CHL: i sedicesimi di finale sorridono alle scandinave

La bilancia dei sedicesimi di finale pende dalla parte delle formazioni scandinave: vittorie esterne per le finlandesi Karpat Oulu e Tappara Tampere  e i norvegesi dello Storhamar. JYP e TPS impattano 2-2 nel derby finnico, con lo stesso punteggio l’HV71 esce indenne dalla terra ceca. Espoo e IFK rispettano il fattore campo. L’Eisbären Berlino piega i petrolieri di Stavanger con un netto 3-0.

Espoo Blues – Adler Mannheim 4-1 (1-1; 3-0; 0-0) di Tony Puma
L’Espoo Blues si aggiudica il primo round regolando l’Adler Mannheim di Glen Metropolit 4-1. Nel primo tempo i power play danno vita ad un botta e risposta tra le due formazioni: apre le marcature Kontola, al 9.02, deviando sottoporta un tiro dalla blu di Rantakari, un minuto e mezzo più tardi Yip insacca un disco non trattenuto da Engstrand. Nella frazione centrale i finlandesi prendono il largo dimostrandosi cinici, pochi tiri (4), ma dall’alta resa (3 goal): il nuovo vantaggio è firmato da Hirschovits, pronto a sfruttare una ripartenza avversaria; l’allungo, in power play, è opera di Jussi Makkonen, il quale mette fine ad una mischia davanti alla gabbia di Endras, mentre il sigillo finale è segnato da Poukkula al termine di una discesa. A 5” dal secondo intervallo Yip sfoga la sua frustrazione nell’accenno di rissa con Talaja subendo un 2+10. Nel terzo tempo i padroni di casa tengono a bada la veemenza dei teutonici riuscendo a controllare le operazioni di gioco e a chiudere il periodo a reti inviolate.
Marcatori: (1-0) 09.02 Kai Kantola (Otso Rantakari – Kim Hirschovits) PP; (1-1) 10.34 Brandon Yip (Jochen Hecht – Dominik Bittner) PP (4 contro 3); (2-1) 20.30 Kim Hirschovits (Markus Poukkula); (3-1) 29.37 Jussi Makkonen PP; (4-1) 39.08 Markus Poukkula (Ville Korhonen – Kim Hirschovits)

Red Bull Salisburgo – Storhamar Hamar 1-3 (0-0; 0-2; 1-1) di Lorenzo De Vidovich
La falsa partenza del Red Bull Salisburgo in questa stagione è ormai cosa certa. La sconfitta casalinga per 3-1 contro i norvegesi del Storhamar, tra le rivelazioni di questa edizione della CHL, complica il cammino europeo e conferma il difficile avvio degli uomini di Ratushny, ultimi in EBEL dopo quattro giornate. Applausi al Storhamar Hamar e al goalie Ostlund autore di una grande prova. Nel primo tempo meglio gli ospiti, che colpiscono anche una traversa e si rendono pericolosi con le ripartenze, cogliendo il vantaggio circa a metà del secondo periodo con l’uomo in meno grazie ad un’intesa tra Gustaffson e il realizzatore Berglund. Il raddoppio dieci minuti dopo è opera di Larrivee, in power-play con un tiro defilato dalla blu. I Red Bull si ricompongono solo nel terzo drittel, accorciando le distanze con una gran giocata di Beach. Il match termina quando Reichenberg sorprende l’ex Renon Weinhandl per il 3-1 deviando l’invito di Andersson. Red Bull rincorre, Storhamar punta al passaggio del turno.
Marcatori: (0-1) 28:44 Jacob Berglund (SH1) (Hampus Gustaffson), (0-2) 38:42 Christian Larrivee (PP1) (Scott Hotham, Joakim Jensen), (1-2) 48:30 Kyle Beach (Brian Connelly), (1-3) 56:47 Alexander Reichenberg

Dusseldorfer EG – Karpat Oulu 0-2 (0-1; 0-1; 0-0) di Lorenzo De Vidovich
Il Karpat Oulu strappa la vittoria in casa del Dusseldorf non senza fatica, e si prepara al match di ritorno tra le mura di casa consapevole di affrontare un avversario insidioso che stasera ha concesso poco nonostante l’inferiorità sulla carta. La gara è stata intensa, frammentata da non poche penalità. Gli ospiti passano in vantaggio dopo un quarto d’ora dall’inizio del match con Sebastian Aho, bravo a sfruttare l’assist di Aaltonen beffando Goepfert sottoporta. Il raddoppio in power-play, che fissa il punteggio finale, lo segna Pirnes, ben appostato e liberatosi dei difensori per ricevere l’invito perfetto di Huml. Nel raddrizzare il match il Dusseldorf è sfortunato e trova davanti a sé un insuperabile Aittokallio. Finisce 2-0 per le carpe di Oulu, che dovranno difendere il contenuto vantaggio.
Marcatori: (0-1) 14:54 Sebastian Aho (Miro Aaltonen, Mikko Niemela), (2-0) 20:51 Esa Pirnes (PP1) (Ivan Huml, Mika Pyorala)

JYP Jyvaskyla – TPS Turku 2-2 (0-0; 2-0; 0-2) di Emanuele Badessi
Finisce in pareggio lo scontro della Synergia-Areena tra JYP e Turku. Primo periodo con i 2 goalie sugli scudi: Tarkki da una parte e Lassila dall’altra infatti salvano in almeno 2 occasioni la propria gabbia. Nel secondo periodo, dopo un paio di occasioni per parte con l’uomo in più non convertite, arriva il vantaggio per i padroni di casa con Salmio, lesto a spedire sotto la traversa un rebound lasciato da Lassila su un missile di Kalteva da poco dentro la blu. La rete del raddoppio è affare di un paio di minuti con Hubacek che fredda Lassila e fa esplodere i tifosi di casa. Andati al riposo sul 2-0, i giocatori del JYP subiscono un brusco risveglio ad inizio periodo finale: bastano infatti 6 minuti agli ospiti per accorciare le distanze in Power Play con una vecchia conoscenza degli appassionati di LNA ed NHL, quel Peteri Numellin rimasto nel cuore dei tifosi della Resega, che con un tracciante dalla blu batte Tarkky rimettendo in partita il TPS. Il pareggio poi è fulmineo; nemmeno 40 secondi è Eronen a dare il secondo dispiacere della serata a Tarkki ed a gelare i tifosi del JYP.
Marcatori: (1-0) 31:13 Mikko Salmio (Mikko Kalteva, Darryl Boyce); (2-0) 33:29 Petr Hubacek (Jani Tuppurainen, Juuso Pulli); (2-1) 46:16 Petteri Nummelin (Harri Tikkanen, Dave Spina) (PP1); (2-2) 46:53 Elmeri Eronen (Lauri Tukonen, Eric Perrin)

Vitkovice Ostrava – Tappara Tampere 0-2 (0-0, 0-2, 0-0) di Nicola Tosin
Forte del primo posto guadagnato nel girone B, la compagine finlandese si presenta in casa del Vitkovice (secondo nel girone I) con l’intenzione di portare a casa il risultato. La prima frazione non è delle migliori e dopo un’iniziativa ad inizio match, il pallino del gioco resta in mano ai padroni di casa che con Olesz e Klok vanno vicini alla rete del vantaggio. La svolta arriva dopo poco più di quattro minuti dall’inizio del terzo centrale, quando con Aalto e Peltola il Tappara trova un uno-due micidiale nel giro di novanta secondi di gioco : circostanze in cui sfruttano degli errori della difesa avversaria, dove nel secondo caso arriva anche il penalty-shot. L’ex nhler Olesz cerca in tutti i modi di far alzare la testa ai cechi, ma il muro del rodato Noronen regge all’impatto.
Marcatori: (0-1) 24:17 Teemu Aalto (Veli-Matti Savinainen, Kristian Kuusela); (0-2) 25:49 Jukka Peltola (PS);

Eisbären Berlino – Stavanger Oilers 3-0 (0-0; 1-0; 2-0) di Gabriele Morganti
Siamo nella Mercedes-Benz Arena di Berlino dove a sfidarsi sono i padroni di casa degli Eisbären, arrivati secondi con tre punti nel gruppo P, ed i norvegesi di Stavanger che hanno chiuso al primo posto con sette punti il girone L. Partono i primi venti minuti di gioco e partita un po’ imballata. Il Berlino prova a padroneggiare sin da subito ma non riesce a farsi davvero pericoloso dalle parti di Hernik Holm il quale, grazie ad un paio di ottimi interventi, mantiene l’incontro a reti bianche. Particolarmente bravo il portiere ospite sulla presa con il guanto nel finale del primo drittel con gli Orsi Polari in powerplay: lo slapshot ravvicinato di Olver viene bloccato con estrema disinvoltura dal guantone del numero 38 dei norvegesi.
Inizia la seconda parte di gara. Berlino ancora in attacco, slapshot dalla blu, Holm respinge con le ginocchia in modo non esemplare e si scaturisce una vera e propria mischia davanti alla porta norvegese con gli Oilers che cercano di ostacolare in tutti i modi possibili i numerosi tentativi di venire a rete da parte dei tedeschi. Gli arbitri lasciano correre per un po’ finche dopo qualche secondo, fischiando, mandano in panca dei puniti Dennis Sveum e concedono il rigore al Berlino. Barry Tallackson prende la rincorsa e lancia il disco nel tentativo di battere Holm, ma fallisce. Penalty shoot tirato non perfettamente da parte dello statunitense, ci vuole ben altro per impensierire il portiere norvegese quest’oggi. Andiamo avanti fino agli ultimi due minuti del secondo periodo quando il Berlino attacca ancora in situazione di uomo in più. Powerplay giocato non nei migliori dei modi, disco che gira lento nel terzo offensivo ma il tentativo dalla blu di Mulock risulta decisivo dato che trova la deviazione vincente di Julien Talbot che batte Holm sbloccando così il risultato per il suo Berlino. Bella giocata del canadese, mette in scena una grande coordinazione che permette agli Eisbären di chiudere i primi quaranta minuti di gioco avanti 1 a 0.
Al via l’ultimo drittel di gara e Berlino che parte con grande determinazione. Pressing assurdo dei tedeschi che permette loro di creare ben tre azioni decisive nel giro di pochi secondi. Holm respinge le prime due ma non può nulla dopo l’ennesimo errore in disimpegno da parte dei suoi che regalano il puck a Steven Ziegler. Il numero 52 berlinese si trova tutto solo nello slot, prende la mira e scaglia il disco sopra la spalla di Holm che impotente non impedisce al disco di entrare alle sue spalle. Festeggia la Mercedes-Benz Arena, il Berlino è avanti 2 a 0. Partita che continua senza una vera e propria reazione da parte dei norvegesi ed arriva così il terzo gol del Berlino che chiude la partita. Uomo in più per i ragazzi di casa, face off vinto in zona d’attacco da Olver, disco raccolto da Micki Dupont che lo scaraventa in rete e batte Holm per il 3 a 0 finale.
Finisce così l’incontro con un’ottima prova di forza da parte dei tedeschi che sul ghiaccio di casa si impongono per 3 a 0 contro i norvegesi di Stavanger. Importante shutout per il portiere berlinese Petri Vehanen e le due compagini che si danno ora appuntamento al 6 Ottobre, dove alla DNB Arena di Stavanger andrà in scena il match di ritorno.
Marcatori: 37.09 (1-0) PP1 – Julian Talbot (Mulock, Hoerdler); 42.44 (2-0) EQ – Sven Ziegler (Kuji); 53.19 (3-0) PP1 – Micky Dupont (Olver)

IFK Helsinki – HC Davos 2-1 (1-0; 0-0; 1-1) di Gabriele Morganti
È tutto pronto ad Helsinki dove i padroni di casa, che hanno concluso al secondo posto il girone A, ospitano gli svizzeri del Davos, vincitori del gruppo E. A partire con il piede giusto sono gli ospiti che mettendo sul ghiaccio una forte intensità non permettono ai ragazzi di casa di manovrare il disco con tranquillità, il forte pressing svizzero scaturisce infatti un paio di brutti turnover difensivi di Helsinki e delle ottimi chances per il Davos, è attento però Ville Husso tra i pali dei finlandesi, mostra un ottimo dinamismo e risultato che non cambia. Arriviamo a metà primo drittel, powerplay per i padroni di casa, è bravo Luttinen a manovrare il disco e a vedere tutto solo sulla sinistra Joonas Rask, il suo passaggio taglia la difesa avversaria, arriva al numero 88 che non perde tempo, tira al volo e batte Genoni. Si sblocca il risultato, finlandesi avanti 1 a 0.
Nella seconda parte di gara a giocare il miglior hockey sono gli ospiti. Determinati a pareggiare i ragazzi di Davos cercano di farsi vedere con maggiore insistenza dalle parti di Husso, ma il portiere bianco rosso risponde con interventi maiuscoli. Spettacolare in particolare la parata in stile calcistico del numero 34: siamo a due minuti dal termine del secondo drittel, quando un uno due velocissimo giocato da Wieser e Lindgren porta quest’ultimo davanti alla gabbia tutto solo con Husso fuori posizione, il finlandese in forza nelle file del club gialloblu lascia partire il suo slapshot a botta sicura ma purtroppo per lui però l’estremo difensore dell’Helsinki si esibisce in uno spettacolare tuffo che salva il risultato per i suoi e permette ai ragazzi di casa di finire i primi quaranta minuti di gioco avanti una rete a zero sul Davos.
Nell’ultima parte di gara le cose cominciano a farsi interessanti. Infatti, dopo appena cinque minuti dal rientro in pista, un imponente contropiede giocato dagli svizzeri fa tornare in parità l’incontro. Axelsson porta il disco, vede Marc Wieser arrivare a tutta velocità, lo serve in corsa in modo perfetto, il numero 65 avanza finche si trova a tu per tu con Husso, lascia partire il disco e trova il fondo della rete. Davos mette il risultato sull’uno pari. Passano però appena due minuti e può tornare a festeggiare il pubblico della Helsingin Jaahalli. Situazione di uomo in più gestita molto bene dai padroni di casa, disco che arriva dalle parti di Joonas Rask che non ci pensa due volte, scaraventa il puck contro la porta avversaria e batte per la seconda volta nel match Genoni, firma la sua doppietta personale e sigla il game winning goal dato che nel finale di partita non arriva una vera e propria risposta da parte dei gialloblu. Incontro che termina con i finlandesi vincenti per 2 a 1. Si ritornerà in pista ora il giorno 6 Ottobre questa volta alla Vaillant Arena di Davos per il match di ritorno.
Marcatori: 09.04 (1-0) PP1 – Joonas Rask ( Luttinen, Taimi); 44.16 (1-1) EQ – Marc Wieser (Axelsson); 46.44 (2-1) PP1 – Joonas rask ( Ramstedt, Luttinen)

Ocelari Trinec – HV71 Jonkoping 2:2 (1:1, 1:1, 0:0) di Andrea Ferraris
Il match alla Werk Arena vale sicuramente il prezzo del biglietto pagato dai 2112 spettatori. Ad aprire le danze sono i padroni di casa che, grazie ad una bella triangolazione, mandano in rete Matus al nono minuto. Gli svedesi reagiscono e trovano la parità al quindicesimo grazie ad una
marcatura di Laine, che approfitta di un power play concesso per un cross-checking di Linhart. Il primo tempo si chiude con il Trinec che costruisce varie azioni da rete, vanificate dall’ottima guardia del portiere avversario.
Il periodo centrale si accende al trentaduesimo quando una bella azione “smarca” Sundh che, libero di tirare in rete, porta in vantaggio l’HV71. Passano poco più di cinque minuti e il risultato si porta nuovamente in parità. Kreps effettua un “gran traverso” che libera Hrna sull’altra corsia per il definitivo 2 a 2. Il periodo centrale si conclude con la doppia penalità partita inflitta a Polansky (Trinec) e Abbott (HV71).
Nel terzo conclusivo entrambe le formazioni cercano il vantaggio, ma i due goalie fanno buona guardia. Tutto si deciderà quindi a Jonkoping il 6 ottobre.
Marcatori: 08:16 (1:0) Radim Matus; 14:24 (1:1) Teemu Laine (Niklas Hansson); 31:56 (1:2) Oscar Sundh (Filip Sandberg, Erik Andersson); 37:16 (2:2) Erik Hrna (Kamil Kreps)

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