Le interviste al termine di Ambrì-Lugano

di Roberto Vedani e Gianpiero Palombo

Al termine del quinto derby stagionale disputato alla Valascia, che ha visto il successo dei bianconeri, abbiamo sentito alcuni dei protagonisti della partita

inti

Inti Pestoni

Inti PESTONI (HCAP)

Nei primi due tempi Il Lugano si è fatto preferire, ma poi sul 2-4, dopo il tuo gol, potevate riaprire la partita. Troppo tardi?

“In effetti abbiamo iniziato troppo tardi a giocare. Contro una squadra come il Lugano non possiamo permetterci di giocare solo 20 minuti. Siamo riusciti comunque a rientrare in partita e poi ho sbagliato io alla fine e abbiamo rovinato un po’ la rincorsa che stavamo facendo. Peccato dovevamo giocare con intensità per tutti i 60 minuti, ma adesso guardiamo avanti”.

Se riuscivate a realizzare il terzo gol, forse davvero questo derby poteva avere un destino diverso?

“Se avessimo realizzato un gol nei due power-play che abbiamo avuto alla fine, potevamo cambiare il destino di questa partita. Noi ci abbiamo provato, ma devo fare i miei complimenti a Manzato che ha giocato un ottima partita e ha parato molti tiri. Complimenti al Lugano e ai suoi stranieri che sono grandi giocatori che alla prima occasione che gli lasci sanno come punirti”.

Stai giocando bene in Nazionale, hai fatto bene alla Spengler Cup e sei l’idolo di casa. Nonostante questo cosa manca a questo Ambrì per raggiungere i playoff?

“Sto facendo il mio meglio in ogni competizione e qui cerco come sempre di dare il mio contributo. Provo ad aiutare la squadra a raggiungere questo obiettivo, dobbiamo lavorare tutti assieme perché solo se siamo uniti ce la possiamo fare”.

Ci credi ancora di raggiungere i playoff?

“Fin quando la matematica non ci condanna dobbiamo crederci”

Sebastien Reuille

Sebastien Reuille

Sebastien REUILLE (HC LUGANO)

Innanzitutto come stai? Oggi eri al rientro e ti vediamo con la borsa del ghiaccio sul ginocchio

“E’ andata bene oggi! Dopo la distorsione della scorsa settimana il ginocchio ha tenuto e la cosa è positiva”.

Nel terzo periodo sul 4.2 avete avuto forse un po’ di paura. Come nel primo derby disputato alla Valascia e perso dopo un’incredibile rimonta.

“Abbiamo imparato la lezione del primo derby, non ci siamo fatti prendere dalla paura e abbiamo tenuto fino alla fine. Anche in questa partita abbiamo giocato molto bene i primi 40 minuti, siamo stati molto solidi in difesa. Nel terzo tempo invece la prestazione non è stata ottimale. Dobbiamo ancora migliorare in qualcosa”.

Ci volevi tu col tuo assist per far realizzare il primo gol in bianconero a Damien Brunner?

“Sono contento per lui che ha fatto gol e si è finalmente sbloccato. Speriamo che sia l’inizio di una lunga serie”.

Oggi avete violato per la prima volta in stagione la Valascia e raggiunto il quarto posto in classifica scavalcando lo Zugo. E adesso doppio confronto proprio con lo Zugo

“Sì adesso abbiamo due partite di fila contro lo Zugo. Se sfruttiamo la partita casalinga di sabato riusciamo a spingerli ancora un po’ più indietro in classifica”.

Cosa manca a questo Lugano per essere competitivo sempre in tutti i 60 minuti? Forse il rientro in squadra di Vauclair e Hirschi?

“Loro ci mancano sicuramente. Ma non deve essere una scusante perché i loro sostituti sono all’altezza. Tutti i giocatori che vanno sul ghiaccio devono essere bravi a gestire questa emergenza. Col loro rientro è certo che acquisiremo maggior solidità in chiave difensiva”.

Diego Kostner

Diego Kostner

Diego KOSTNER (HC LUGANO)

Finalmente, al terzo tentativo, avete sbancato la Valascia

“Già arrivando qua, ci eravamo detti che non dovevamo farlo per subire la terza sconfitta stagionale alla Valascia. Ce l’abbiamo messa tutta per vincere, abbiamo giocato molto bene tranne gli ultimi 10 minuti dove abbiamo sofferto un po’ troppo e Manzato ci ha tenuto in partita”.

All’inizio del periodo conclusivo, nonostante un vantaggio di tre reti, Fischer ha chiamato il time-out. Siete rientrati male sul ghiaccio e dopo il secondo gol dell’Ambrì cosa è successo?

“Anche nel primo derby eravamo avanti 4-1 all’inizio del terzo tempo, però questa volta non ci siamo fatti riprendere e il nostro merito è stato quello di aver comunque combattuto fino alla fine. Un gran lavoro di squadra ci ha permesso di prendere questi tre punti”.

Come mai questo calo di tensione ricorrente nei minuti finali?

“E’ davvero difficile da spiegare. Secondo me dopo il secondo gol loro hanno preso molta fiducia, ci hanno messo sotto pressione. Da parte nostra è chiaro che dobbiamo essere più bravi a gestire queste situazioni nei minuti finali di partita”.

Adesso arrivano due partite consecutive contro Zugo, fondamentali se si vuole conseguire il quarto posto

“Sono due partite importantissime. Lo Zugo è due punti dietro di noi e ce la metteremo tutta per non farci scavalcare”.

Quando arriverà il tuo primo gol?

“Arriverà! La cosa importante è che vinciamo. Occasioni me ne capitano, chissà magari già domani”.

Patrick Fischer

Patrick Fischer

Patrick FISCHER (All. HC LUGANO)

Finalmente è arrivata la prima vittoria stagionale alla Valascia

“Era ora! Già nel primo derby abbiamo avuto in mano la partita e l’abbiamo regalata. Nel secondo abbiamo perso nettamente mentre oggi abbiamo meritato la vittoria, abbiamo giocato bene il nostro sistema. Solidi in difesa, gol in power-play. Tutto ha funzionato abbastanza bene oggi!”.

All’inizio del terzo periodo avevi capito che qualcosa non funzionava chiamato il time-out

“Abbiamo fatto un paio di errori col disco. Quando sei avanti di tre gol devi giocare in modo più semplice. Abbiamo perso malamente dei dischi in zona neutra e per questo ho chiamato time-out”.

Da quando è rientrato Klasen sembra essere un altro Lugano

“Lui è un fuoriclasse. Questo si sa. Ha fatto due reti importanti e lavora bene difensivamente. Mi piace molto la sua attitudine. Oggi abbiamo vinto perché la difesa ha giocato bene, abbiamo lasciato pochi spazzi all’Ambrì e siamo stati bravi a sfruttare tutte le nostre occasioni”.

Quanto è importante il ritorno al gol di Brunner?

“Lui è un cecchino, vive di reti. Più reti realizza più fiducia acquisisce. Sono contento per lui che ha segnato una rete importante, la rete del 3-1 appena dopo il primo gol dell’Ambrì. Il gol ha tolto così l’inerzia alla squadra di casa. Bene per lui, bene per noi”.

Quanto è importante la partita casalinga di sabato contro lo Zugo?

“Adesso arrivano queste due sfide decisive per il quarto posto. Oggi abbiamo superato lo Zugo e loro non sono certo contenti di questo. Loro arriveranno alla Resega con tanta fame ma per noi sarà fondamentale vincere”.

Magari una Resega esaurita potrà darvi una spinta ulteriore

“Sarà una bella partita. I nostri tifosi sono l’uomo in più in pista”.