelkes; (4-3) 57:13 Lapsansky (Jencik, Bartos)

Farjestad Karlstad – Lulea Hockey 0-3 (0-0; 0-2; 0-1) di Emanuele Badessi
Agevole affermazione esterna per i detentori della Champions Hockey League 2014, il Lulea, che si impongono con un secco 3-0 sul ghiaccio del Karlstadt. Nel periodo il Karlstadt rischia già di capitolare nonostante la situazione di superiorità ma Pogge, vecchia conoscenza dei tifosi del Renon, nega la gioia della rete a Granstrom. Andati al primo riposo sullo 0-0 gli ospiti ci mettono poco più di un minuto per andare in vantaggio nel secondo periodo: Mikkelson fa tutto da solo e dopo essersi bevuto tutta la squadra del Karlstadt (a dire il vero tutt’altro che esente da colpe) infila Pogge nel Five Hole (anche Pogge ci mette del suo).I padroni di casa tentano una reazione ma Larsson si fa trovare pronto. Il Lulea continua a martellare la retroguardia di casa ma prima il palo ferma una conclusione di Forsberg e poi la traversa nega la gioia della rete a Petrell su un penalty shot. I campioni in carica nonostante la sfortuna continuano l’assedio e vanno a segno sul finire del periodo centrale con Rajala che supera Pogge per il 2-0. Il 3-0 arriva con Harju verso la metà degli ultimi 20 minuti con un gol che ricorda da vicino le realizzazioni di Pavel Datsyuk e che chiude definitivamente il discorso.
Marcatori: (0-1) 21:19 Brendan Mikkelson; (0-2) 37:57 Toni Rajala (Ilari Melart, Viktor Ekarv); (0-3) 47:52  Johan Harju (Viktor Ekarv, Toni Rajala)

Lukko Rauma – Red Bull Monaco 5-3 (1-0; 3-1; 2-2) di Lorenzo De Vidovich
Pur tirando meno in porta (22 a 18 per il Monaco è il computo dei tiri in porta) il Lukko Rauma piega il Red Bull Monaco 5-3 portandosi avanti in vista del ritorno all’Olympia Eishalle. Il gol del vantaggio finlandese arriva con l’uomo in meno ad 1” dal termine del primo drittel con Riska bravo a colpire in fuga dopo aver recuperato il disco a centro pista. Il pareggio in power-play è immediato dopo pochi secondi dall’inizio del secondo drittel grazie alla deviazione di Wolf in mischia. Il Lukko Rauma è però efficace in fase d’attacco, e prende il largo: il 2-1 lo firma il top scorer Lahti con un back-hand, il terzo gol è una deviazione vincente di Niskala, la quarta segnatura è un gran tiro di Koivisto che trova l’incrocio. Il Monaco è frastornato, fallisce uno shootout e subisce il quinto gol di Lahteenmaki, che beffa Aus den Birken. Il restante terzo drittel è garbage time dove il Red Bull si risveglia accorciando in maniera fortunosa con Sparre e Kettemer che approfitta di una serie di amnesie difensive. Finisce 5-3 con il Monaco che può ancora sperare e il Lukko Rauma chiamato a ripetere l’ottimo secondo drittel per superare il turno. Da notare l’ottimo match disputato dalla seconda linea Lahteenmaki-Lahti-Koivisto.
Marcatori: (1-0) 19:59 Filip Riska (SH1) (Toni Koivisto), (1-1) 20:49 Michael Wolf (PP1) (Richard Regehr, Daryl Boyle), (2-1) 29:37 Janne Lahti (PP1) (Sami Lahteenmaki, Janne Niskala), (3-1) 32:03 Janne Niskala (PP1) (Toni Koivisto, Janne Lahti), (4-1) 35:04 Toni Koivisto (Janne Lathi, Janne Niskala), (5-1) 47:50 Sami Lahteenmaki (Rony Ahonen, Janne Lahti), (5-2) 58:23 Daniel Sparre (Steven Pinizzotto, Keith Aucoin), (5-3) 59:14 Florian Kettemer (Dominic Kahun)

Bili Tygri Liberec – Linkoping HC 4:1 (4:1, 0:0, 0:0) di Andrea Ferraris
Il match di andata tra la squadra ceca e quella svedese si è disputato alla Home Credit Arena di Liberec di forte a 1993 spettatori. Tutto si decide nei primi venti minuti, il risultato dopo la prima sirena sarà quello finale.
La prima rete arriva già al quarto minuto, quando a portare in vantaggio la squadra allenata da Pesan è Bulir, assistito da Derner e Vitasek. Dopo poco più di tre minuti, la formazione di Liberec raddoppia approfittando di un power play concesso per un tripping di Rahimi. Simek imposta l’azione sulla corsia di destra e Bulir conclude bucando il goalie avversario sotto il sette sinistro.
Al quindicesimo minuto è finalmente la volta del Linkoping che supera l’estrema difesa del goalie Schwars, imbattuto sino ad allora nel torneo. Un contropiede impostato da Little e Persson permette a chi Junland di portare il risultato sul 2 a 1.
Passano solo undici secondi e Bulic segna la personale tripletta, rubando un disco a centrocampo e andando in rete. Al diciasettesimo minuti il risultato si fissa definitivamente sul 4 a 1 grazie alla marcatura ceca di Repik, assistito da Jonak. Nei due periodi conclusivi la formazione allenata da Tangnes tenta una disperata rimonta, ma la terza sirena mette in ottima posizione il Liberec, che andrà a giocarsi il ritorno in Svezia con tre reti di vantaggio.
Marcatori: 03:14 (1:0) Michal Bulir (Lukas Derner, Ondrej Vitasek); 06:37 (2:0) Michal Bulir (Radim Simek); 14:40 (2:1) Jonas Junland (Broc Little, Niklas Persson); 14:51 (3:1) Michal Bulir; 16:40 (4:1) Michal Repik (Vit Jonak)

Sparta Praga – ZSC Lions Zurigo 3-2 (1-0; 2-1; 0-1) di Tony Puma
Vittoria di misura dello Sparta Praga nel confronto che li ha visti opposti ai Lions Zurigo. In vantaggio di tre reti i cechi rischiano la rimonta degli elvetici, i quali, malgrado la loro prima sconfitta nel torneo, tengono vive le possibilità di qualificazione. Lo Zurigo crea diverse occasioni, ma sono i padroni di casa ad andare in vantaggio a metà del primo periodo con una rapida azione concretizzata da Buchtele. I Lions soffrono la velocità dei granata incassando, al 24.41, il secondo goal di Buchtele. La formazione guidata da Marc Crawford non ha il tempo di riorganizzare le idee, un gancio con bastone di Robert Nilsson costringe i suoi compagni a giocare in inferiorità e lo Sparta Praga, con la rasoiata dalla blu di Sabolic deviata da Glenn, non perdona. Gli svizzeri accorciano le distanze con Herzog al termine di una mischia davanti allo slot di Tomas Popperle; la rete infonde coraggio agli zurighesi che si gettano in avanti, tuttavia gli uomini capitanati da Seger riaprono la partita nel terzo tempo con Foucault dalla breve distanza. Nei minuti successivi entrambe le formazioni giocano a viso aperto senza riuscire a bucare ulteriormente le gabbie dei rivali.
Marcatori: (1-0) 09.07 Jan Buchtele (Martin Reway – Daniel Pribyl); (2-0) 24.41 Jan Buchtele (Martin Reway – Ryan Glenn); (3-0) 26.05 Ryan Glenn (Robert Sabolic – Lukas Pech) PP; (3-1) 30.43 Fabrice Herzog (Chris Baltisberger – Auston Matthews); (3-2) 44.14 Kris Foucault (Ryan Keller – Ryan Shannon)

Djurgarden Stockholm – Vaxjo Lakers 4-3 (2-1; 1-0; 1-2) di Thomas Valeruz

Derby tutto scandinavo quello tra Djurgarden Stockholm e Vaxjo Lakers. L’avvio di match è tutto di marca Djurgarden, con il goalie Steen subito protagonista ma che capitola già dopo 6 minuti sotto la staffilata di Sorensen in superiorità numerica. Ancora Djurgarden avanti nonostante la rete segnata, e la pressione regala anche il 2-0 con Ljungh. A questo punto il match cambia, e a testa bassa il Vaxjo accorcia dopo soli 13 secondi con Hennessy e prosegue nella sua pressione alla ricerca del pareggio. Ancora Vaxjo avanti in avvio di secondo periodo, ma Armalis non mostra alcun segno di cedimento e il risultato non cambia. Serve un altro powerplay per il Djurgarden per alleggerire la pressione e Brodin capitalizza l’occasione per allungare sul 3-1. Sul finale ancora tanta pressione Vaxjo ma senza risultato. Nel terzo periodo gli ospiti sono consapevoli della propria superiorità sul ghiaccio e assediano il terzo offensivo, e la rete che “gira nell’aria” si capitalizza al 44,42 con Josefsson, ma è una rete il cui valore è subito azzerato dal nuovo allungo di Forsberg dopo 15 secondi. Hillding accorcia nuovamente, ma nel resto del periodo Armalis erige un muro sulla linea di porta che regge fino al sessantesimo regalando una vittoria clamorosa al Djurgarden davanti al proprio pubblico. Il 6 ottobre ci sarà la rivincita e servirà un Armalis ancora più decisivo per far proseguire il sogno Djurgarden.

Reti: 05,59 (1-0) Sorensen, 14,03 (2-0) Ljungh, 14,15 (2-1) Hennessy, 34,59 (3-1) Brodin, 44,42 (3-2) Josefsson, 45,01 (4-2) Forsberg, 47,20 (4-3) Hillding.

Vienna Capitals – HC Litvinov 3-4 (1-4, 1-0, 1-0) di Thomas Valeruz

Davanti ai 2400 spettatori di Vienna, va in scena la sfida tra i Capitals e l’HC Litvinov. Primo periodo scopiettante, con ben 5 reti segnate. Hanzl apre le danze per i cechi dopo solo un minuto di gioco, subito ripreso da Grosserlercher al quinto minuto che rimette la contesa in parità. A questo punto arriva il crollo dei Capitals, con il portiere Zopf che prende la seconda rete da Lukes e il coach decide di mettere sul ghiaccio Kickert. Anche per lui però non c’è storia e in 15 secondi incassa due goal con Jansky in powerplay e Chaloupa. Sul 4-1 il match sembra finito ma i Capitals non ci stanno e comincia un lento assedio alla gabbia difesa da Petrasek, con un numero di tiri che non gli ha lasciato un attimo di respiro. 16 tiri a 5 in conto dei tiri nel secondo periodo ma solo con un powerplay sul finale di periodo Rotter riesce a siglare la rete che vale il 4-2. Veloce invece la rete del 4-3, con McLean che segna il 4-3 dopo 1 minuto e 56 dal terzo faceoff, poi tra la stanchezza e la miglior organizzazione difensiva dei cechi i Capitals non riescono a concretizzare la rimonta e Petrasek mantiene inviolata la sua gabbia sino alla sirena finale. Per ribaltare la situazione in Repubblica Ceca i Capitals dovranno mantenere alta la tensione sin dai primi istanti per non lasciarsi sopraffare dagli sniper di casa.

Reti: 01,07 (0-1) Hanzl, 05,12 (1-1) Grosslercher, 09,16 (1-2) Lukes, 18,01 (1-3) Janksy, 18,16 (1-4) Chaloupka, 39,04 (2-4) Rotter, 41,56 (3-4) McLean.

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